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MOSTRE
Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente
Fino al 30 settembre all’Art Space Pythagorion di Samos, «Fragments and Futures» mette in dialogo archeologia e arte contemporanea per interrogare il modo in cui il passato viene conservato, ricostruito e reinterpretato. Un percorso tra frammenti, miti, tecnologia, memoria e identità
Al Zentrum Paul Klee di Berna oltre 80 opere raccontano la parabola di un’artista che attraversò le avanguardie europee dal pianoforte alla pittura, dal Bauhaus alla fotografia sperimentale
A San Paolo la manifestazione «Aberto» raddoppia e diventa «SOLO», occupando il Teatro Cultura Artística di Rino Levi con una grande commissione site-specific dell'artista Luísa Matsushita
Dai maestri dell’Arte Povera (Kounellis a Lugano, Fabro a Milano e Marisa Merz a Torino) a Cattelan a Berlino, dal conteso arazzo di Bayeux e Van Eyck a Londra a Pontormo a Roma, ecco gli appuntamenti da segnare in agenda per i prossimi mesi
Una selezione delle mostre da non perdere in Europa nell’autunno 2026, tra retrospettive, grandi prestiti internazionali, fotografia, arte contemporanea e riletture della storia dell’arte. Da Parigi a Londra, da Berlino a Vienna, fino a Madrid, Amsterdam e Zurigo, un percorso tra gli appuntamenti più interessanti della stagione
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Da Milano a Venezia, da Roma alla Sicilia, passando per Ravello, Matera, Cortona e Gibellina: una selezione delle esposizioni e dei festival più interessanti aperti a Ferragosto. Tra grandi retrospettive, fotografia, scultura, installazioni ambientali e arte diffusa, l'estate offre l'occasione per costruire un itinerario culturale attraverso l'Italia.
Le opere di artisti dell’Africa Subsahariana sono state selezionate da Enrico Mascelloni seguendo il filo conduttore della materia dei sogni
A Carovigno, la Galleria 32 ne ripercorre la ricerca artistica sviluppatasi tra fotografia, antropologia e ricerca concettuale, segnata dagli incontri con Mario Cresci e Luigi Ghirri e dall’esperienza di «Spazio Immagine»
Il nucleo centrale dell’esposizione focalizza l’attenzione su un’opera monumentale rimasta lontana dal pubblico per molto tempo: l’«Assunzione della Vergine» di Andrea della Robbia
La mostra valdostana ripercorrerà oltre settant’anni di ricerca del fotografo bolognese, dagli esordi degli anni Cinquanta fino alle sperimentazioni più recenti
A Salisburgo FOTOHOF presenta la prima personale della fotografa austriaca, che interpreta il ritratto come una pratica collaborativa
Con 85 fotografie dedicate da Michelangelo a Canova, da Burri a Nitsch, Amendola torna al Palazzo Reale di Milano: «Sono nato in camera oscura. Non scatto 100 fotografie per sceglierne una, ma ne scatto una, dopo avere molto riflettuto, e quella è»
Alla Royal Scottish Academy di Edimburgo, «Catherine Opie: To Be Seen» ripercorre trent’anni di ricerca attraverso quasi ottanta fotografie e il confronto con i ritratti della collezione nazionale scozzese. Dalle immagini degli amici queer degli anni Novanta ai ritratti di famiglie, artisti, sportivi e comunità, Opie riprende i codici della tradizione ritrattistica e li trasferisce su soggetti a lungo esclusi dalle immagini del potere, interrogando il rapporto tra identità, rappresentazione, memoria e visibilità





















