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Al Palais de Tokyo un viaggio tra design, fotografia d’autore e artigianalità racconta la rivoluzione avviata da Pomellato nel 1967: la trasformazione del gioiello in uno strumento di espressione e indipendenza femminile

Al Cinema Godard di Fondazione Prada l’anteprima del documentario che esplora il processo creativo, le ossessioni e l'estetica rivoluzionaria dello stilista americano

Tra installazioni, sculture, interventi site specific e opere digitali, oltre a mostre nei musei, l’obiettivo è fare dell’arte contemporanea uno strumento per rileggere lo spazio urbano

Una decina di opere, tra collezione permanente e prestiti, ambisce a restituire una visione concentrata ma completa della ricerca dell’artista torinese

Per spiegare il «fenomeno Frida Kahlo», diventata un’icona di massa, a Londra sono esposte oltre 130 opere tra suoi famosi dipinti, fotografie e cimeli vari (dagli abiti tehuana alle protesi che l’artista fu costretta a indossare), ma anche lavori di più di 80 artisti che in vari periodi e modi ne hanno subito il fascino, dal marito Diego Rivera a Leonor Fini

Al Madre sono riunite circa 200 opere provenienti da collezioni pubbliche e private con l’obiettivo di chiarire il ruolo dell’artista nel panorama dell’arte italiana del secondo dopoguerra e di quella contemporanea internazionale

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La mostra dal titolo sibillino «Ancora» è un viaggio attraverso le ricorrenze della storia dove memoria, politica e identità queer si rincorrono 

Una collettiva riunisce artisti di generazioni e provenienze differenti attorno ai temi del mimetismo, dell’illusione e della simulazione

Fino al 13 settembre, l'artista francese trasforma la Fondazione Beyeler in un dispositivo sensoriale e immersivo, teso a trasformare gli spazi espositivi in luoghi altri

In occasione di «Choreodrome», la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, l’artista racconta il dialogo con Roma, i materiali trovati sul posto e una pratica in cui pittura, corpo e coreografia si intrecciano

Per il suo trentesimo anniversario Manifesta apre nella Ruhr trasformando dodici chiese del dopoguerra in spazi per arte contemporanea, architettura, ricerca sociale e partecipazione civica. Tra Essen, Duisburg, Bochum e Gelsenkirchen, la Biennale affronta una questione destinata a segnare il futuro europeo: che cosa fare delle migliaia di edifici religiosi destinati a svuotarsi nei prossimi anni?

La prima personale di Tommaso Spazzini Villa alla galleria TOTAH di New York (visitabile fino al 31 giugno) indaga il rapporto tra tempo, memoria e conoscenza attraverso disegni su libri antichi e sculture in materiali organici e metallici. Il lavoro mette in relazione parola scritta e stratificazioni visive che ne modificano la lettura, tra natura e sistemi di pensiero
 

A otto anni dal crollo del ponte Morandi, una mostra al Palazzo Ducale di Genova trasforma i reperti del viadotto in un archivio visivo della memoria collettiva. Le fotografie di Gigi Cifali, realizzate sui frammenti conservati per il procedimento giudiziario, interrogano il rapporto tra tragedia, responsabilità pubblica, manutenzione delle infrastrutture e impatto ambientale del costruito.

Entrato in Magnum Photos nel 1981, Harry Gruyaert ha contribuito a ridefinire il ruolo del colore nella fotografia contemporanea. La mostra di CAMERA Torino (fino al 4 ottobre) ricostruisce un percorso che attraversa oltre cinquant'anni di ricerca, mostrando come luce, atmosfera e relazioni cromatiche abbiano progressivamente sostituito la narrazione tradizionale, dando forma a uno sguardo in cui persone, oggetti e paesaggi condividono la stessa dignità visiva.

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