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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
Secondo l’accusa, alcune attività di scavo non autorizzato avrebbero provocato danni al sito archeologico medievale di Solkhat e comportato la sottrazione di reperti
La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per furto pluriaggravato e sta seguendo diverse piste. Esiste anche l’ipotesi, tra quelle al vaglio, di una possibile complicità interna
Dalla stagione delle mostre Rosc alla scena contemporanea, Clíodhna Shaffrey racconta istituzioni, artisti, archivi e trasformazioni di una città che ha costruito la propria identità culturale tra memoria locale e apertura internazionale
I fragili resti di un neonato rinvenuti nel sito di Ripari Alti, nella valle di Lamen, nel Bellunese, conservano la traccia di una frattura prodotta durante un parto difficile. Secondo lo studio coordinato dall’Università di Trento, sarebbe la più antica prova archeologica diretta finora documentata di una manovra ostetrica: un tentativo di estrazione compiuto quasi seimila anni fa.
In un sepolcro del periodo degli Stati Combattenti, nella Cina nord-occidentale, gli archeologi hanno trovato un recipiente di bronzo ancora sigillato con 3,7 litri di una bevanda fermentata a base soprattutto di miglio. Le analisi chimiche e microscopiche ne hanno ricostruito composizione e possibile processo produttivo. Per quantità e stato di conservazione, il ritrovamento offre una rara testimonianza diretta sulle pratiche alimentari, rituali e funerarie della Cina precedente all’unificazione imperiale.
Film di oltre cinque ore, serie proiettate integralmente, documentari, fotografia, architettura in 3D, restauri e opere che assumono i tempi dell’installazione. La Mostra del Cinema di Venezia registra una trasformazione più ampia della cultura visiva contemporanea: i confini tra cinema, arti visive, televisione, archivio e spazio espositivo diventano sempre più permeabili. Il Lido si candida così a essere un osservatorio sul futuro delle immagini, oltre le tradizionali categorie disciplinari.
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Mentre la sede parigina riaprirà solo nel 2030, il Beaubourg si espande all’estero: dopo Malaga e Shanghai è la volta di Seul, in attesa delle aperture a Bruxelles e in Brasile. Le sedi estere generano oggi 20 milioni di euro annui contro i 3 milioni del 2015
Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.
Un architrave in arenaria con i titoli di Ramses II e un riferimento a Horus, Signore di Masn, rafforza l’ipotesi che Tell Abu Seify, nell’area di Qantara Est, coincida con l’antica città citata dalle fonti del Nuovo Regno. Gli scavi stanno inoltre chiarendo l’organizzazione del complesso templare e la lunga trasformazione del sito, da centro religioso e strategico della frontiera orientale egizia a insediamento tolemaico, castrum romano e infine cava per la produzione di calce.
L’IA non è un semplice strumento, ma un ambiente cognitivo che sta trasformando la cultura e la percezione della realtà
Il riconoscimento punta a favorire la mobilità internazionale, valorizzare il patrimonio culturale e le industrie creative e creare nuove opportunità di formazione e crescita professionale. Le domande potranno essere presentate, esclusivamente online, attraverso il portale del Ministero della Cultura, dalle ore 12 del 31 agosto alle ore 12 del 31 ottobre
Il furto delle opere di Antonello da Messina al MuMe entra in una storia lunga più di un secolo, fatta di clamorose falle nella sicurezza, criminalità organizzata, commissioni clandestine e recuperi altrettanto spettacolari. Dalla Gioconda sottratta al Louvre nel 1911 alla Natività di Caravaggio mai ritrovata, dal colpo all’Isabella Stewart Gardner Museum fino a Castelvecchio, alla Magnani Rocca e al Louvre del 2025: una geografia del patrimonio scomparso che racconta anche l’evoluzione della tutela dei musei.
Realizzato nel 1473 per il monastero di Santa Maria extra moenia, il Polittico di San Gregorio è l'unica grande opera di Antonello da Messina rimasta nella città natale dell'artista. Smembrato già nel Cinquecento, danneggiato da un restauro ottocentesco e sopravvissuto al terremoto del 1908, il capolavoro sembrava aver superato ogni prova della storia. Il furto di tre delle cinque tavole superstiti rappresenta oggi una nuova, drammatica mutilazione di uno dei vertici del Rinascimento italiano.
Il grave furto di Antonello da Messina: non basta indignarsi, serve ripensare la sicurezza dei musei
Tre tavole del Polittico di San Gregorio e la celebre Tavoletta bifronte attribuite ad Antonello da Messina sono state trafugate dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina durante un'azione durata pochi minuti. Il furto apre interrogativi sulla sicurezza dei musei italiani, sull'efficacia dei sistemi di tutela e sulla capacità del Paese di proteggere le proprie opere identitarie. Oltre la cronaca, il caso impone una riflessione sulla governance del patrimonio culturale e sugli investimenti nella prevenzione.

















