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Ha guidato il Teatro Mercadante di Napoli, è stato direttore generale dell'Eti, l'Ente teatrale italiano, e in seguito ha ricoperto diversi ruoli da direttore generale al Mibact
L’edizione 2026 si è rinnovata per l’appuntamento settimanale, con un linguaggio immediato e temi legati all’attualità, dal 16 gennaio in seconda serata
Il restauro non è stato solo un esercizio di memoria: ha anche riaffermato il valore dell’artigianato come patrimonio vivente, con laboratori specializzati che hanno lavorato su ferro battuto, vetro, ceramica, legno e mosaici secondo metodi tradizionali adattati alle esigenze contemporanee
A raccontare questa trasformazione è la campagna «Cultura in costruzione», partita oggi, 30 dicembre, sui canali social del Ministero
Lo comunica il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, con un post sul proprio profilo Facebook: crescono presenze, spesa internazionale e valore economico
La manifestazione era stata concepita come un percorso articolato in tre momenti distribuiti nell’arco di tre anni, ma ciò non accadrà in seguito alla decisione della curatrice Christine Tohmé di fare un passo indietro per motivi personali
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Il trittico Monroe–Taylor–Bardot non è soltanto una galleria di dive, ma una teoria visiva della celebrità moderna. Tre volti, tre tempi, tre modi di diventare immagine. E forse, tra tutte, è proprio Bardot a essere, come suggeriva Warhol, la vera protagonista.
Il ritratto di Brigitte Bardot secondo Andy Warhol non è solo un omaggio a una diva del cinema, ma la messa a fuoco di un momento storico in cui sessualità, politica, celebrità e arte si sovrappongono. Bardot non è soltanto l’ultima grande sex symbol del Novecento europeo: è una Marianne pop, un’immagine che, grazie a Warhol, smette di appartenere al tempo per entrare definitivamente nella storia dell’arte.
Più che un’attrice, Brigitte Bardot è stata un dispositivo culturale: un corpo che ha scardinato convenzioni morali, un volto che ha ridefinito l’idea stessa di celebrità, un’immagine che ha messo in crisi il rapporto tra cinema, desiderio e libertà femminile.
Dagli incendi in California alla guerra delle immagini online: i nodi più controversi dell’anno riletti attraverso opere, mostre ed eventi.
Il 2025 si è imposto come anno di stress test globale per il sistema dell’arte
A Vienna l’installazione luminosa di Billi Thanner trasforma il profilo notturno della città
La mostra di Nottingham Contemporary si configura come un momento di riflessione critica su una ricerca interrotta troppo presto, capace tuttavia di lasciare un segno netto e riconoscibile nel panorama della pittura contemporanea britannica.
Il caso del Louvre si inserisce così in una riflessione più ampia sulla sicurezza dei musei contemporanei, stretti tra apertura al pubblico, tutela delle opere e pressioni crescenti su risorse, personale e infrastrutture.


















