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MOSTRE
Tra proteste, crisi delle rappresentanze nazionali e riflessioni sulle identità contemporanee, la Biennale di Venezia di Koyo Kouoh mette in scena le contraddizioni del presente: il silenzio evocato da «In Minor Keys» si misura con il rumore della politica, delle guerre e dei conflitti globali
Da Place Stanislas al Musée des Beaux-Arts, passando per Villa Majorelle e il Musée de l’École de Nancy, un percorso tra architetture, arti decorative e manifatture che hanno reso la città uno dei grandi centri artistici europei fra Otto e Novecento
Riscoperti due anni fa all’interno dell’Archivio storico del fotografo, questi scatti mostrano nuove sfaccettature della storia contemporanea italiana fra manifestazioni, gesti quotidiani, e ritratti storici
Dalla strada americana di «Highway 61» ai paesaggi del Sud degli Stati Uniti, dalle immagini del Messico ai luoghi segnati dalla memoria, la mostra «Still Image» alle Sale Chiablesse dei Musei Reali di Torino svela il lungo percorso fotografico dell’attrice americana. Quasi trent’anni di scatti raccontano un modo di osservare il mondo fatto di attese, silenzi e dettagli marginali, dove ogni immagine conserva la traccia di una storia possibile. Dal 7 ottobre
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dedica la prima mostra personale in un'istituzione italiana a Lorenza Longhi. Con Villa Delizia, curata da Michele Bertolino, l'artista trasforma gli spazi del museo in un ambiente immersivo dove arredi, tessuti e dispositivi espositivi diventano strumenti per riflettere sui meccanismi che governano il desiderio, il consumo e la costruzione del gusto contemporaneo.
La dodicesima edizione della Bocconi Art Gallery dedica un ampio focus all'esperienza di Morterone, il piccolo borgo lecchese che dagli anni Ottanta ha costruito uno dei più significativi musei d'arte contemporanea all'aperto in Italia. Trentacinque opere ripercorrono una ricerca che intreccia arte, paesaggio, filosofia e poesia, confermando il ruolo dell'università come luogo di incontro tra formazione, cultura e sperimentazione.
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Dal 20 settembre al 25 ottobre PALAZZOIRREALE, il centro per l'arte contemporanea promosso dalla Fondazione Bosca a Canelli, presenta Frammenti di durata, mostra di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi curata da Maria Chiara Valacchi. Attraverso scultura, installazione e performance, il progetto esplora il tempo come processo di trasformazione, mettendo in dialogo la ricerca artistica con la storia della villa liberty e il paesaggio vitivinicolo del Monferrato.
La prima edizione diretta da Renata Ferri usa l’Italia come filo conduttore di un progetto che rivendica la fotografia come strumento ecologico contro il consumo veloce delle immagini e come veicolo di rigenerazione di patrimonio e identità
Con «Boccacce», la personale curata da Matilde Galletti, l'artista realizza tre interventi site specific tra il Giardinetto della Cassa di Risparmio di Fermo, la Torre Matteucci e le Piccole Cisterne Romane, trasformando il centro storico in un percorso tra memoria, percezione e immaginazione
Il percorso, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a cura di Denis Curti, abbraccia una selezione di fotografie tratte da «Critical Minerals-Geography of Energy»
Nel bicentenario del ritrovamento, tre mostre fotografiche celebrano il magnifico bronzo d’età romana. Alla Cavallerizza anche la Pietà Rondanini di Michelangelo secondo Mario Cresci
All’Ashmolean Museum di Oxford una mostra racconta la storia globale di rose, tulipani, orchidee e altre specie vegetali, tra arte, botanica, commercio e colonialismo, riscoprendo anche le voci dimenticate degli studiosi che ne hanno documentato la vita e la diffusione
Fino al 20 settembre, a SPAZIOC21 di Reggio Emilia la mostra «Teatro Umano, Teatro della Natura» mette in dialogo installazioni, fotografia e performance per indagare le trasformazioni del paesaggio contemporaneo, tra ecologia di facciata, memoria collettiva e forme di controllo invisibili che abitano gli spazi quotidiani
Fino al 31 ottobre, La Citadelle de Villefranche-sur-Mer ospita «The Absurd and the Dreamlike», mostra di Arne Quinze e Joana Vasconcelos. Attraverso installazioni monumentali e opere immersive, l’esposizione esplora il rapporto tra sogno, surreale e natura, ispirandosi all’eredità di Jean Cocteau





















