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Nel lessico finanziario il bene rifugio è un asset capace di preservare valore nelle fasi di instabilità economica e geopolitica. Trasposto nel sistema dell’arte, il concetto assume una forma più complessa: l’opera non è uno strumento standardizzato, la liquidità è limitata, la formazione del prezzo dipende da variabili culturali oltre che economiche. Eppure, anche nel mercato artistico esistono categorie percepite come relativamente stabili, soprattutto nei momenti di contrazione della domanda.

Al Cimbali Group Flagship di Milano inaugura “1956–2026: CHE IMPRESE!”, progetto speciale di MuseoCity curato da MUMAC. La mostra mette in dialogo musei e archivi d’impresa italiani attraverso due date simboliche, 1956 e 2026

La rappresentanza dell'artista torinese è ora condivisa con la Galerie Isabella Bortolozzi di Berlino. Una mostra personale  sancisce questo maggio a New York il nuovo ingresso in galleria 

Archivi, mostre, consulenze e battaglie culturali: «Oggi piacciono molto i divisionisti, i simbolisti, gli italiani di Parigi e un certo Liberty, compresi i manifesti, che hanno un grande fascino. Si può dire che il mercato in questo ambito si è ripulito delle scorie ed è diventato più selettivo, preciso e di contenuto»

Con 290 gallerie da 43 Paesi e territori, un Unlimited affidato per la prima volta a Ruba Katrib, l’espansione di Premiere, un Statements attento alle nuove generazioni e due commissioni pubbliche di forte impatto simbolico e urbano, l’edizione 2026 di Art Basel in terra svizzera si presenta come un punto di snodo

I risultati recenti indicano una trasformazione profonda, con la quota delle artiste donne in asta che è quadruplicata in dieci anni: una crescita sostenuta da una più ampia riconfigurazione del sistema

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Il percorso di Beretta unisce esperienza curatoriale, mercato internazionale e progettualità culturale, oggi al centro del suo nuovo incarico 

Nella mozione presentata dal Gruppo Parlamentare Plurale si legge che il rifiuto di allineare l’aliquota fiscale a quelle europee può essere interpretato «come una situazione di persecuzione e distruzione dell’arte»

Realizzato nel 1939, nell'ultima e decisiva fase della carriera del pittore, il grande olio su tela sarà offerto con una stima compresa tra 10,5 e 15,5 milioni di sterline

Mark Rothko, Cy Twombly e Joseph Cornell saranno gli artisti di punta dell’asta newyorkese 

La vendita genovese di Design e Stile Italiano del 26-27 febbraio raduna nomi come Ponti, Parisi, Sottsass ma anche il duo Dominique 

La scultura viene offerta per la prima volta sul mercato, a Londra. Dopo oltre settant’anni nella stessa collezione britannica, è l’unico esemplare ancora in mani private

Tra notti insonni e passeggiate solitarie lungo il mare di Ostenda, Léon Spilliaert trasformò solitudine e malinconia in opere intense. Quest’anno, al TEFAF Maastricht (14‑19 marzo 2026), un confronto inedito con James Ensor, proposto dalla Galleria Van Herck–Eykelberg, mette a confronto due figure chiave della modernità belga

Nel XVII secolo la passione europea per le conchiglie si intreccia con l’espansione coloniale olandese e con la nascita di un mercato speculativo del raro ed esotico. La natura morta nordica traduce questo fenomeno in immagine, trasformando oggetti esotici in dispositivi di potere simbolico e finanziario. Tra Kunstkammer, teologia naturale e prime bolle collezionistiche, la pittura registra l’emergere di un capitalismo globale.

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