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ECONOMIA
L'imprenditore mecenate racconta a «Il Giornale dell’Arte» il progetto che trasforma la storica chiesa milanese in un laboratorio permanente di mostre, musica, design e dialogo culturale
Lunedì 22 giugno Sice Previt ha ospitato la prima tappa di ARTE E IMPRESE ROADSHOW, il ciclo di incontri promossi da «Il Giornale dell’Arte» dedicato alle aziende che fanno della cultura una leva strategica
Tra pittura del Novecento, libri e spazi pensati per accogliere, il ritratto di un collezionismo governato dalle idee
Da oltre trent'anni, dalla sua casa in Connecticut, Deborah Neff colleziona e studia le black dolls, testimonianze di una storia americana spesso assente dagli archivi ufficiali
Da Phillips emerge un dipinto del 1991 lontano dagli stereotipi delle piscine californiane. A poche settimane dalla scomparsa dell'artista, l’asta riunisce anche Bridget Riley, Tracey Emin e altri protagonisti del mercato globale
Il piccolo pendente in oro e ambra sarà battuto da Sotheby’s a Londra il prossimo 1 luglio con una stima di 100-150 mila sterline
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Dai talenti già consacrati alle scoperte più convincenti, una selezione di dieci giovani artisti che a Basilea 2026 hanno confermato di avere tutte le carte in regola per lasciare il segno
Il caso Swiss Re a Zurigo, uno dei principali gruppi mondiali di assicurazioni
Dal 19 al 23 settembre 2026 Fine Arts Paris torna al Grand Palais con circa cento espositori provenienti da tutti i settori del mercato dell’arte. Antichi maestri, design, arti decorative, gioielleria e contemporaneo convivono in una manifestazione che riflette una delle principali trasformazioni del collezionismo internazionale: il superamento delle tradizionali categorie disciplinari e il rafforzamento di Parigi come piattaforma europea del mercato.
Debutto americano di NOMAD al Watermill Center negli Hamptons, dal 25 al 28 giugno 2026, tra arte, design e architettura in dialogo con il paesaggio. L’edizione riunisce gallerie, artisti e progetti internazionali, con importanti collaborazioni come Giorgio Armani e Robert Wilson
Novantamila visitatori, oltre 270 musei e fondazioni presenti, vendite registrate in tutte le fasce di mercato e una forte partecipazione internazionale. Art Basel chiude l'edizione 2026 rafforzando il proprio ruolo di principale piattaforma globale del sistema dell'arte. Tra i segnali più significativi, il debutto di Basel Exclusive, l'espansione delle pratiche digitali con Zero 10 e una rinnovata attenzione per qualità, rarità e valoreTra Picasso, Richter, Hockney e nuove frontiere digitali, Art Basel archivia un'edizione che rassicura il mercato
Il ridimensionamento di Pace Gallery e le difficoltà di numerosi operatori internazionali segnalano l'esaurimento di un modello fondato su espansione continua, sedi multiple e crescita dei costi. Tra passaggi generazionali della ricchezza, nuovi collezionismi e ritorno delle relazioni dirette, il sistema dell'arte sembra entrare in una fase di ricalibrazione in cui la dimensione conta meno dell'identità.
Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.
Dopo aver contribuito a costruire l'espansione internazionale di Art Basel, Marc Spiegler con una lucida analisi sul New York Times invita le gallerie a ripensare il proprio modello. In un mercato stagnante, tra costi crescenti, collezionisti più selettivi e il ridimensionamento delle mega-gallerie, il futuro potrebbe passare meno dalla globalizzazione e più dalla capacità di coltivare comunità locali, relazioni dirette e identità riconoscibili.

















