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MOSTRE
La mostra in corso alla galleria Scaramouche, curata dall'Archivio Nedda Guidi, offre la possibilità di una retrospettiva completa e accurata della produzione dell'artista dagli anni Sessanta agli Ottanta
Tre opere dell'autore entrano in dialogo con il flagship store della maison in Via Montenapoleone. I due condividono una visione affine, in cui la forza della tradizione dialoga con la contemporaneità generando un'eterna evoluzione delle forme
Curata da Massimiliano Gioni, la mostra al New Museum riunisce quattro film dell’artista italiano che tra animazione, CGI, animatronics e live action costruisce dispositivi autonomi in cui horror, musical e melodramma si intrecciano, sospendendo il racconto e trasformando la ripetizione in una forma di inquietudine
All’ICA l’artista americana raccoglie voci anonime e le trasforma in un coro di palloncini, suoni e performance che mette in discussione il nostro quieto vivere
Il duca mecenate al centro della mostra di Palazzo Ducale: da Guido Reni a Rubens, da Fetti ad Algardi, una quarantina di opere ricostruisce la stagione di massimo fulgore della corte mantovana alla vigilia della fine della dinastia
Il direttore artistico Luca Venturi e alcuni fotografi protagonisti delle mostre aperte dal 10 ottobre al 29 novembre spiegano qual è l’obiettivo dell’edizione 2026, tra testimonianza, responsabilità e costruzione della memoria
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28 opere puntano a ripercorrere le trasformazioni iconografiche del Santo nei secoli, da «San Francesco in meditazione» di Caravaggio a «San Francesco riceve le stimmate» di Tiziano, passando per «San Francesco riceve le stimmate» di El Greco
Dalla prima inglese di Salman Toor all'intervento site-specific di Tarek Atoui per la Turbine Hall della Tate Modern, tutto illuminato dal sole della riviera francese che brilla dalla Royal Academy of Arts
Le Scuderie del Quirinale ospitano tutti i principali capolavori dell’artista difficilmente visibili fuori dalle loro sedi museali o ecclesiastiche: una mostra «dedicata esclusivamente alla straordinaria personalità umana e artistica di un pittore protagonista della splendida stagione rinascimentale»
Una settantina di opere da musei internazionali consentono una rilettura dell’intera produzione del figlio di Giambattista nell’occasione dei 300 anni dalla sua nascita, collocandola nello specifico quadro socioculturale della Venezia della seconda metà del Settecento, fino alla caduta della Serenissima sotto il dominio francese
Al Palazzo Reale la bisnipote dell’artista riunisce 170 opere che passano dal tardo Impressionismo al Fauvisme, dal Cubismo all’Orfismo, dall’Astrattismo a uno stile di segno dadaista e poi al pieno Dadaismo, per confluire nel Surrealismo ed entrare nella stagione dei «Mostri» e delle «Trasparenze», passare attraverso una figurazione volutamente cheap e tornare infine alla pittura astratta
La recente chiusura della retrospettiva a Palazzo Strozzi è l’occasione per presentare un piccolo florilegio a uso del lettore curioso di sapere che cosa si dice sul celeberrimo artista americano
La mostra «Keith Haring», dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 al Museo di Roma – Palazzo Braschi, riunisce oltre 140 opere e materiali, provenienti principalmente dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati. Curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, presenta stampe, opere su carta, disegni, poster e sculture, dai celebri «Subway Drawings» ai sette pannelli dipinti a spray nel 1984 lungo la FDR Drive di Manhattan
Fino all’11 ottobre, l’ex Gouvernement di Gent diventa una «cavea contemporanea», dove arte, design e architettura si incontrano nel segno del confronto. Nella storica sala del consiglio dell’ex Gouvernement di Gent, Brut Collective e DesignUnDisciplined riuniscono oltre quaranta designer, architetti e artisti per «Cavea», progetto di Design Fest Gent che interroga il rapporto tra oggetti, spazio e vita collettiva. Tra i protagonisti Bram Vanderbeke, che porta la materia al confine tra scultura, architettura e design. La sala istituzionale cambia così funzione: dalla gerarchia alla pluralità, dalla decisione al confronto.




















