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Dal 14 al 18 ottobre Londra torna al centro del sistema internazionale dell'arte con Frieze London e Frieze Masters. Ma il programma si estende ben oltre Regent's Park: William Kentridge presenta un nuovo film alla Goodman Gallery, Georg Baselitz torna sui suoi «Eroi» da Thaddaeus Ropac, il Barbican dedica una grande mostra a Robert Ryman e Tate Modern inaugura la commissione di Tarek Atoui. Tra Renoir alla National Gallery, Issy Wood alla National Portrait Gallery, fiere indipendenti e nuove ricerche nelle gallerie, ecco i 20 appuntamenti da non perdere durante la settimana più intensa dell'arte londinese.

Dalle oltre 170 gallerie di Frieze London alle più di 140 di Frieze Masters, la settimana dell'arte londinese si estende ben oltre Regent's Park. Tra Mayfair, il West End e l'East London, un itinerario alla scoperta delle mostre di Sofía Bassi, Hernan Bas, Rosalind Nashashibi, Lucie Rie e Hans Coper, Issy Wood e Cecilia Vicuña, fino alle sperimentazioni di Katherine Hubbard e Autumn Knight. Una guida per quartieri alla Frieze Week 2026, tra grandi istituzioni, gallerie commerciali e nuove prospettive sulla storia dell'arte.

Mentre Parigi prova a consolidare il proprio ruolo di capitale europea delle aste, Christie’s rilancia da Londra con una delle operazioni più ambiziose della stagione. Durante la Frieze Week saranno offerte quasi 200 opere della collezione di Peter Simon, fondatore del marchio di moda Monsoon, in tre vendite dedicate. Due Francis Bacon, un Mondrian del 1935, un Miró del 1925, de Kooning, Picasso, Boetti e Warhol guidano un insieme che attraversa un secolo di arte moderna e contemporanea. È la collezione di un unico proprietario di maggior valore mai presentata dalla casa d'aste a Londra in una singola Marquee Week. E soprattutto è il segnale che la capitale britannica non intende rinunciare alla competizione per i grandi patrimoni artistici internazionali.

La galleria francese sceglie l'edificio della Bangkok Kunsthalle a Chinatown per il suo primo spazio espositivo in Asia

All’incanto del 15 e 17 ottobre, la maison schiera capolavori storicizzati, maestri del modernismo britannico e giovani promesse ultra-contemporary

La ventunesima edizione, diretta da Laura Lamonea, registra un importante incremento di presenze e collezionisti. Tra grandi maestri storicizzati, presenze internazionali e premi alle giovani gallerie, la rassegna veronese si conferma un punto di riferimento per l'arte contemporanea

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Alla vigilia della grande mostra di Palazzo Reale a Milano, il mercato racconta un artista difficile da mettere a fuoco. Dai 10 milioni di “Pavonia” ai 3,3 milioni di “Deux Amies”, l’anatomia di una fortuna che continua a cambiare pelle

Dal 14 al 18 ottobre, Frieze London riunisce a Regent's Park 176 gallerie provenienti da 43 Paesi e regioni. La direttrice Eva Langret racconta le strategie della fiera, tra nuove geografie del mercato, sperimentazione curatoriale e sostegno agli emergenti.

Dal 14 al 18 ottobre, Frieze Masters torna a Regent's Park con una programmazione che mette in discussione le letture consolidate della storia dell'arte. La direttrice Emanuela Tarizzo racconta il ruolo della ricerca scientifica e delle nuove generazioni di galleristi, soffermandosi su «Queering Modernism», la sezione curata da Anke Kempkes.

Il nuovo rapporto Art Basel-UBS, realizzato da Clare McAndrew su 3.100 collezionisti facoltosi in dieci mercati internazionali, registra una forte crescita della spesa dei più giovani. Cambiano anche i comportamenti: aumentano le ricerche indipendenti, gli acquisti diretti dagli artisti e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Ma la maggioranza dei collezionisti preferisce mantenere riservata la proprietà delle opere.

Oltre venti opere d'arte moderna contemporanea delineano un itinerario critico che mette in dialogo i vertici dell'Espressionismo Astratto con la Pop Art e lo Spazialismo italiano

Torna anche nel 2026 la rubrica di approfondimento dedicata al premio che celebra la figura dell’imprenditrice in ambito artistico, assegnato in occasione di Artissima a Torino

Per la loro settima edizione (speciale e a tiratura limitata) Ale, Morgana e Argo entrano in uno dei luoghi più celebri e affascinanti della storia dell’arte, sulle tracce di Perugino, Ghirlandaio, Botticelli e, naturalmente, Michelangelo. Un album per persone «dai 6 ai 99 anni», come recita lo slogan

Le opere dell'autore entrano in dialogo con il flagship store della maison in Via Montenapoleone. I due condividono una visione affine, in cui la forza della tradizione dialoga con la contemporaneità generando un'eterna evoluzione delle forme

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