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Nel nuovo spazio espositivo di Palazzo San Giorgio, a Firenze, il gallerista e collezionista fiorentino confida l’appassionato approccio che, all’insegna di una qualità estetica che supera le leggi del tempo, da sempre lo guida nella scelta delle opere

Dalla contemporaneità globale di Frieze London e la memoria storica di Frieze Masters al focus sul design di PAD London, fino alla scena africana di 1-54 e alle novità latinoamericane di Paraíso

Promosso da ABI e ACRI, quest’anno l’appuntamento torna dal 16 al 24 ottobre: sedi storiche e moderne di banche, fondazioni e della Banca d’Italia apriranno le porte al pubblico con un ampio calendario di eventi in tutta Italia

Le opere firmate da Van Gogh, Mondrian, da Kandinskij e Cezanne, dominano gli incanti internazionali e preparano una stagione da miliardi di dollari

Il 19 novembre, nelle sale milanesi di Artcurial a Palazzo Crespi, artisti di generazioni e linguaggi differenti metteranno le proprie opere al servizio di Operation Smile Italia ETS, per sostenere cure e interventi destinati a persone con labiopalatoschisi e malformazioni cranio-maxillo-facciali. A coordinare la selezione, insieme a una rete di artisti, collezionisti e sostenitori, è Giacinto Di Pietrantonio. Che rivendica una scelta precisa: in un’asta benefica il protagonismo curatoriale deve fare un passo indietro. «Lo scopo qui non è mettere in mostra l’idea curatoriale, o l’artista, ma raccogliere fondi».

A Parigi, dal 4 al 9 novembre, mobili, argenti e dipinti della residenza del sovrano lasciano la dimora creata con Alberto Pinto

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Un'operazione immobiliare che coincide con l'apertura della grande mostra al Met dedicata al carteggio visivo tra Pollock e Lee Krasner

Ideato dai fondatori di Basel Social Club, il nuovo format occupa un ex capsule hotel a Jimbocho con 60 gallerie, performance e installazioni sonore durante la settimana dell'arte giapponese

Da The Code Universe a Queering Modernism, Eva Langret ed Emanuela Tarizzo tracciano la rotta dell’arte di ieri e di oggi

Dai «Monocromi» iniziati nel 1958 ai «Gesti Tipici» con Rockefeller, Krusciov e Mao, fino alle ricerche stocastiche degli ultimi anni: dal 19 al 22 ottobre Bonhams Paris dedica a Sergio Lombardo la sua prima retrospettiva in Francia. Dieci opere, alcune mai esposte prima, ricostruiscono oltre sessant’anni di una ricerca che ha progressivamente spostato l’opera dall’immagine al comportamento, dalla pittura alla psicologia sperimentale. La mostra-vendita arriva inoltre in una fase di nuova attenzione del mercato internazionale: nel 2025 un «Gesto Tipico» ha raggiunto 406.400 dollari.

Ottobre e novembre rappresentano il punto di massima densità del calendario internazionale dell’arte. Le manifestazioni, tra principali e collaterali, si contendono gli stessi collezionisti, gli stessi galleristi, gli stessi curatori e gli stessi media. Ogni appuntamento promette di essere decisivo, ogni città si presenta come capitale del sistema. Ma l’inflazione degli eventi rischia di produrre l’effetto opposto: rendere tutto indistinto. Il vero bene scarso non è più l’opera d’arte, ma il tempo e l’attenzione di chi deve sceglierla 

Sotheby’s offre in un unico lotto la più importante raccolta privata di lettere e manoscritti dell’ammiraglio britannico: 168 lettere autografe, documenti delle battaglie del Nilo, Copenaghen e Trafalgar, carte familiari e la corrispondenza con Emma Hamilton. Riunito in quarant’anni dal collezionista Clive Richards, l’archivio è stimato fino a 6 milioni di sterline. Dopo Napoleone, il mercato torna così sulla stessa epoca attraverso il suo più celebre avversario.

Dal 17 al 19 novembre torna all’Almanac Barcelona Loop Fair, la prima fiera dedicata esclusivamente alla moving image: una galleria, un artista, un’opera e una stanza d’albergo per ciascun progetto. Ma il formato, arrivato alla 24ª edizione, racconta qualcosa di più ampio. Premi che diventano acquisizioni, programmi di produzione, collezionisti direttamente coinvolti nella selezione e istituzioni chiamate a garantire la circolazione delle opere compongono una filiera pensata per uno dei segmenti più complessi del mercato contemporaneo. Intorno alla fiera, Loop Festival, City Screen e i Talks curati da Lisa Long trasformano Barcellona in un osservatorio sulle infrastrutture economiche e istituzionali necessarie perché l’arte basata sul tempo possa essere prodotta, venduta e conservata.

Nella splendida cornice di Palazzo Corsini si sta per concludere la XXXIV edizione, ricca di opere di qualità museale. Qui una selezione operata secondo criteri estetici e di rarità per il collezionismo

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