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Dal 19 al 23 settembre 2026 Fine Arts Paris torna al Grand Palais con circa cento espositori provenienti da tutti i settori del mercato dell’arte. Antichi maestri, design, arti decorative, gioielleria e contemporaneo convivono in una manifestazione che riflette una delle principali trasformazioni del collezionismo internazionale: il superamento delle tradizionali categorie disciplinari e il rafforzamento di Parigi come piattaforma europea del mercato.

Debutto americano di NOMAD al Watermill Center negli Hamptons, dal 25 al 28 giugno 2026, tra arte, design e architettura in dialogo con il paesaggio. L’edizione riunisce gallerie, artisti e progetti internazionali, con importanti collaborazioni come Giorgio Armani e Robert Wilson

Novantamila visitatori, oltre 270 musei e fondazioni presenti, vendite registrate in tutte le fasce di mercato e una forte partecipazione internazionale. Art Basel chiude l'edizione 2026 rafforzando il proprio ruolo di principale piattaforma globale del sistema dell'arte. Tra i segnali più significativi, il debutto di Basel Exclusive, l'espansione delle pratiche digitali con Zero 10 e una rinnovata attenzione per qualità, rarità e valoreTra Picasso, Richter, Hockney e nuove frontiere digitali, Art Basel archivia un'edizione che rassicura il mercato

Il ridimensionamento di Pace Gallery e le difficoltà di numerosi operatori internazionali segnalano l'esaurimento di un modello fondato su espansione continua, sedi multiple e crescita dei costi. Tra passaggi generazionali della ricchezza, nuovi collezionismi e ritorno delle relazioni dirette, il sistema dell'arte sembra entrare in una fase di ricalibrazione in cui la dimensione conta meno dell'identità.

Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.

 

Dopo aver contribuito a costruire l'espansione internazionale di Art Basel, Marc Spiegler con una lucida analisi sul New York Times invita le gallerie a ripensare il proprio modello. In un mercato stagnante, tra costi crescenti, collezionisti più selettivi e il ridimensionamento delle mega-gallerie, il futuro potrebbe passare meno dalla globalizzazione e più dalla capacità di coltivare comunità locali, relazioni dirette e identità riconoscibili.

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L'asta Modern Decorative Art + Design celebra il design del Novecento e la ceramica contemporanea: le sedie Williamsburg di Claude Lalanne raggiungono 483.100 dollari mentre la «Beaded Bird Sculpture» di Birger Kaipiainen stabilisce un nuovo primato per l'artista finlandese. Ottimi risultati anche per Magdalene Odundo ed Émile Gallé

La seconda edizione del Concorso Letterario FIMA dedicato al mondo dell’antiquariato

Da Palazzo Strozzi all'Opificio delle Pietre Dure, la Biennale dell'Antiquariato amplia il proprio raggio d'azione e conferma Firenze tra i grandi centri internazionali del collezionismo

Dopo più di vent'anni di attività chiude il 27 giugno la realtà aperta nella capitale belga da Michael Callies, ex artista, e da Stephan Jaax, ex banchiere e collezionista

La galleria, che organizzerà 2 mostre all’anno nella Chiesa di San Vittore e 40 Martiri, apre il suo calendario di iniziative con Marie de Villepin

Ruba Katrib ad Unlimited, Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama a Messeplatz e Münsterplatz: tra monumentalità, sottrazione e materia residua

Per un anno la Galleria Santa Radegonda e alcuni convogli della metropolitana di Milano saranno trasformati da un intervento artistico firmato da Jonathan Calugi. Il progetto promosso da Fineco utilizza il linguaggio dell'arte contemporanea per riflettere sui temi del cambiamento, della mobilità e della relazione tra identità aziendale e spazio pubblico.

 

La galleria Thaddaeus Ropac annuncia la rappresentanza della Fondazione Leoncillo e inaugurerà a settembre 2026 una mostra nella sede di Milano. L'accordo segna un passaggio importante nella riscoperta internazionale di uno dei maggiori scultori italiani del dopoguerra e conferma il crescente interesse del mercato globale per i maestri storici italiani.

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