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Le 49 opere sono distribuite in sei sezioni dette «Marginalia», mentre la metafora che struttura l’intero progetto è quella dell’acquario

Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci un’ampia selezione di lavori dalla raccolta del collezionista pratese e una lettura nuova del lavoro di una delle esponenti più rappresentative della fotografia «al femminile»

L'installazione scultorea in bronzo dell'artista kosovaro propone una riflessione incentrata sulla fragilità dei legami affettivi 

Al Musée Condé due mostre complementari tracciano un affresco politico e culturale del Primo Impero, iniziato nel 1804 quando Bonaparte divenne Imperatore dei francesi

In un’epoca in cui chiunque può essere clonato da un modello digitale, l’artista cinese fa della distanza dal proprio volto un esercizio spirituale

Dal 16 luglio all'1 novembre 2026, 34 mostre sono chiamate a presentare il meglio della fotografia contemporanea italiana e internazionale

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La decima edizione della biennale d’arte contemporanea riunisce 27 installazioni che interpretano il tema del giardino in mezzo alla natura selvaggia e imponente tra Ortisei e Santa Cristina

Alla Palazzina dei Giardini ducali oltre 60 scatti di 32 autrici della Fondazione Ago offrono un panorama della fotografia contemporanea italiana al femminile

Dal 4 al 7 giugno, a 10·Corso·Como, la terza edizione del salone-incubatore presenta fragranze da tutto il mondo in un ambiente dal design curato, che celebra la convergenza tra arte, scienza e benessere
 

La mostra sarà incentrata sul valore estetico, simbolico e narrativo della parte rispetto al tutto, rendendo i frammenti presenze autonome

Fondatore e direttore creativo di WHY Architecture, l’architetto e designer thailandese curerà l’edizione in programma dal 3 settembre al 21 novembre 2027: «La biennale è un invito a lasciare che l’arte e la cultura facciano ciò che sanno fare meglio: arricchire la vita, onorare il luogo e rendere la sostenibilità un’eredità condivisa piuttosto che un’ambizione lontana»

L’«Homme assis» del 1967 è stato il primo dipinto del grande artista a entrare nel patrimonio civico

«I See You You See Me» ripercorre l’intera carriera dell’artista torinese attraverso un percorso non cronologico che ne evidenzia la straordinaria coerenza espressiva

Dal disegno alla pittura, dall’incisione alla fotografia, dal video alla scultura, il progetto presenta alcuni cicli di opere che proseguono senza soluzione di continuità

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