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MOSTRE
Il terzo anno di Kunst Meran Merano Arte raccoglie una serie di opere di artisti e artiste provenienti da contesti spesso marginalizzati nella narrazione occidentale dell’Asia, come Bangladesh, Indonesia, Mongolia, Filippine o Isole Figi
La Pinacoteca Agnelli inaugura la nuova stagione della Pista 500 con un progetto inedito di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 in collaborazione con Artissima. Curato da Nicola Trezzi, l'intervento coinvolge il grande billboard sul tetto del Lingotto e si estende ai canali di comunicazione del museo, trasformando la comunicazione istituzionale in parte integrante dell'opera e riflettendo sui processi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, diffusi e recepiti nello spazio pubblico.
Dal 18 settembre al 25 ottobre oltre trenta opere del duo dialogano con gli ambienti della casa-museo milanese, trasformando il confronto tra Rinascimento e contemporaneo in una riflessione sul tempo, la memoria e la caducità
Con «South by Southeast. Reorienting the Collection», il Museo Nazionale d'Arte Contemporanea di Atene riorganizza la propria collezione permanente e propone una nuova lettura dell'identità culturale greca, intrecciando Mediterraneo, Balcani, Vicino Oriente e Nord Africa attraverso le opere di cinquanta artisti internazionali
Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.
Oltre cento opere tra dipinti monumentali, sculture, collage e disegni d'osservazione mostrano come la percezione dell'elemento liquido abbia nutrito il linguaggio geometrico dell'artista
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Dal 25 luglio al 10 gennaio 2027 il Museo archeologico nazionale di Taranto presenta "L'arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo", un progetto che intreccia archeologia, ricerca scientifica e contemporaneità. Al centro del percorso l'Atleta di Taranto, protagonista di nuove indagini sul DNA, accanto a oltre cinquanta reperti, confronti con le culture del Mediterraneo, opere contemporanee e cimeli dello sport moderno in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo.
Dal 24 settembre al 12 dicembre la sede londinese di Gagosian presenta "This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte", una mostra che mette in dialogo opere storiche del maestro belga con lavori di artisti contemporanei, molti dei quali realizzati appositamente per l'occasione. Più che una retrospettiva, il progetto riflette sull'eredità di Magritte nella cultura visiva contemporanea, inaugurando la stagione espositiva che accompagna Frieze London.
Con «Crochet Coral Reef» le artiste Margaret Wertheim e Christine Wertheim trasformano migliaia di elementi tessili in un ecosistema corallino collettivo. La mostra inaugura il programma OCEANS del MIT Museum, dedicato al rapporto tra ricerca scientifica, tecnologia e tutela degli oceani
Settecento negativi su lastra di vetro riportano alla luce il lavoro di una fotografa professionista attiva tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un'esposizione che non recupera soltanto una figura dimenticata, ma propone una rilettura della fotografia italiana a partire dai suoi margini
Con la residenza di Su Su e Austin Lee, Dragone inaugura un programma dedicato alla mobilità internazionale degli artisti e al dialogo con il patrimonio culturale e artigianale del territorio
A centocinquant’anni dalla nascita dello scultore romeno, la mostra «Brancusi: Contemporary Echoes» alla Galerie Negropontes di Parigi mette in dialogo fotografie, opere storiche e ricerche contemporanee per indagare l’eredità di un artista che ha trasformato il modo di pensare la scultura.
La sua residenza artistica è stata preceduta da una fitta corrispondenza con il curatore, Michele Spinelli, che ha contribuito a creare una «geografia emotiva», congeniale alle sue modalità operative basate sull’uso di materiale d’archivio, oltre che sulla pratica fotografica
Concepita tra la globalizzazione dell’Intelligenza Artificiale e l’esoterismo, l’installazione si compone di ventidue carte che rappresentano gli arcani maggiori




















