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La galleria Alice Amati ospita fino al 18 aprile 2026 «Warship in Bloom / Five Sons Ascendant», in cui Jingge Dong esplora il contrasto tra distruzione e rinascita attraverso opere che uniscono bambini, fiori e navi da guerra in spazi sospesi tra realtà e immaginazione

Il mercato internazionale dell’arte mostra segnali di resilienza ma anche una crescente selettività: i capolavori continuano a registrare risultati elevati mentre il segmento medio resta in difficoltà. In vista di miart, la Galleria dello Scudo presenta uno stand dedicato ai lavori di Emilio Vedova tra anni Ottanta e Novanta, mentre prosegue la sua storica presenza ad Art Basel con una selezione di capolavori del Novecento italiano. In un contesto incerto, il grande moderno torna a essere percepito come un bene rifugio per i collezionisti. Intanto la galleria propone una mostra dedicata a Carla Accardi e prepara nuove esposizioni, ribadendo il ruolo della galleria come luogo di ricerca curatoriale e di produzione culturale. Per il sistema italiano resta però cruciale rafforzare la collaborazione tra i diversi attori del settore per superare frammentazione e sottocapitalizzazione.

A distanza di pochi mesi, dal contesto fieristico l’opera dell’artista Mike Winkelmann si sposterà nell’atrio dell’istituzione tedesca in concomitanza con il Gallery Weekend Berlin. «Se i musei sono luoghi in cui la società riflette su sé stessa, allora devono confrontarsi con le tecnologie che la stanno attivamente trasformando», sostiene la curatrice Lisa Botti

«L’attuale bando? Una beffa», lamenta Luigi Bona, direttore del museo chiuso lo scorso anno dopo 14 anni di attività: «A noi mai nessun contributo dal Comune»

Nel 2025 il mercato statunitense dell’arte cresce del 23% alle aste raggiungendo 3,17 miliardi di dollari, trainato dalle vendite record di opere impressioniste, moderniste e Post-War, dal boom delle single-owner collections che valgono oltre 1,18 miliardi, e dal sorprendente rendimento medio del 10,7% delle opere di artiste donne, mentre i collezionisti si concentrano su qualità, provenienza e capolavori rari

La storica dell’arte ha intuito la necessità di una nuova ermeneutica dell’immagine che riconoscesse all’ottava arte il ruolo di dispositivo conoscitivo fondamentale per accedere alla percezione del reale

«Abbiamo scelto di allestire la mostra in modo che si possa vedere la città e la sua architettura, per ricostruire la sua esperienza qui e in Italia», spiega Elena Geuna, curatrice della mostra a Palazzo Strozzi dal 14 marzo al 23 agosto

Alle Gallerie d’Italia-Torino un nuovo progetto che conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo sui temi della sostenibilità, della responsabilità sociale e della cultura come strumento di consapevolezza

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Dopo i successi di inizio marzo, la maison presenta una selezione mirata di dipinti e sculture del Novecento, tra debutti in asta e lavori provenienti da importanti collezioni private

Fondata a Colonia nel 1986, la galleria ripercorre quattro decenni di scoperte e dialoghi artistici internazionali

Alla Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano la più grande retrospettiva italiana di Ilia Zdanevich, editore, scrittore, drammaturgo, tipografo, designer, cartografo e artista georgiano

L’importo complessivo ammonta a 398mila euro e rappresenta l’ultima tranche dei lavori di recupero dello storico palazzo, chiuso dal sisma del 2012. I restanti 179mila euro sono a carico del Comune

Ieri, 10 marzo, una lettera firmata da 24 Ministri della Cultura di 22 Paesi europei indirizzata al Presidente della Fondazione Biennale ha chiesto a quest’ultima di riconsiderare la partecipazione del Paese alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte. Anche i commissari europei si sono dichiarati contrari, come lo stesso ministro Alessandro Giuli, che però riconosce l’autonomia dell’istituzione veneziana

Dalla fiera al museo: un premio itinerante e camaleontico che unisce pensiero curatoriale, collaborazione istituzionale e mecenatismo

Dalle creazioni cromatiche di Gianmaria alla collezione Mosaico di Andrea, la maison milanese racconta l'evoluzione e la continuità del proprio linguaggio creativo

A Parigi oltre 120 opere mai apparse sul mercato: la raccolta intima di Pierre Bonnard dalla collezione Claude Terrasse e una selezione di lavori su carta di Henri Matisse a sostegno della Pierre and Tana Matisse Foundation

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