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Pochi lotti, altamente selezionati: tra smeraldi Muzo, rubini birmani e diamanti fancy, il mercato premia solo il top assoluto
Una tecnologia sempre più trasparente e pervasiva, tanto da risultare invisibile, ha determinato nuove forme di narrazione: dalla registrazione del reale a una dimensione puramente algoritmica, fino ad arrivare a realtà parallele e distopiche
Al Musée d’art contemporain di Bordeaux la prima personale in un’istituzione museale europea dell’artista cinese che ha rappresentato Hong Kong alla 60ma Biennale di Venezia
Nel museo viennese un’approfondita indagine sul genere delle vedute è l’occasione per fare chiarezza sui due pittori, che in area germanica sono entrambi noti con il nome di «Canaletto». Visita in anteprima alla mostra in compagnia del curatore Mateusz Mayer
Cristina Rabosio scompone il mosaico nei suoi elementi iconografici, per sottoporli a un’analisi e svelarne il pensiero teologico ed ecclesiale, in relazione al contesto storico e nel confronto con altre immagini
Negli spazi di SPINA OFFSPACE di Parma, “Fuck It” di Michele Sibiloni, curata da Andrea Tinterri, ripropone a distanza di dieci anni un progetto nato in Uganda tra il 2012 e il 2014. Attraverso l’uso del flash e l’immersione nella dimensione notturna, l’artista costruisce un linguaggio che si sottrae al fotogiornalismo e mette in crisi la distanza tra osservatore e soggetto. La mostra restituisce una riflessione sulla notte come spazio di appartenenza, ma anche come archivio visivo di trasformazioni urbane e sociali.
Presentato a Firenze il primo Osservatorio italiano sui prestiti di beni culturali, che analizza la circolazione delle opere come infrastruttura strategica del sistema museale. I dati evidenziano una distanza significativa rispetto agli standard internazionali in termini di risorse, organizzazione, trasparenza e valorizzazione economica, aprendo una riflessione sulle politiche culturali e sulla sostenibilità del modello espositivo.
A Gagosian Roma una mostra dedicata a Francesca Woodman indaga il rapporto con il Surrealismo attraverso circa cinquanta fotografie, molte inedite. Il percorso mette in luce la costruzione allegorica delle immagini, la dissoluzione dei confini tra corpo e spazio e il ruolo dell’esperienza italiana nella formazione dell’artista, rileggendo la sua opera nel contesto della fotografia concettuale e del pensiero femminista.
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Dalla maternità come esperienza individuale a lente critica sul lavoro culturale. Nel suo ultimo libro «Mamme nell'arte. Artiste e operatrici culturali nella sfida della maternità» (Castelvecchi Editore), Santa Nastro analizza un sistema che si dichiara inclusivo ma riproduce fragilità strutturali, tra precarietà, assenza di welfare e disponibilità totale richiesta agli operatori. Il libro mette in luce una contraddizione profonda tra narrazione progressista e condizioni concrete, interrogando il ruolo delle istituzioni e le possibilità di cambiamento.
Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.
Netflix annuncia una serie dedicata a Frida Kahlo e Diego Rivera, adattamento della biografia di Claire Berest. Il progetto punta su una prospettiva messicana e femminile, inserendosi in una più ampia strategia industriale e culturale: trasformare figure canoniche dell’arte in narrazioni seriali globali, tra mercato, identità e costruzione del mito.
A Riccione l’ex Fornace Piva viene trasformata in Museo del Territorio attraverso un intervento che combina restauro e nuova architettura. Il progetto di Politecnica introduce una struttura leggera all’interno dell’involucro storico, configurando il complesso come infrastruttura culturale e nodo di rigenerazione urbana. L’apertura è prevista per il 2027.
La galleria londinese Timothy Taylor chiuderà la sede newyorkese dopo quasi dieci anni, mantenendo però una presenza ridotta in città. La decisione riflette una combinazione di costi operativi elevati e contrazione del mercato, inserendosi in una sequenza crescente di ridimensionamenti internazionali. Più che un caso isolato, emerge una tensione strutturale nel modello economico delle gallerie mid-to-upper tier.
È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.
Dopo un articolato intervento di restauro e indagine scientifica, Il Sogno di Giacobbe di Valentin Lefèvre torna leggibile nella sua complessità iconografica e cromatica. L’operazione, condotta alla Fondazione Giorgio Cini, riattiva il rapporto tra pittura, architettura e funzione simbolica nello Scalone del Longhena, aprendo al contempo nuove prospettive metodologiche per la conservazione del patrimonio.
Orticola nei Giardini Pubblici Indro Montanelli celebra il verde e la felicità con il tema «Il giardinaggio fa la felicità». Mostre, workshop e eventi diffusi con musei, ville e negozi promuovono cultura botanica, benessere e il settore florovivaistico italiano. Partecipano Fondazione Orticola di Lombardia ETS, Ceresio Investors, FuoriOrticola, ville del Lago di Como e numerosi musei e istituzioni culturali















