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ECONOMIA
Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.
Dopo aver contribuito a costruire l'espansione internazionale di Art Basel, Marc Spiegler con una lucida analisi sul New York Times invita le gallerie a ripensare il proprio modello. In un mercato stagnante, tra costi crescenti, collezionisti più selettivi e il ridimensionamento delle mega-gallerie, il futuro potrebbe passare meno dalla globalizzazione e più dalla capacità di coltivare comunità locali, relazioni dirette e identità riconoscibili.
Dall’incontro con Alighiero Boetti nella New York degli anni Settanta alle collaborazioni con Germano Celant, Ida Gianelli, Maurizio Cattelan e Vanessa Beecroft, Jeffrey Deitch ripercorre oltre cinquant’anni di rapporti con l’Italia. Un racconto che attraversa Arte Povera, Castello di Rivoli, la stagione di «Post Human», la trasformazione dei musei e l’emergere di una cultura visiva sempre più aperta, dove il potere dei tradizionali intermediari convive con nuove forme di visibilità globale.
Il ridimensionamento di Pace Gallery segnala una trasformazione profonda del sistema: il progressivo superamento del modello della mega-galleria globale e il ritorno a strutture più agili, identitarie e specializzate. In parallelo cambiano i collezionisti, le geografie del mercato e le forme di consumo culturale. Rebecca Donaldson per Il Giornale dell'Arte
Il passaggio da aura a valore si consuma nel giro di poche settimane, nello scarto simbolico tra Biennale e Art Basel. Da Chiara Camoni a Oriol Vilanova: gli stessi nomi, un’altra temperatura del desiderio
Il progetto ideato dall'artista americano Rashid Johnson riunisce autori come Lorna Simpson, Mona Hatoum e Julie Mehretu in una grande riflessione sullo smarrimento contemporaneo
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La galleria, che organizzerà 2 mostre all’anno nella Chiesa di San Vittore e 40 Martiri, apre il suo calendario di iniziative con Marie de Villepin
Ruba Katrib ad Unlimited, Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama a Messeplatz e Münsterplatz: tra monumentalità, sottrazione e materia residua
Per un anno la Galleria Santa Radegonda e alcuni convogli della metropolitana di Milano saranno trasformati da un intervento artistico firmato da Jonathan Calugi. Il progetto promosso da Fineco utilizza il linguaggio dell'arte contemporanea per riflettere sui temi del cambiamento, della mobilità e della relazione tra identità aziendale e spazio pubblico.
La galleria Thaddaeus Ropac annuncia la rappresentanza della Fondazione Leoncillo e inaugurerà a settembre 2026 una mostra nella sede di Milano. L'accordo segna un passaggio importante nella riscoperta internazionale di uno dei maggiori scultori italiani del dopoguerra e conferma il crescente interesse del mercato globale per i maestri storici italiani.
La casa d’aste rafforza la strategia sul Moderno per intercettare la crescente domanda dei collezionisti e ampliare la propria presenza in Europa
Nell’ex Chiesa di San Marcellino di Parma, la monumentale installazione «Naufragio con spettatore» dialoga con uno dei luoghi più suggestivi della città. Wannenes avvia un progetto di valorizzazione dal respiro internazionale
Da Ganesh Pyne ad Abanindranath Tagore, i grandi maestri dell’arte indiana conquistano collezionisti internazionali e stabiliscono 19 record mondiali da Christie’s
Datato tra il 1300 e il 1315, il prezioso codice miniato del ciclo del Lancelot-Graal, rimasto per secoli in mani private, potrebbe raggiungere 1,5 milioni di sterline
















