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MOSTRE
Una complessa indagine curata da Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi esplora diciassette secoli di scambi tra Mediterraneo e Asia, attraverso oltre 150 manufatti e un allestimento sperimentale firmato Rem Koolhaas e AMO/OMA
Il Polo Museale Civico Diocesano di Santa Chiara accoglie dodici artisti invitati a concorrere per il Premio. Intanto la città si anima di progetti collaterali che esplorano i temi di Territorio, Accademia e Giornalismo
Fondazione ICA Milano inaugura la stagione autunnale con due prime personali in un'istituzione italiana: Éric Baudelaire e Leonardo Devito. Se il primo indaga il rapporto tra cinema, archivio e sperimentazione musicale attraverso la figura di Alvin Curran, il secondo affronta il passaggio dalla giovinezza all'età adulta con un nuovo ciclo di dipinti e bassorilievi. Due mostre che, pur muovendosi su linguaggi differenti, riflettono sul modo in cui immagini, relazioni e memoria costruiscono l'identità contemporanea.
La Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi dedica una mostra dossier ad Armando Spadini concentrandosi sugli anni decisivi della sua maturità, tra il 1917 e il 1922. Attraverso quindici opere provenienti da importanti musei e collezioni, l'esposizione propone una rilettura critica dell'artista, superando l'immagine tradizionale del pittore dell'intimità familiare per restituirlo come uno dei protagonisti del modernismo italiano del primo Novecento.
Duecento fotografie raccontano agli Scavi Scaligeri di Verona il percorso di Dorothea Lange, tra le più importanti protagoniste della fotografia del Novecento. Dalla Grande Depressione alle migrazioni interne, dalle disuguaglianze sociali all'internamento dei cittadini nippo-americani durante la Seconda guerra mondiale, la mostra ricostruisce il lavoro di un'autrice che trasformò la fotografia documentaria in uno strumento di conoscenza, responsabilità civile e memoria collettiva
A New York gli scatti di ventotto artiste raccontano delle soluzione tecniche e poetiche che, nel silenzio della critica, hanno innovato il linguaggio fotografico
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La Pinacoteca Agnelli inaugura la nuova stagione della Pista 500 con un progetto inedito di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 in collaborazione con Artissima. Curato da Nicola Trezzi, l'intervento coinvolge il grande billboard sul tetto del Lingotto e si estende ai canali di comunicazione del museo, trasformando la comunicazione istituzionale in parte integrante dell'opera e riflettendo sui processi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, diffusi e recepiti nello spazio pubblico.
Dal 18 settembre al 25 ottobre oltre trenta opere del duo dialogano con gli ambienti della casa-museo milanese, trasformando il confronto tra Rinascimento e contemporaneo in una riflessione sul tempo, la memoria e la caducità
Con «South by Southeast. Reorienting the Collection», il Museo Nazionale d'Arte Contemporanea di Atene riorganizza la propria collezione permanente e propone una nuova lettura dell'identità culturale greca, intrecciando Mediterraneo, Balcani, Vicino Oriente e Nord Africa attraverso le opere di cinquanta artisti internazionali
Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.
Oltre cento opere tra dipinti monumentali, sculture, collage e disegni d'osservazione mostrano come la percezione dell'elemento liquido abbia nutrito il linguaggio geometrico dell'artista
La National Gallery di Londra ospita una splendida mostra monografica di cinquanta dipinti brillantemente selezionati, che rivela novità e sorprese intorno a uno dei maggiori pittori spagnoli del XVII secolo eppure spesso dimenticato
Il programma estivo del MaMbo celebra i cento anni dalla nascita del maestro fiorentino e della sua arte che percorre quella linea fra logica e intuito, istinto e natura. Nella Project Room del museo invece un’occhiata approfondita alle fotografie di Ghirri durante la sua collaborazione con Gianni Celati
Raffaello, Pontormo e Antonello da Messina vengono riuniti al Museo Nazionale dell’Abruzzo per una mostra che esplora la storia e gli artisti autoctoni in relazione alle produzioni più famose del periodo




















