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Ala National Portrait Gallery di Londra è riunito per la prima volta un ampio nucleo ampio di opere dell’artista britannica che ha fatto della pittura una sorta di fotografia alternativa

Epoche, culture visive e biografie lontane, i due artisti condividono una stessa libertà nell’uso del pennello: nessuno dei due sembra interessato a rispettarne i confini

A Tashkent, nove abiti-scultura realizzati con tessuti di recupero dialogano con l’architettura storica e modernista dell’Uzbekistan. Per il designer olandese di origine marocchina, monumenti e paesaggi diventano il punto di partenza di una ricerca sulla materia, sul corpo e sul tempo

Al Palais Populair di Berlino una mostra dell’artista slovacca, selezionata per «la sua poetica esplorazione della fragilità della memoria»

È l’iconico edificio di Ludwig Mies van der Rohe a ospitare la prima grande mostra personale dell’artista italiano in Germania tra opere storiche e lavori nuovi, tra cui «Purgatory»


 

La seconda personale dell'artista alla galleria P420 si concentra sugli aspetti tecnici e poetici del suo lavoro, incentrato sul recupero di materiali di scarto e la stratificazione dei ricordi d'infanzia

LE RECENSIONI

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Fino al 10 gennaio 2027 Villa e Collezione Panza ospita Josef Albers: Meditations, ventinove opere delle serie Variant/Adobe e Homage to the Square selezionate da Nicholas Fox Weber e distribuite nelle otto stanze del primo piano affacciate sul parco. Una mostra rara, essenziale e sorprendentemente poco raccontata, che trova nella casa costruita da Giuseppe Panza di Biumo intorno alla luce e alla percezione una sede quasi predestinata. Albers non dipingeva il colore: ne metteva alla prova l’instabilità. E chiedeva allo spettatore una cosa oggi sempre più difficile: tempo.

Dal 24 settembre al 28 ottobre la Srisa Gallery di Firenze presenta Doveva essere qui?, personale di Gabriele Landi curata da Federico Giannini. Al centro della mostra una monumentale carta di 250 per 560 centimetri, dipinta e intagliata per mesi fino a trasformare il foglio in una geografia fragile, sospesa tra presenza e scomparsa. Non una mappa per orientarsi, ma uno strumento per mettere in crisi l’idea stessa di coordinate: isole, promontori e territori di un luogo inesistente emergono là dove la carta resiste al progressivo svuotamento.

L’incredibile storia della Manifattura parigina della Savonnerie e dei 92 tappeti per la Grande Galerie del Louvre sono al centro di un progetto di studio ed esposizione condiviso con il Mobilier National

Alla Collezione Olgiati oltre 35 opere propongono una prospettiva critica alternativa rispetto alla consueta ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell’Arte Povera. Il curatore Vincenzo de Bellis parla col Giornale dell’Arte: «Non smette mai di essere pittore, anche quando abbandona la tela e il colore, perché continua a fare ciò che la pittura ha sempre fatto: costruire immagini» 

«Vista dalla finestra a Le Gras» di Joseph Nicéphore Niépce sarà esposta dalla fine di aprile alla fine di giugno 2027 nella casa-laboratorio di Chalon-sur-Saône, dove fu creata tra il 1826 e il 1827

Che peso ha una parola? All’Archivio Rachele Bianchi, Valeria Canavesi trasforma il linguaggio in materia visiva, dando forma a termini, significati e associazioni. L'artista, con la sua ricerca, entra in dialogo con le sculture di Rachele Bianchi, in un confronto tra parola, materia e identità

Dall’11 al 27 settembre Savignano sul Rubicone ospita la 35ma edizione della più longeva manifestazione fotografica italiana, quest’anno intitolata «Still Standing»

Dopo due tappe in Francia arriva a Forte dei Marmi la mostra che esplora l’eredità del Caravaggismo sull’immaginario degli artisti napoletani. La seguirà una nuova mostra dedicata a Giuseppe Migneco

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