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MOSTRE
Dal 5 al 27 settembre Palazzetto Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, ospita "Tutte le creature abitano il confine", mostra curata da Luca Berta e Francesca Giubilei che mette in relazione la pittura di Chiara Calore e la scultura di Henri Beaufour. La prematura scomparsa dell'artista francese trasforma il progetto in una riflessione sul dialogo, sulla memoria e sulla capacità delle opere di continuare a generare significato oltre la presenza dei loro autori.
L’artista polacca porta una nuova installazione monumentale in Piazza del Popolo e una selezione di opere nella Sala delle Pietre: un percorso tra illusioni visive, materia e percezione che mette in discussione il nostro rapporto con lo spazio e il tempo
Effetto Biaf. La Biennale Internazionale dell'Antiquariato continua a essere il principale appuntamento del mercato italiano dell'arte antica, ma da alcuni anni è diventata anche il catalizzatore dell'intera stagione culturale fiorentina. Attorno alla BIAF si concentrano inaugurazioni, nuove sedi, grandi mostre e progetti museali che coinvolgono istituzioni pubbliche, collezionismo privato e arte contemporanea, trasformando Firenze in una delle capitali europee dell'arte.
Dal 26 settembre 2026 al 7 marzo 2027 il Museo Novecento di Firenze dedica una grande mostra personale a Victor Man, tra i più autorevoli pittori europei della sua generazione. Curata da Sergio Risaliti, l'esposizione riunisce circa venticinque dipinti che attraversano alcuni dei temi centrali della sua ricerca, confermando il ruolo della pittura figurativa come uno dei linguaggi più vitali dell'arte contemporanea.
Dalla riflessione sulla natura della pittura alla profonda antipatia nei confronti dell'Espressionismo astratto
La programmazione estiva della galleria si articola tra le mostre nelle sedi di Londra e New York e la presenza dei suoi artisti in istituzioni internazionali, da Edimburgo ad Abu Dhabi, da Parigi a Graz, confermando una rete di collaborazioni che prosegue anche nei mesi estivi
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Dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027 Pirelli HangarBicocca presenta Luciano Fabro. Abitare lo spazio, prima retrospettiva museale italiana dedicata all’artista dopo la sua scomparsa. Circa cinquanta opere, dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta agli habitat più complessi, ricostruiscono una ricerca che ha trasformato la scultura in un dispositivo capace di ridefinire il rapporto tra corpo, materia, architettura e percezione.
Dal 16 ottobre al 23 dicembre BKV Fine Art di Milano presenta De Sanguine, mostra nata da un’idea di Gabriele Tinti. Trentasette opere antiche, moderne e contemporanee, da Tanzio da Varallo e Andrea Vaccaro a Gina Pane, Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, indagano il sangue come materia, simbolo religioso, ferita politica e soglia tra vita e morte.
In occasione della mostra Per sempre, fino alla fine alla Project Room di Ca' Pesaro (a cura di Marta Cereda e Giulia Mariachiara Galiano e con il supporto di Galleria Poggiali), Giuseppe Di Liberto riflette sul rapporto tra memoria, immagini e crisi contemporanea. Dall'archivio medievale ai social network, dall'odore come dispositivo narrativo alla Venezia intesa come città dell'attesa, l'artista racconta una ricerca che interpreta l'apocalisse come una condizione culturale permanente più che come un evento finale.
Nel decennale della scomparsa e a novant'anni dalla nascita, CUBO Unipol dedica una vasta retrospettiva a Giuseppe Spagnulo. Tra grandi sculture, opere su carta, materiali d'archivio e fotografie inedite, la mostra propone una rilettura dell'artista attraverso il concetto di "pensiero formante", mettendo in luce una ricerca che ha trasformato ferro, terracotta e gesto plastico in una riflessione sulla condizione umana, sul paesaggio e sul rapporto tra materia e forma.
La galleria apre il nuovo calendario espositivo con un programma che coinvolge le sedi di São Paulo, Bruxelles, Parigi e New York. Al centro sei mostre personali di artisti rappresentati e invitati, accomunate da una rinnovata attenzione alla pittura come strumento di indagine sul paesaggio, la memoria, il corpo e l'identità.
Nel centenario della nascita, Osart Gallery dedica una mostra agli anni fondativi della ricerca di Vincenzo Agnetti. Attraverso Principia, la Macchina drogata, i Permutabili e altri lavori tra il 1967 e il 1968, l'esposizione ricostruisce il momento in cui l'artista trasforma parola, scrittura e logica nei materiali di una delle esperienze più radicali dell'arte concettuale italiana. Dal 17 settembre al 13 novembre
Bozar dedica una grande retrospettiva a William Kentridge, ripercorrendo oltre quarant'anni di ricerca tra disegno, cinema d'animazione, teatro, opera e installazione. Più che una mostra antologica, I am not me, the horse is not mine restituisce la natura interdisciplinare della pratica dell'artista sudafricano, nella quale politica, memoria e immaginazione convivono come strumenti per interrogare la storia contemporanea
Palazzo Reale dedica una grande mostra alla famiglia Brueghel, ricostruendo l'evoluzione di una delle più influenti dinastie della pittura europea. Dal realismo visionario di Pieter Bruegel il Vecchio alle invenzioni di Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio, l'esposizione racconta come una stessa eredità abbia generato linguaggi diversi, contribuendo alla nascita della modernità figurativa tra Cinquecento e Seicento.



















