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Dalle grandi retrospettive dedicate ad Ana Mendieta, Julio Le Parc e Cao Fei alle nuove produzioni di Laure Prouvost, Tomás Saraceno e Carsten Höller, passando per Manifesta nella Ruhr, la stagione estiva conferma la centralità dei musei internazionali. Ecco venti mostre che raccontano le principali direzioni della ricerca artistica contemporanea, tra riletture storiche, ecologia, identità, tecnologia e nuove geografie culturali.

La cinquantina di fotografie esposte proviene dalla vasta collezione della Fondazione di Venezia: 2.500 scatti delle collezioni Zannier e Forma

«Necessary Wishes» si espande in due città e tre sedi: la Galleria Nazionale di Praga-Palazzo della Fiera, il Centro d’Arte Tusculum di Praga e GAMPA-Galleria Civica di Pardubice

Lo stadio come luogo simbolico. Nella sua prima personale a Londra, Beraha esplora la cultura calcistica britannica per indagare una questione che va ben oltre lo sport: il desiderio universale di sentirsi parte «di qualcosa»


 

Nel centenario della nascita, il MAXXI L'Aquila dedica a Fabio Mauri una grande mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. Attraverso opere, installazioni, performance e il progetto editoriale Io sono un ariano, l'esposizione ricostruisce i vent'anni trascorsi dall'artista all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, restituendo tutta l'attualità di una ricerca che ha indagato il rapporto tra immagine, ideologia, memoria e responsabilità dello spettatore.

Dal centro del mondo New York alle grandi retrospettive di Londra e Parigi, passando per mostre che riscrivono la storia dell'arte moderna e contemporanea, una selezione di venti appuntamenti che raccontano le principali direzioni della scena internazionale

 

LE RECENSIONI

Le mostre selezionate e commentate dagli esperti
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Dal 10 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il CAMeC della Spezia dedica una grande mostra a Francesco Clemente, concentrandosi sugli anni compresi tra il 1975 e il 1985. Curata da Francesco Guzzetti, l'esposizione inaugura il progetto triennale «Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989», ideato da Arturo Galansino, che intende rileggere una delle stagioni più influenti dell'arte italiana del secondo Novecento.

Dopo 35 anni di assenza dall'Italia, «Danse du Pan-Pan à Monico» di Gino Severini, in prestito dal Centre Pompidou, arriva a Cortona per la mostra «Gino Severini. Modernità come dialogo». La grande tela, replica realizzata dall'artista tra il 1959 e il 1960 dell'originale perduto del 1911, torna così nella città natale del pittore, offrendo l'occasione di riscoprire uno dei capolavori del Futurismo

La galleria Frittelli Arte Contemporanea festeggia i cento anni di Lamberto Pignotti con un nuovo approfondimento sul collettivo che negli anni ’60 usava il legame tra parola e immagine come uno strumento visionario

Nell’Aula Ottagona-Museo dell’Arte Salvata reperti e IA illustrano la stagione «romana» della vita e dei commerci delle oasi

Il progetto espositivo al Giardino Bardini documenta la liberazione, la ricostruzione, la rinascita delle attività culturali, l’arrivo di Hollywood, lo sviluppo della moda italiana e l’attrazione crescente esercitata dalla città sul turismo internazionale

Al Man si conclude la trilogia espositiva dedicata alle modalità con cui l’essere umano costruisce il proprio rapporto con il reale, con l’ambiente e con il tempo 

Al Benaki Museum / Pireos 138 70 artisti provenienti da 30 Paesi espongono non solo scatti fotografici, ma anche installazioni, libri d’artista, oggetti e testi

Tre mostre, un unico filo conduttore. Quest’anno il programma estivo è incentrato sulla memoria storica e la trasmissione culturale, dimostrando la «capacità dell’arte di dare forma a ciò che spesso rimane invisibile»

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