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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
Dopo l’esposizione al Meeting di Rimini, dal 20 al 27 agosto, l’Ecce Homo di Antonello da Messina è rientrato al Museo Nazionale d’Abruzzo, dove è nuovamente visibile nella Sala 9 proprio nei giorni della Perdonanza Celestiniana. La trasferta aveva acceso un dibattito sull’opportunità di spostare un’opera tanto preziosa fuori dal contesto museale, ma aveva anche attirato migliaia di visitatori. Il ritorno a L’Aquila riporta ora il dipinto dentro una città nella quale patrimonio, spiritualità e identità collettiva tornano eccezionalmente a coincidere.
Nella contea di Prahova, a nord-est di Bucarest, un cercatore di metalli autorizzato ha rinvenuto un deposito di circa 3.000 anni fa composto da tre massicci collari d’oro, piccole asce, ruote di ferro e un bracciale di bronzo. Gli ornamenti, per oltre 300 grammi complessivi, sembrano essere stati ripiegati e deposti intenzionalmente. Il loro inquadramento cronologico, tra Età del Bronzo e prima Età del Ferro, potrebbe costringere gli archeologi a rivedere la datazione di manufatti analoghi.
Il nuovo museo d’arte e architettura, frutto di una partnership con l’istituzione parigina, aprirà al pubblico il 28 novembre con dieci mostre inaugurali e si propone di sfidare la tradizione proponendo visite complete sotto ogni aspetto
A Karahantepe, nel sud-est della Turchia, gli scavi del 2026 hanno restituito una scultura composita alta 70 centimetri con una figura umana seduta sul dorso di un leopardo. Il reperto, annunciato il 25 agosto dal Ministero della Cultura e del Turismo turco, amplia il repertorio figurativo di uno dei siti chiave del primo Neolitico e riapre la questione del significato attribuito ai grandi predatori nelle comunità che, oltre 11mila anni fa, stavano sperimentando nuove forme di vita sedentaria.
Per secoli erano stati interpretati come semplici marchi di lavorazione. Uno studio condotto da Anna Urszula Kordas dell’Università di Varsavia sui 626 segni della Porta di Tauchira, nell’antica Tolomeide in Libia, ricostruisce invece un articolato sistema di organizzazione del cantiere ellenistico: squadre di muratori, officine, controllo dei pagamenti e forse finanziatori privati. Un raro documento materiale sull’economia della costruzione nel mondo greco.
Nuove ricerche archeologiche nell’antica Apollonia, sulla costa orientale della Libia, hanno portato alla riscoperta di un raro ippodromo di tradizione greca e all’identificazione di un teatro finora sconosciuto affacciato sul Mediterraneo. Le strutture ampliano considerevolmente la geografia pubblica e monumentale dell’antico porto di Cirene, parte del quale giace oggi sotto il mare, e aprono nuovi interrogativi sul ruolo della città nella Cirenaica ellenistica.
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Il «Ritratto di Catrina Hooghsaet», dipinto nel 1657 e che vale oltre 71 milioni di sterline, è stato nuovamente sottoposto a un divieto temporaneo di esportazione. Da secoli appartiene, almeno nella percezione collettiva, alla storia culturale britannica e ora musei, filantropi e istituzioni sono chiamati a salvarlo per la nazione
L'antica tecnica dell'«hikiya» permette di far scorrere la struttura su rulli speciali: un'iniziativa simbolica che ha registrato un boom di adesioni anche dall'estero
Sette installazioni della Piattaforma Action del Metaformismo© entrano in «Election Day» di Giorgio Amato, instaurando con il film un rapporto che va oltre la funzione scenografica. Tra immagine pubblica, pittura e cinema, lo studio storico-critico di Giulia Sillato porta sullo schermo una riflessione sulla persistenza della forma e sulla sua autonomia, mettendo in relazione la stabilità dell’opera pittorica con il tempo, il movimento e il montaggio cinematografico
In una necropoli di Skonager, nello Jutland occidentale, gli archeologi hanno rinvenuto una rara sepoltura femminile dell'epoca vichinga con frammenti di lana e lino conservati a contatto con due spille. Analisi tessili, radiocarbonio e indagini sui coloranti potrebbero ora ricostruire la successione degli indumenti e persino i loro colori, offrendo informazioni eccezionali sull'abbigliamento scandinavo di circa tredici secoli fa.
Dal 20 settembre al 25 ottobre 2026 Maria Chiara Valacchi cura a PALAZZOIRREALE di Canelli «Frammenti di durata», progetto che mette in relazione le ricerche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi. Scultura, performance, fotografia, suono e crescita vegetale costruiscono una mostra nella quale l’opera viene pensata come processo aperto, destinato a modificarsi insieme allo spazio e al trascorrere del tempo.
Nell’area dell’antica agorà di Smirne, nell’odierna İzmir, gli archeologi hanno completato lo scavo di una stanza pavimentata da un mosaico databile tra IV e VI secolo d.C. Geometrie, motivi vegetali, eleganti foglie d’edera a forma di cuore e un possibile Nodo di Salomone restituiscono il gusto decorativo della città tardoantica. Il ritrovamento racconta anche la continuità urbana del sito: nel XIX secolo una struttura ottomana fu costruita sopra il pavimento antico, apparentemente senza distruggerlo.
Originaria della provincia di Venezia e formatasi all’Università di Udine e al Courtauld Institute di Londra, Ketty Gottardo entrerà in carica il 1° ottobre come direttrice del Département des Arts Graphiques del Louvre. Esperta di disegni di antichi maestri, aveva iniziato proprio al museo parigino come catalogatrice dei disegni italiani.
La quinta edizione del St. Moritz Art Film Festival porta in Engadina 50 film da 25 Paesi in un evento che trova la propria identità nell’incontro comunitario e nell'intersezione di cinema, arte, musica e paesaggio

















