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Nella notte di San Valentino una violenta mareggiata ha provocato il crollo dell’Arco dell’Amore lungo la costa di Melendugno. L’episodio è un limpido segnale della crescente vulnerabilità geomorfologica del litorale pugliese. Tra pressione turistica, erosione e cambiamento climatico, il caso riapre il tema della gestione del paesaggio
Una delle celebri mete dell’isola ha subito un’erosione radicale a causa di venti e correnti eccezionali. La spiaggia nera di Reynisfjara è stata tragicamente ridotta, il mare è avanzato di circa cinquanta metri e l’area è oggi inaccessibile. L’episodio evidenzia la vulnerabilità geologica del sito e la fragilità di un modello turistico fondato sull’iper-esposizione digitale.
Intense precipitazioni hanno provocato il crollo di una porzione delle mura ciclopiche del Castello di Fabro, in provincia di Terni, senza causare feriti. L’evento riporta in primo piano la vulnerabilità delle strutture storiche ai cambiamenti climatici e la tensione tra conservazione del patrimonio e gestione del rischio idrogeologico, nel contesto di un territorio fortemente segnato dal maltempo.
Nel XVII secolo la passione europea per le conchiglie si intreccia con l’espansione coloniale olandese e con la nascita di un mercato speculativo del raro ed esotico. La natura morta nordica traduce questo fenomeno in immagine, trasformando oggetti esotici in dispositivi di potere simbolico e finanziario. Tra Kunstkammer, teologia naturale e prime bolle collezionistiche, la pittura registra l’emergere di un capitalismo globale.
Con l’opera dedicata a Caterina Sforza nella sede CUBO in Unipol Tower, l’arte diventa parte di una strategia che lavora su memoria, tempo lungo, tutela del valore e posizionamento culturale
La mostra alla Tate Britain di Londra funziona perfettamente come una specie di antologia dei pezzi forti dei due artisti, ma il suo merito principale è di riunire opere che si trasformano quando vengono viste insieme
I due artisti María Sosa e Noé Martínez presenteranno un’unica grande installazione, un «dispositivo di cura» che unirà cosmovisioni e contemporaneità
Dialogo su un termine che nel corso dei secoli ha assunto significati disparati e talvolta opposti. Creando innumerevoli fraintendimenti
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Fantasia, poesia, manualità e soggettività sono stati a lungo i tabù imposti dal Concettualismo: l’artista torinese, che compirebbe 100 anni nel 2026, li ha trasgrediti ad uno ad uno, anticipando di decenni ciò che oggi è parte fondamentale del lavoro di molti suoi attuali colleghi, e non solo donne
Carte sportive, memorabilia, fumetti, oggetti cinematografici e manoscritti letterari hanno superato negli ultimi anni la soglia dei milioni di dollari, consolidando un segmento strutturato e competitivo. Rarità certificata, provenienza e potenza simbolica guidano i record.
Fino al 28 settembre 2026, la mostra celebra il legame tra l’Impressionismo e la Normandia, concentrandosi sulla luce, i paesaggi e la percezione visiva che hanno guidato Monet, Renoir e Morisot. Attraverso 97 opere, cinque sezioni e tre installazioni immersive, l’esposizione evidenzia il rapporto tra osservazione diretta e innovazione pittorica
Dalla BMW 3.0 CSL dipinta da Calder nel 1975 al Rétromobile Parigi, oltre venti artisti, da Warhol a Mehretu, hanno trasformano l’auto in un archivio mobile che oggi sfida la velocità dell’immagine
Nel 1968, «Lei e Lui - Maria e Michelangelo» trasforma l’intimità di una coppia in un’esperienza condivisa: lo spettatore entra nello specchio e diventa parte di una storia d’amore e di una rivoluzione artistica
Le Stanze della Fotografia riuniscono circa 300 opere dell’artista tedesco, ma naturalizzato americano, che ne restituiscono la complessità oltre il suo lavoro nel settore della moda cui deve la celebrità, grazie a «Vogue»
L’artista tedesca, protagonista di una mostra alla Fondazione Prada di Milano, riflette sulla quarta rivoluzione industriale, la trasformazione delle immagini e l’arte come spazio critico in un mondo dominato da algoritmi, spettacolo automatizzato e nuovi monopoli tecnologici
Dal Sei all’Ottocento la corte sabauda ha organizzato balletti di Carnevale celebri anche Oltralpe per la loro raffinatezza, ma certo non divertenti come le feste popolari riprodotte nelle scene di genere dei pittori del Settecento














