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Dopo Nara Roesler e Hauser & Wirth, una nuova chiusura intensifica la fase di cambiamento, ma non ridimensionamento, di un quartiere storico per l'arte cittadina

«Dovremo imparare a fare meno, ma meglio, privilegiando progetti più solidi, relazioni più durature e un tempo di fruizione più autentico. L’arte ha bisogno di tempo, e forse è proprio questo il valore che tornerà al centro»

La fiera newyorkese tornerà al Javits Center dal 24 al 27 settembre 2026, ospitando circa 230 gallerie da oltre 30 Paesi

Le redini della principale fiera di arte contemporanea spagnola sono state affidate al già direttore Cultura ed Educazione di Ifema Madrid (ente incaricato dell’organizzazione di fiere, saloni e congressi nelle sue strutture a Madrid), figura con oltre vent’anni di esperienza nella gestione di progetti culturali e una consolidata conoscenza del settore

In attesa del programma completo, le anticipazioni parlano di 140 gallerie, della Germania come Paese ospite e di un importante tributo a Corrado Cagli

Battuta da Christie’s per quasi 5 milioni di dollari, è oggetto di una causa che ne denuncia il furto avvenuto decenni fa

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Autolinee Toscane, Eni, operatori dell’ospitalità e istituzioni affiancano il festival con un modello che lega la produzione culturale alla valorizzazione del territorio

Le recenti dichiarazioni di Marc Glimcher sulla crisi del modello delle mega gallerie hanno alimentato un dibattito che forse parte da un presupposto sbagliato. Gagosian, Hauser & Wirth, David Zwirner e Pace non sono più semplici intermediari del mercato dell'arte. Nel corso degli ultimi vent'anni hanno costruito marchi globali fondati su reputazione, fiducia, esperienza e capitale simbolico, secondo logiche sempre più vicine alle grandi maison del lusso. Cambiare questa prospettiva significa ripensare anche il modo in cui leggiamo il mercato dell'arte contemporanea.

Un nuovo record mondiale consacra Heritage Auctions come punto di riferimento assoluto nel mercato dei memorabilia di Star Wars

«Come la crescita ad oltranza non è sostenibile per le gallerie, non lo è nemmeno per le fiere. Bisogna cambiare l’idea della crescita spinta ai massimi livelli per un ritorno a un sistema sostenibile basato sulla ricerca della qualità e della professionalità»

La fiera presenterà una scena internazionale sempre in trasformazione tra presenze storiche, nuove energie e geografie artistiche emergenti 

L'esordio in asta da Phillips dell'artista sudafricano domina la sessione di luglio con 283.800 dollari. Crescono anche Isa Genzken e Louise Nevelson, mentre quattro artisti aggiornano i propri record

Da Nicolas Poussin a Daniele Crespi, passando per opere dimenticate o sottovalutate: alcuni recenti casi dimostrano come attribuzioni, scoperte e rilanci possano trasformare dipinti anonimi in autentiche sorprese del mercato dell’arte

«Le fiere rimangono uno strumento importante, ma economicamente sono diventate molto impegnative e non hanno più lo stesso ruolo determinante che avevano in passato»

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