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ECONOMIA
Questa sera Christie’s inaugura a New York una delle vendite più attese degli ultimi anni: sedici opere provenienti dalla collezione di S. I. Newhouse Jr., valutate oltre 450 milioni di dollari. Tra i lotti simbolo, Number 7A di Jackson Pollock e Danaïde di Constantin Brâncuși, entrambe stimate intorno ai 100 milioni.
Tra mercato, ricerca curatoriale e identità mediterranea, la fiera marsigliese celebra vent’anni puntando su qualità, sostenibilità e nuove reti internazionali dell’arte contemporanea
La prima settimana delle aste di maggio a New York si apre con un segnale forte: Sotheby’s totalizza 407,5 milioni di dollari nella vendita di postwar e contemporaneo, guidata dal Rothko Brown and Blacks in Reds della collezione Robert Mnuchin, aggiudicato per 85,7 milioni. In un calendario che coinvolge Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams, con stime complessive tra 1,8 e 2,6 miliardi di dollari, il mercato torna a misurarsi su provenienza, rarità e qualità museale.
Tra i Padiglioni della Biennale e gli stand di Frieze, il mercato testa i protagonisti della nuova stagione globale. Da Sara Flores a Sung Tieu
Independent lascia Spring Studios e si trasferisce a Pier 36, sull’East River, quasi raddoppiando la propria superficie espositiva. Meno gallerie, stand più grandi, installazioni site specific e maggiore fluidità ridefiniscono il profilo di una delle fiere più influenti per la scoperta di artisti emergenti negli Stati Uniti. In una New York Art Week dominata da Frieze, TEFAF e dalle grandi aste, Independent consolida un modello più curatoriale, leggibile e relazionale.
Da Sotheby’s il maestro dello Spazialismo conferma il suo posto di prima fascia sul mercato con un'opera che interpreta la città lagunare come condizione mentale
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A Parigi, il 23 settembre, Christie’s disperderà i 60 lotti della leggendaria collezione custodita in Avenue Foch: non solo capolavori del Settecento francese, ma il ritratto di una dinastia che trasformò la ricchezza industriale in potere culturale
Al di là dei grandi diamanti, l'attenzione dei collezionisti si è concentrata su due pezzi storici che incarnano l'evoluzione del gioiello nel Novecento
Si alza il sipario sulle grandi aste del primo semestre. Sfogliamo i cataloghi delle big four nella Grande Mela, tra capolavori di Monet, Rothko, Basquiat, O’Keeffe, Kandinskij, Thiebaud...
Nel catalogo dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea della maison Il ponte svettano nomi come Medardo Rosso, Max Bill, Casorati, Schifano e Carla Accardi
La vendita della raccolta, in programma da Sotheby’s a New York il 14 maggio, mette in evidenzia strumenti e dinamiche che caratterizzano gli scambi di opere di primissima fascia
L’idea è di evitare la competizione e la dispersione tipica dei grandi cataloghi d’asta, ma di isolare un singolo capolavoro offrendogli un palcoscenico unico e un’attenzione curatoriale assoluta
Da Rei Kawakubo a Gretchen Bender, passando per oltre cento artisti e decine di debutti internazionali: la diciassettesima edizione della fiera confermerà il suo ruolo di piattaforma curatoriale radicale?
Dopo i positivi riscontri ottenuti a Miami Beach e Hong Kong, la sezione approda nella storica sede svizzera con un formato ampliato e accessibile

















