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MOSTRE
Dal 10 agosto il Castello dei Clavesana di Andora inaugura la sua nuova stagione come polo museale con "Figure di donna. Tesori d'arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi", mostra curata da Vittorio Sgarbi e Pietro di Natale. L'esposizione riunisce oltre trentacinque dipinti e sculture della Collezione Cavallini Sgarbi, offrendo un percorso attraverso quattro secoli di arte italiana e le molteplici rappresentazioni della figura femminile, dal Rinascimento agli inizi del Novecento.
Dal 25 luglio al 10 gennaio 2027 il Museo archeologico nazionale di Taranto presenta "L'arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo", un progetto che intreccia archeologia, ricerca scientifica e contemporaneità. Al centro del percorso l'Atleta di Taranto, protagonista di nuove indagini sul DNA, accanto a oltre cinquanta reperti, confronti con le culture del Mediterraneo, opere contemporanee e cimeli dello sport moderno in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo.
Dal 24 settembre al 12 dicembre la sede londinese di Gagosian presenta "This Is Still Not a Pipe: The Afterlife of Magritte", una mostra che mette in dialogo opere storiche del maestro belga con lavori di artisti contemporanei, molti dei quali realizzati appositamente per l'occasione. Più che una retrospettiva, il progetto riflette sull'eredità di Magritte nella cultura visiva contemporanea, inaugurando la stagione espositiva che accompagna Frieze London.
Con «Crochet Coral Reef» le artiste Margaret Wertheim e Christine Wertheim trasformano migliaia di elementi tessili in un ecosistema corallino collettivo. La mostra inaugura il programma OCEANS del MIT Museum, dedicato al rapporto tra ricerca scientifica, tecnologia e tutela degli oceani
Settecento negativi su lastra di vetro riportano alla luce il lavoro di una fotografa professionista attiva tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Un'esposizione che non recupera soltanto una figura dimenticata, ma propone una rilettura della fotografia italiana a partire dai suoi margini
Con la residenza di Su Su e Austin Lee, Dragone inaugura un programma dedicato alla mobilità internazionale degli artisti e al dialogo con il patrimonio culturale e artigianale del territorio
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Due megattere a grandezza naturale, «Batman» e «Aria», fluttuano a 34 metri d'altezza nella più imponente installazione mai realizzata dall'artista colombiano-statunitense
È stata scelta l’Asia per l’ultimo capitolo della trilogia di mostre dedicata al maestro, inaugurata a Los Angeles nel 2020 con gli «Ambienti spaziali» e proseguita a New York nel 2022-2023 con un progetto dedicato alla scultura
La Collezione Marcelletti sfoggia con una mostra il percorso artistico di confine di Music, portato avanti in viaggi verso ogni dove dalla Dalmazia a Dachau, e i suoi collegamenti con l’atmosfera metafisica delle opere dell’artista italiano
A Lerici, nella mostra «I miei orizzonti e tu», l'artista fiorentino costruisce un percorso tra fotografia, scultura e installazione in cui il paesaggio diventa uno spazio di relazione. Dall'idea rinascimentale della prospettiva alla memoria dei luoghi abbandonati, la sua ricerca indaga il confine mobile tra visibile e invisibile, individuo e infinito
Tra interni, paesaggi e frammenti del quotidiano, Guy Yanai trasforma immagini tratte dalla memoria e dalla cultura visiva contemporanea in dipinti essenziali. La mostra da Monica De Cardenas presenta un nuovo ciclo di opere che riflette sul tempo dello sguardo nell'epoca della riproduzione continua
Dopo le tappe di Tours, Arles e Forlì, arriva a Torino il progetto che ripercorre attraverso più di 200 fotografie cinquant’anni di attività della fotografa palermitana. Nella Project Room, invece, l’evoluzione di un autore che ha indagato il rapporto tra fotografia, realtà e costruzione dell’immagine
Ideata dalla National Gallery come progetto itinerante, l’esposizione che metterà in dialogo opere antiche e contemporanee dedicate all’immaginario della Santa, farà tappa alla Walker Art Gallery di Liverpool, alla Millennium Gallery di Sheffield e infine all’Auckland Palace di Bishop Auckland
Oltre 200 opere e documenti raccontano come il maestro surrealista non ha semplicemente influenzato il settore dell’haute couture, ma ne ha anticipato alcune delle questioni più attuali




















