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MOSTRE
Una riflessione della curatrice Ilaria Monti in occasione della mostra dedicata all'artista da Display, a Parma, fino al 28 giugno 2026
Al Palais de Tokyo un viaggio tra design, fotografia d’autore e artigianalità racconta la rivoluzione avviata da Pomellato nel 1967: la trasformazione del gioiello in uno strumento di espressione e indipendenza femminile
A Flashback Habitat il progetto di Alessandro Bulgini intreccia testimonianze, archivi e arte contemporanea
Al Cinema Godard di Fondazione Prada l’anteprima del documentario che esplora il processo creativo, le ossessioni e l'estetica rivoluzionaria dello stilista americano
Tra installazioni, sculture, interventi site specific e opere digitali, oltre a mostre nei musei, l’obiettivo è fare dell’arte contemporanea uno strumento per rileggere lo spazio urbano
Una decina di opere, tra collezione permanente e prestiti, ambisce a restituire una visione concentrata ma completa della ricerca dell’artista torinese
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Alla Cadogan Gallery di Londra la pittura di Theo Pinto abita lo spazio
Curata da Marzia Capannolo, la manifestazione prende il titolo da un passaggio de «La luna e i falò» di Cesare Pavese e invita a riflettere sulla trasformazione come processo che conserva le tracce del passato generando nuove possibilità di lettura del presente attraverso le opere di sedici artisti
La mostra dal titolo sibillino «Ancora» è un viaggio attraverso le ricorrenze della storia dove memoria, politica e identità queer si rincorrono
Una collettiva riunisce artisti di generazioni e provenienze differenti attorno ai temi del mimetismo, dell’illusione e della simulazione
Fino al 13 settembre, l'artista francese trasforma la Fondazione Beyeler in un dispositivo sensoriale e immersivo, teso a trasformare gli spazi espositivi in luoghi altri
In occasione di «Choreodrome», la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, l’artista racconta il dialogo con Roma, i materiali trovati sul posto e una pratica in cui pittura, corpo e coreografia si intrecciano
Per il suo trentesimo anniversario Manifesta apre nella Ruhr trasformando dodici chiese del dopoguerra in spazi per arte contemporanea, architettura, ricerca sociale e partecipazione civica. Tra Essen, Duisburg, Bochum e Gelsenkirchen, la Biennale affronta una questione destinata a segnare il futuro europeo: che cosa fare delle migliaia di edifici religiosi destinati a svuotarsi nei prossimi anni?
La prima personale di Tommaso Spazzini Villa alla galleria TOTAH di New York (visitabile fino al 31 giugno) indaga il rapporto tra tempo, memoria e conoscenza attraverso disegni su libri antichi e sculture in materiali organici e metallici. Il lavoro mette in relazione parola scritta e stratificazioni visive che ne modificano la lettura, tra natura e sistemi di pensiero

















