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ECONOMIA
Il mercato internazionale dell’arte mostra segnali di resilienza ma anche una crescente selettività: i capolavori continuano a registrare risultati elevati mentre il segmento medio resta in difficoltà. In vista di miart, la Galleria dello Scudo presenta uno stand dedicato ai lavori di Emilio Vedova tra anni Ottanta e Novanta, mentre prosegue la sua storica presenza ad Art Basel con una selezione di capolavori del Novecento italiano. In un contesto incerto, il grande moderno torna a essere percepito come un bene rifugio per i collezionisti. Intanto la galleria propone una mostra dedicata a Carla Accardi e prepara nuove esposizioni, ribadendo il ruolo della galleria come luogo di ricerca curatoriale e di produzione culturale. Per il sistema italiano resta però cruciale rafforzare la collaborazione tra i diversi attori del settore per superare frammentazione e sottocapitalizzazione.
Nel 2025 il mercato statunitense dell’arte cresce del 23% alle aste raggiungendo 3,17 miliardi di dollari, trainato dalle vendite record di opere impressioniste, moderniste e Post-War, dal boom delle single-owner collections che valgono oltre 1,18 miliardi, e dal sorprendente rendimento medio del 10,7% delle opere di artiste donne, mentre i collezionisti si concentrano su qualità, provenienza e capolavori rari
Dopo i successi di inizio marzo, la maison presenta una selezione mirata di dipinti e sculture del Novecento, tra debutti in asta e lavori provenienti da importanti collezioni private
A Parigi oltre 120 opere mai apparse sul mercato: la raccolta intima di Pierre Bonnard dalla collezione Claude Terrasse e una selezione di lavori su carta di Henri Matisse a sostegno della Pierre and Tana Matisse Foundation
Dalle fiere internazionali alle retrospettive museali: il sistema dell’arte da vivere in prima persona
La vendita totalizza 7.725.810 sterline– 20,7 milioni includendo l’Evening Sale del 5 marzo – con forte domanda internazionale, risultati oltre le stime e un nuovo record mondiale per il noto pittore indiano
Articoli precedenti
Dai capolavori di Andrea Commodi e Antonio Molinari alle innovazioni di Eugenio Scorzelli e la dinastia dei Bicchi: l’11 marzo la maison apre le porte di Palazzo Ramirez Montalvo a un viaggio tra storia, tecnica e narrazioni d’arte
La fiera spagnola per eccellenza chiude i battenti con 95mila visitatori e un impatto economico di 195 milioni di euro
Sotto il martello va il grande dipinto «Cami Kapısında» (1891), stimato 2–3 milioni di sterline
La vista lunga del tiratore scelto • Tra il prezzo stellare del piede di Michelangelo e la tavola raffigurante una donna allo specchio attribuita alla bottega di Giovanni Bellini, gli esiti sono stati positivi
Realizzata nel 1983, la tela appartiene a un nucleo fondamentale di dodici grandi dipinti considerati tra i più ambiziosi e significativi della produzione dell'autore
La riduzione dell’IVA al 5% rende l’Italia uno dei mercati fiscali più competitivi d’Europa per l’acquisto di opere d’arte. Ma la fiscalità non basta a costruire reputazione artistica. L’assenza di italiani dalla Biennale di Venezia 2026 rende visibile una fragilità più profonda: un sistema culturale che investe poco nel contemporaneo, un mercato che preferisce vendere il gusto già validato altrove e un paese in cui il peso del patrimonio storico schiaccia la produzione artistica del presente.
In occasione della loro partecipazione a TEFAF Maastricht, abbiamo rivolto ad alcuni antiquari italiani una serie di domande per approfondire la selezione di opere che presentano in fiera, il ruolo della ricerca e della conservazione nel loro lavoro e le prospettive che guidano oggi la loro attività
La scarsità di materiali artistici disponibili ha spesso costretto l’autore a lavorare su supporti di fortuna, tra cui vecchi documenti dell’amministrazione penitenziaria

















