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Dal 26 settembre 2026 al 7 marzo 2027 il Museo Novecento di Firenze dedica una grande mostra personale a Victor Man, tra i più autorevoli pittori europei della sua generazione. Curata da Sergio Risaliti, l'esposizione riunisce circa venticinque dipinti che attraversano alcuni dei temi centrali della sua ricerca, confermando il ruolo della pittura figurativa come uno dei linguaggi più vitali dell'arte contemporanea.

Dalla riflessione sulla natura della pittura alla profonda antipatia nei confronti dell'Espressionismo astratto

Dal 17 settembre Hauser & Wirth Hong Kong dedica una grande mostra a Lucio Fontana, ultimo capitolo della trilogia internazionale realizzata con la Fondazione Lucio Fontana dopo Los Angeles e New York. Curata da Luca Massimo Barbero, l'esposizione ripercorre la nascita dello Spazialismo attraverso Buchi, Tagli, Quanta, Nature e Concetti spaziali, accompagnata dalla prima monografia sull'artista pubblicata in cinese semplificato.

Oltre trenta sculture monumentali di Philip Colbert invadono il Parco archeologico di Pompei e i siti del territorio. L'artista britannico porta il suo iconico astice tra domus, colonne e ville romane, rilanciando una formula ormai familiare: quella dell'installazione pop chiamata a dialogare con uno dei luoghi simbolo della civiltà antica.

Oltre sessanta opere provenienti dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma arrivano a Palazzo del Governatore di Parma per LEI, mostra che attraversa oltre due secoli di storia dell'arte attraverso il ritratto femminile. Da Van Gogh a Modigliani, da Klimt a Picasso, fino alle grandi artiste del Novecento, il progetto riflette sull'evoluzione dell'identità femminile, tra rappresentazione, emancipazione e trasformazioni della modernità.

Le OGR Torino inaugurano in autunno The Quantum Effect, grande progetto curatoriale dedicato all'influenza della teoria quantistica sulla cultura visiva. Tra le opere più attese spicca The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth, una Infinity Mirror Room di Yayoi Kusama che segna il ritorno in Italia dell'artista giapponese dopo il grande successo delle sue installazioni immersive degli ultimi anni.

LE RECENSIONI

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La galleria apre il nuovo calendario espositivo con un programma che coinvolge le sedi di São Paulo, Bruxelles, Parigi e New York. Al centro sei mostre personali di artisti rappresentati e invitati, accomunate da una rinnovata attenzione alla pittura come strumento di indagine sul paesaggio, la memoria, il corpo e l'identità.

Nel centenario della nascita, Osart Gallery dedica una mostra agli anni fondativi della ricerca di Vincenzo Agnetti. Attraverso Principia, la Macchina drogata, i Permutabili e altri lavori tra il 1967 e il 1968, l'esposizione ricostruisce il momento in cui l'artista trasforma parola, scrittura e logica nei materiali di una delle esperienze più radicali dell'arte concettuale italiana. Dal 17 settembre al 13 novembre

Bozar dedica una grande retrospettiva a William Kentridge, ripercorrendo oltre quarant'anni di ricerca tra disegno, cinema d'animazione, teatro, opera e installazione. Più che una mostra antologica, I am not me, the horse is not mine restituisce la natura interdisciplinare della pratica dell'artista sudafricano, nella quale politica, memoria e immaginazione convivono come strumenti per interrogare la storia contemporanea

Palazzo Reale dedica una grande mostra alla famiglia Brueghel, ricostruendo l'evoluzione di una delle più influenti dinastie della pittura europea. Dal realismo visionario di Pieter Bruegel il Vecchio alle invenzioni di Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, l'esposizione racconta come una stessa eredità abbia generato linguaggi diversi, contribuendo alla nascita della modernità figurativa tra Cinquecento e Seicento.

Prima della celebre, e tragica, performance del 2008, c’era una ricerca costruita negli anni attraverso immagini, simboli e azioni sul rapporto tra corpo e relazione. La mostra «Pippa Bacca: dal mito al viaggio» restituisce la complessità del lavoro dell’artista milanese, dai ritagli ispirati al mito alle riflessioni sulla cura e sull’incontro, fino al viaggio verso Gerusalemme diventato il gesto più estremo di una poetica fondata «sull’apertura al mondo». Un percorso che permette di guardare oltre la tragedia e riscoprire una figura capace di trasformare la fiducia negli altri in una pratica artistica

Palazzo del Vignola dedica una grande mostra agli anni Ottanta di Giuseppe Gallo, il decennio in cui l'artista romano definì il proprio linguaggio all'interno della stagione del Pastificio Cerere. Oltre cinquanta opere tra pittura, scultura e disegno ricostruiscono una ricerca che ha intrecciato simbolo, materia e pensiero, contribuendo al rinnovamento della pittura italiana dopo le avanguardie. L’esposizione sarà seguita da una pubblicazione realizzata grazie al supporto di Galleria dello Scudo e Galleria Niccoli

Casa Gregotti presenta un percorso in quattordici stazioni in cui le opere d'arte sacra dialogano con i maestri del Novecento della collezione di famiglia e le incursioni contemporanee

Una complessa indagine curata da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi esplora diciassette secoli di scambi tra Mediterraneo e Asia, attraverso oltre 150 manufatti e un allestimento sperimentale firmato Rem Koolhaas e AMO/OMA

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