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MOSTRE
Dal 17 giugno al 28 settembre 2026 la mostra «Matisse e Saint Laurent» intreccia pittura e moda mostrando come il colore diventi struttura comune di visione. Il progetto trasforma colore, taglio e luce in un unico linguaggio creativo che unisce tela e abito in una stessa idea di «bellezza»
Un itinerario attraverso musei e istituzioni della città svizzera, dove tra primavera ed estate 2026 si concentrano alcune delle esposizioni più attese del panorama internazionale
Con «Respite for this Afternoon», alla galleria P420, la pittura diventa una pausa contemplativa in cui i protagonisti sono oggetti ordinari, plasticizzati e sottratti al loro contesto
In mostra a Reggio Emilia fino al 20 giugno con i progetti «What Lies Beneath» e «Dead God, Thank You», l'artista riflette sul concetto di autorialità nell'era dell'intelligenza artificiale e sulla metamorfosi della materia
A Londra Steven Shearer presenta «My Moody Muse»: nuovi dipinti, disegni e figure senza modello nate dall’incontro tra archivi fotografici, memoria visiva e intelligenza artificiale
Il sigillo artistico è inoltre impresso sulle etichette storiche della Tenuta di Trinoro e dei Palazzi, realizzate dall’artista siciliano
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La geografia estiva conferma alcune tendenze ormai evidenti: la centralità dell’asse Londra–Basilea–Parigi, il ruolo crescente della Svizzera come piattaforma museale e fieristica, l’attenzione verso pratiche interdisciplinari e tecnologiche (Herndon & Dryhurst, Umeda), il ritorno di figure storiche come Ana Mendieta, Julio Le Parc, Maria Lassnig, Joseph Beuys e Franz Gertsch, e una forte presenza di artisti che riflettono sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali del presente, da Mohamed Bourouissa a Thomas Hirschhorn.
Alla Repetto Gallery di Lugano la prima personale dell'artista negli spazi della galleria ripercorre una ricerca sviluppata nell'arco di oltre vent'anni. Tra polvere, terra vulcanica, vetro, luce, profumo e memoria, Alessandro Piangiamore costruisce un linguaggio che tenta di dare forma a ciò che per natura sfugge: il tempo, il ricordo, la trasformazione e la fragilità dell'esperienza.
Con quasi 150 opere, l’esposizione romana presenta anche capolavori di artisti come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri
Al Macro di Roma Cristiana Perrella cura la prima grande retrospettiva museale in Italia dedicata all’artista svizzera: dal corpo a corpo con il disegno ai piccoli oggetti del quotidiano
La nona edizione della mostra d’arte contemporanea, intitolata «Everything must change», riunisce opere che sono esempi pratici di resistenza, ma anche lavori poetici e visionari
La mostra di Charles Gaines intreccia arte concettuale, sistemi matematici e memoria politica attraverso le serie «Numbers and Trees» e «Manifestos»
Nato dalla donazione di 69 opere dell'artista e ospitato nell'ex mercato comunale restaurato, il nuovo museo consolida il legame tra Pietrasanta e uno degli scultori più celebri del secondo Novecento. Ma rilancia anche una domanda sul ruolo della scultura figurativa nel contemporaneo
Al CUBO di Bologna, «Organico fantastico» mette in relazione arte contemporanea e Novecento attorno alla trasformazione delle forme naturali. Le opere di Casini, Morigi, Pierobon, Roma e Scodro dialogano con Savinio e Sutherland in un percorso di metamorfosi della materia





















