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Conosciuto soprattutto come autore dello stemma della Repubblica Italiana, Paolo Paschetto fu anche protagonista della grafica postale del Novecento, dal periodo coloniale agli anni della nascente democrazia. La mostra «Sotto una buona stella», alla Casina delle Civette di Villa Torlonia fino al 27 settembre, permette di riscoprirne francobolli, bozzetti e progetti rimasti inutilizzati: dalla prora romana disegnata nel 1921 per la Libia alla serie «Imperiale», fino alle allegorie della libertà di culto, di pensiero e di stampa e ai progetti dedicati alla Repubblica. Piccole immagini attraverso le quali Paschetto contribuì a costruire, nel corso di quarant'anni, l'iconografia pubblica dell'Italia.

 

 

Ancora una volta i maestri del Novecento, assoluti dominatori di un 2026 che promette fatturati record

Da Francis Bacon a Mondrian, da Miró a Warhol fino a Hurvin Anderson e Cecily Brown: quasi duecento opere del fondatore di Monsoon arrivano da Christie’s a Londra durante la Frieze Week

Dal 12 al 15 novembre la fiera torna al Grand Palais di Parigi con 246 espositori, introdotti da una monumentale installazione di Thomas Ruff e divisi in sezioni curatoriali che tracciano l'evoluzione del mezzo artistico

Fissato per il 5 febbraio 2027 il tradizionale incanto motoristico di Bonhams nella Ville Lumiere. Oltre alle auto in vendita, previste esposizioni ed eventi collaterali negli spazi dello storico palazzo

Oltre seicento opere vanno all'asta tra Londra, Parigi e New York con una stima complessiva di 40-60 milioni di dollari. In catalogo rari oli del maestro puntinista e capolavori del Bauhaus

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Dopo gli anni del boom post-pandemico, le due fiere raccontano un mercato più selettivo, mentre la scena artistica coreana consolida il proprio peso internazionale

Premiato il periodo più recente dell’arte moderna europea, di più immediata comprensione, protagonisti di appassionate sfide; penalizzata (fortunatamente non sempre) la nicchia antica, dove c’è da capire, scoprire, analizzare. Il disegno antico necessita di maggiore conoscenza, deve essere sostenuto da ricerche e provenienze solide

Il trofeo FRAGILE, realizzato da Vedovamazzei per il Gran Premio d’Italia di Formula 1, è diventato in poche ore un fenomeno social: ironie, critiche, imitazioni domestiche, video e meme hanno trasformato una commissione d’arte contemporanea in un oggetto di conversazione ben oltre il sistema dell’arte. È un successo o una sconfitta? Il caso di Monza pone una questione più ampia: nell’economia dell’attenzione conta ancora comprendere un’opera o è sufficiente che riesca a interrompere il flusso, provocare una reazione e diventare virale? E quanto i social media stanno modificando non soltanto la comunicazione dell’arte, ma l’arte stessa? Il trofeo, comunque, certamente ha assolto al suo volere. Ha vinto. Un plauso a Vedovamazzei e una analisi su come una coppa di coppe in equilibrio sospeso possa essere una parabola dell’arte contemporanea nel 2026.

Dai primi esperimenti performativi nella New York degli anni Sessanta alle storiche collezioni d’autore con il lusso globale: storia dell’artista giapponese, considerata la pioniera di questo sistema di collaborazioni con l’arte


 

La Galleria Nazionale dell’Umbria ha acquistato il dipinto che apparteneva alla «Pala dei Cacciatori», realizzata per la pieve di Santa Maria Maddalena a Castiglion del Lago, e di cui si erano perse le tracce dal Settecento

Dalle prime ricerche sul colore alla conquista dell’astrazione, i dipinti dell'autore ai vertici del mercato internazionale

A Parigi vanno all'incanto oltre duecento capolavori tra le tele di Francis Picabia, il grande design Art Déco e l'alta oreficeria d'autore

I retroscena di un rimescolamento manageriale che punta a snellire la struttura e valorizzare i nuovi talenti

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