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ECONOMIA
Oltre che nella Capitale, l’attività oggi comprende le sedi di Padova e Treviso, con una prossima apertura anche a Montecarlo. Per il 2026, nei tre avamposti sono a calendario otto mostre
La grande piattaforma cinese di e-commerce aprirà un museo alla fine del 2027 nel nuovo quartier generale a Shenzhen, guidato da Robin Peckham dedicato a pratiche artistiche interdisciplinari e connessioni con la tecnologia
Il fondatore di una delle realtà più note in questo settore di mercato fa un bilancio degli ultimi tre decenni, rilevando come il collezionismo sia cambiato a partire dai clienti che spesso inseguono la riconoscibilità immediata delle opere
Si avvicina la scadenza del mandato di Luigi Fassi, prevista per l’inizio del prossimo anno. La procedura per trovare il suo successore è finalizzata a individuare candidature di elevato profilo, con comprovate competenze artistiche, gestionali e manageriali
L’edizione dell'importante anniversario celebra il disegno attraverso cinque secoli di storia e con l’Italia al centro del racconto
Il debutto couture di Jonathan Anderson per Dior al Musée Rodin nasce dall’opera ceramica di Magdalene Odundo, tradotta in silhouette scultoree e volumi organici. La ceramica diventa linguaggio per ripensare forma e lusso
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Marian Goodman è stata una delle figure decisive del sistema dell’arte internazionale del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Gallerista, mediatrice culturale e costruttrice di carriere, ha ridefinito il ruolo del mercante d’arte come attore intellettuale, capace di coniugare mercato, rigore curatoriale e responsabilità storica.
Secondo l’esperto francese il mercato degli Old Master vive una stagione positiva: tra la riscoperta del Barocco, l’emergere di nuovi collezionisti e l’impatto di Internet sulla fortuna commerciale di certi artisti a discapito di chi rende meno in formato digitale
Artista, regista e pedagogo, Wael Shawky ha costruito una pratica che interroga i grandi racconti della storia attraverso miti, marionette, performance e film. Al centro del suo lavoro c'è la messa in crisi delle narrazioni dominanti e dei meccanismi di potere che le producono.
Accanto alla dimensione istituzionale e spettacolare della Biennale, Venezia ospita un tessuto di gallerie d’arte contemporanea eterogeneo e spesso poco leggibile dall’esterno. Un sistema frammentato, distribuito tra centro storico e terraferma, che lavora su tempi lunghi e su un rapporto delicato con il contesto urbano, segnato da turismo, residenzialità ridotta e forte pressione simbolica. Le gallerie veneziane operano oggi tra vocazione internazionale e necessità di radicamento locale, muovendosi in equilibrio tra ricerca curatoriale, sostenibilità economica e visibilità globale.
Per il suo debutto a Doha, Art Basel affida a Wael Shawky la cura di nove progetti site specific diffusi nel centro di Msheireb. Un programma ambizioso che intreccia performance, scultura e installazione per interrogare l’idea di progresso, sviluppo e trasformazione nel contesto del Golfo.
L’intelligenza artificiale sta modificando in profondità il funzionamento del mercato dell’arte, ben oltre la produzione di immagini o opere generate algoritmicamente. Dalla valutazione al collezionismo, dalla comunicazione alla gestione dei dati, l’IA agisce come infrastruttura invisibile che ridefinisce criteri di valore, velocità di scambio e rapporti di potere all’interno del sistema.
Dal feticcio domestico alla scena museale, l’apertura di rue de Seine consacra una visione radicale della forma
Un oggetto elegante e ironico, perfettamente rappresentativo dello stile Les Lalanne, in cui funzione e immaginazione si fondono in un equilibrio sospeso tra sogno e realtà

















