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A vent’anni dalla morte, Palazzo Reale ricostruisce la vita pubblica e privata di Oriana Fallaci attraverso fotografie, manoscritti, documenti e oggetti personali. Dalla Resistenza al Vietnam, da Tlatelolco alle interviste con Khomeini, Kissinger, Arafat e Gheddafi, fino alla lunga stagione americana e ai libri: emerge il ritratto di una giornalista che trasformò l’intervista in confronto e la propria soggettività in parte del racconto. Una figura decisiva e controversa, impossibile da separare dalle fratture politiche e culturali del secondo Novecento.

Tre monografiche, tutte curate da Diego Sileo, scandiscono la programmazione del Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano fino all’inizio del 2028. Si parte il 17 novembre con la prima retrospettiva italiana di Sheila Hicks, oltre duecento opere per ripercorrere settant’anni di ricerca sulla fibra e sul colore. Dal 25 marzo 2027 sarà la volta della prima ampia personale italiana di Doris Salcedo, mentre a novembre arriverà Flatform, con la prima grande monografica dedicata al collettivo da un’istituzione italiana.

La mostra, che inaugurerà il 16 settembre alla Galleria Francesca Minini, utilizza manichini carichi di tutte le loro connotazioni concettuali per praticare sperimentazioni di materiale, composizione, e pensiero

Dal 4 novembre 2026 al 22 agosto 2027 il Museo di Santa Giulia di Brescia presenta 100 opere normalmente custodite nei depositi. Curata da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda, la mostra ripercorre la formazione delle raccolte civiche attraverso gli oggetti e le storie di chi li ha raccolti, studiati e tramandati

Da Tornabuoni Arte una personale dedicata al protagonista dell’Arte Programmata e dell’arte Ottico-Cinetica: venti opere, due ambienti luminosi e materiali d’archivio ripercorrono la ricerca di Biasi dal Gruppo N agli ultimi lavori, insieme al lungo rapporto dell’artista con Roma

Dal 19 settembre «Ogni Cosa Intatta» porta al Parco Archeologico dell’Antica Città di Cosa, ad Ansedonia, le opere di Iva Drekalovic, Maria Ludovica Gugliotta, Marie Anne Hervé e Yuxiang Wang. La mostra, curata da Chiara Serranti e Giulia Tentellini, conclude HYPERESIDENCIES I e mette in dialogo arte contemporanea, archeologia e paesaggio

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Saranno presentati il 26 settembre i risultati della residenza, promossa da Mares, che Lucia Cristiani, Martina Ferrari, Benedetta Fioravanti e Krizia León Porta hanno trascorso all’interno dell’ex convento domenicano del XVI secolo

Una mostra alla Fondazione Nicola Del Roscio restituisce la complessità di una delle figure più originali e cosmopolite della cultura contemporanea

Dal 12 settembre al 25 aprile 2027 Palazzo Meizlik presenta nello stesso percorso espositivo il Codex Forojuliensis, conservato a Cividale del Friuli, e i frammenti del volume marciano provenienti da Praga e Venezia

Per la decima Venice Glass Week, «Murano illumina il Mondo» porta a Venezia 12 installazioni nate dalla collaborazione tra artisti internazionali e alcune delle più importanti vetrerie muranesi. 

La mostra alla sede di Palazzo Belgioioso inaugura il 16 settembre una trilogia di appuntamenti, ideati e curati da Thaddaeus Ropac, dedicati allo scultore umbro, protagonista del Novecento e uno dei maggiori scultori del contemporaneo italiano

L’artista tedesco in mostra all’UCCA Center di Pechino affronta, dietro l’apparente dimensione ludica dei suoi lavori, questioni tutt’altro che rassicuranti e temi cruciali per la condizione contemporanea: dalla personalizzazione algoritmica alla sorveglianza, a una progressiva omologazione percettiva

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Dal 10 settembre al 30 novembre il «Narciso» delle Gallerie Nazionali di Arte Antica arriva per la prima volta in Basilicata. La mostra inaugura a Potenza un progetto dell’APT che punta a fare delle grandi opere e delle collaborazioni con le principali istituzioni museali italiane un elemento stabile dell’offerta culturale del territorio

Nel bicentenario della nascita, Modigliana celebra il suo artista con una mostra che indaga il legame tra l’esperienza risorgimentale e il rinnovamento della pittura: dagli anni della formazione alla stagione dei Macchiaioli, fino al «Mazzini morente» e alla maturità di Piagentina

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