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Nel lessico finanziario il bene rifugio è un asset capace di preservare valore nelle fasi di instabilità economica e geopolitica. Trasposto nel sistema dell’arte, il concetto assume una forma più complessa: l’opera non è uno strumento standardizzato, la liquidità è limitata, la formazione del prezzo dipende da variabili culturali oltre che economiche. Eppure, anche nel mercato artistico esistono categorie percepite come relativamente stabili, soprattutto nei momenti di contrazione della domanda.
Al Cimbali Group Flagship di Milano inaugura “1956–2026: CHE IMPRESE!”, progetto speciale di MuseoCity curato da MUMAC. La mostra mette in dialogo musei e archivi d’impresa italiani attraverso due date simboliche, 1956 e 2026
Il programma di iniziative riguarda e/o occupa vari ambienti del complesso torinese, e abbraccia un arco cronologico a partire dai percorsi archeologici della città romana per finire con gli scatti dell’attrice e fotografa Jessica Lange
L’artista americano torna in Laguna, alla Casa dei Tre Oci, per riflettere sul modo in cui il soggetto della sua pratica sia cambiato negli anni, rimarcandone la centralità e il potere che possiede nella costruzione di significati
Il Dipartimento per la conservazione dei monumenti e l’archeologia preventiva dell’Autorità per la protezione del sito ha avviato interventi d’urgenza sul monumento del X secolo, a rischio cedimento per le infiltrazioni di acqua piovana, cui seguiranno lavori più estesi. Intanto, a 80 km di distanza, il tempio Beang Malea ha ritrovato al sua strada pavimentata rialzata
La rappresentanza dell'artista torinese è ora condivisa con la Galerie Isabella Bortolozzi di Berlino. Una mostra personale sancisce questo maggio a New York il nuovo ingresso in galleria
Lo conferma uno studio durato tre anni. L’edificio, costruito tra le montagne a circa 80 di km da Barcellona, reinterpreta i rifugi a punta dei Pirenei della fine dell’800 ed era destinato ad accogliere i lavoratori di una vicina miniera. L’architetto catalano non ne rivendicò mai pubblicamente la paternità perché l’opera non fu realizzata secondo il suo progetto
Dal 7 marzo al 19 aprile 2026 il MO.CA – Centro per le Nuove Culture ospita per la prima volta in città Paolo Canevari con un’ampia antologica tra installazioni ambientali, dipinti e sculture. Un percorso che attraversa oltre trent’anni di ricerca, tra memoria, materia e riflessione sulle contraddizioni del presente
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Un ritratto (posteriore) del celebre ecclesiastico, plenipotenziario nel Medioevo, rubato nel 2011 dalla Basilica vercellese, è stato restituito all’ente ecclesiastico dai Carabinieri. Nella stessa operazione sono state riconsegnate ai rispettivi titolari due tele, una di Giovanni Battista Graneri e una attribuita a Pietro da Cortona
Uno dei monumenti simbolo di Firenze, il terzo per altezza, sta per essere fasciato da un ponteggio all’avanguardia che non ci impedirà di ammirarlo
Arriva nelle sale il 9 aprile il documentario sul piccolo borgo della Maremma grossetana, che da paese in declino ha recuperato le terre abbandonate e ha costruito un futuro condiviso grazie alla collaborazione tra gli abitanti, gli agricoltori locali e i forestieri che hanno scelto di farne il proprio luogo di vita e lavoro
Un’imponente retrospettiva dell’artista inglese, incentrata sul corpo, la malattia e la sessualità, andrà in scena a Londra con 90 opere tra lavori storici e nuovi
Al Palazzo Roverella di Rovigo un approfondito confronto tra uno dei nomi più incisivi della scena europea e un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento
L’artista ha catalogato una grande porzione del suo lavoro compiendo una selezione che parte dai primi gesti legati al segno, alla creazione di forme, alla parola, al disegno e alla pittura, iniziando cronologicamente dal periodo più lontano
«Il mio allontanamento anticipato indica un cambiamento profondo nella missione stessa del museo, oggi fortemente commerciale. Ma un museo non può essere gestito come un’azienda», dice
Un libro prezioso, realizzato in soli 50 esemplari, racconta il rapporto dello stilista sardo con l’arte: una relazione che è come una malattia da cui non vuole guarire
















