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MOSTRE
«Vista dalla finestra a Le Gras» di Joseph Nicéphore Niépce sarà esposta dalla fine di aprile alla fine di giugno 2027 nella casa-laboratorio di Chalon-sur-Saône, dove fu creata tra il 1826 e il 1827
Dall’11 al 27 settembre Savignano sul Rubicone ospita la 35ma edizione della più longeva manifestazione fotografica italiana, quest’anno intitolata «Still Standing»
Dopo due tappe in Francia arriva a Forte dei Marmi la mostra che esplora l’eredità del Caravaggismo sull’immaginario degli artisti napoletani. La seguirà una nuova mostra dedicata a Giuseppe Migneco
La proroga fino al 13 settembre arriva nel giorno in cui il Comune di Napoli ha conferito all’artista statunitense un’onorificenza, a suggello del rapporto costruito con la città negli ultimi mesi
Il dittico di Xiao Guo Hui assorbe il rumore della metropoli e lo porta nelle trame tranquille della pittura, dove non cessa comunque di farsi sentire
La nuova edizione della CONTOUR Biennale trasforma la città rinascimentale in un laboratorio a cielo aperto, tra installazioni site-specific
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Il Musée Matisse di Nizza propone un dialogo tra le opere del maestro fauvista e l’artista americano che, sin dal primo incontro con il suo lavoro, nel 1949, ne subì una forte influenza
A cui si aggiungono le collaborazioni internazionali con il Centre Pompidou e un nuovo ciclo di restauri dedicati al cinema asiatico
La prossima primavera il museo americano racconterà attraverso 25 dipinti i rapporti interpersonali tra Michelangelo Merisi e gli amici, gli amanti e i rivali (spesso si trattava di emarginati sociali), elevati a rappresentare le figure bibliche e mitologiche nelle sue opere
Alla Galleria Raffaella Cortese «Metamorfosi» riunisce nuove opere e interventi spaziali in una mostra che mette in discussione il confine tra oggetto, ambiente e percezione
Tre grandi tele del 1940 appartenenti al patrimonio artistico di Banco BPM tornano nel territorio dell’artista per una mostra a Villa Bernasconi
Alla Mole Vanvitelliana di Ancona, Simona Bramati e il Simbolismo europeo in una mostra curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli
Oltre 200 fotografie accanto ai vestiti più iconici e preziosi materiali d’archivio «ripercorreranno la carriera di uno dei più straordinari innovatori del fashion system mondiale, un artista che ha fatto della provocazione, del gioco e del rifiuto dei dogmi accademici la propria inconfondibile firma», scrivono gli organizzatori
Al Wiener Aktionismus Museum 150 lavori tra dipinti, grafica, video e oggetti. Il direttore Klaus Albrecht Schröder: «uno dei migliori artisti del suo tempo. Mi sono concentrato sul periodo 1960-86, escludendo le opere che sono espressione dei suoi crimini: abuso di potere e abuso sessuale»




















