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NOTIZIE POLITICHE E PROFESSIONALI
Nella necropoli meotica di Vinogradny 1, nel Caucaso occidentale, gli archeologi hanno riesaminato una sepoltura del I secolo a.C. appartenuta a un giovane guerriero a cavallo. Accanto alle armi e allo scheletro dell’animale sono emersi un kantharos inciso con un pentagramma e uno statere d’oro collocato sotto la mandibola del defunto, interpretato come possibile «obolo di Caronte». La tomba occupava una posizione privilegiata all’interno di un’area rituale dove è stata rinvenuta una seconda moneta d’oro.
Undici quinari d’argento del I secolo a.C. sono stati rinvenuti a Singen, in Turingia, durante i lavori per la costruzione di una nuova caserma dei vigili del fuoco. Potrebbero sembrare pochi, ma costituiscono il più grande tesoro monetale celtico di questo periodo finora documentato nella regione. Le monete furono nascoste insieme, probabilmente all’interno di un contenitore in materiale organico, e mai recuperate dal proprietario.
In una villa romana di Adramytteion, nell’odierna Turchia occidentale, gli archeologi hanno individuato nei mosaici del II-III secolo d.C. un gatto e un cane accompagnati dai loro nomi: «Smeraldo» e «Okyanos», Oceano. Le immagini fanno parte di un ricco pavimento con quindici pannelli figurativi nel quale animali domestici convivono con Medusa, Eros, pesci e figure mitologiche. Un dettaglio apparentemente minore che restituisce qualcosa di raro: una traccia della vita privata degli abitanti della casa.
Quarantadue interviste per capire come viene percepita all’estero l’arte contemporanea italiana. In Noi nel mondo, ricerca promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dalla Fondazione La Quadriennale di Roma, Christian Caliandro mette a fuoco un paradosso: l’Italia possiede artisti, curatori, gallerie e istituzioni di qualità, ma fatica a trasformarli in una scena riconoscibile. Alla vigilia della prima presentazione internazionale del volume, il 5 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di Toronto con il presidente della Quadriennale Andrea Lombardinilo, Caliandro ne parla con il direttore del Giornale Luca Zuccala: esterofilia, crisi della critica, reti di potere, globalizzazione e necessità di costruire un nuovo immaginario dell’Italia contemporanea.
Dal 9 all’11 ottobre il MEIS ospita la XVII edizione della Festa del Libro Ebraico, quest’anno dedicata a «Famiglie. Un romanzo privato». Tre giorni di incontri che attraversano memoria, identità e letteratura: dall’omaggio a Rita Levi-Montalcini alle pagine di Natalia Ginzburg e Marcel Proust, fino alla storia delle famiglie ebraiche ferraresi e al nuovo romanzo dello scrittore israeliano Assaf Gavron.
Nei giorni in cui Art Basel Paris trasforma la capitale francese nel centro del mercato internazionale, esiste un’altra geografia dell’arte lontana dai grandi musei e dalle fiere. Atelier rimasti quasi intatti, case di scrittori, collezioni private, giardini nascosti e hôtels particuliers raccontano una Parigi più raccolta e spesso sorprendente. Da Delacroix a Gustave Moreau, da Zadkine a Bourdelle e Chana Orloff, fino alla Maison La Roche di Le Corbusier e al Musée de la Chasse et de la Nature: una guida ai musei che si possono ancora scoprire quasi come luoghi privati.
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Ispirata alla serie «Kaleidoscope», la linea per le feste del 2026 omaggia lo storico scudo della maison di Champagne reinterpretandone l’estetica come emblema contemporaneo
Sabato 10 e domenica 11 ottobre in 350 città torna l’evento di piazza dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, solitamente inaccessibile o poco conosciuto, del Fondo Ambiente Italiano
Vittorio Sgarbi è in terapia intensiva
L’«Adamo» ed «Eva» del maestro tedesco facevano parte della collezione di Jacques Goudstikker, il mercante a cui Hermann Göring fece sottrarre oltre 800 opere; le 7 opere su carta erano state invece realizzate da Dina Gottliebova Babbitt, deportata ad Auschwitz e sopravvissuta al campo di concentramento
Il magazine semestrale de «Il Giornale dell’Arte» presenta a Gallerie d'Italia, a Milano, il suo secondo numero, incentrato su ciò che non c'è. O meglio, che c'è ma non si vede
Il disegno, rimasto per decenni in una collezione privata italiana, è stato attribuito al pittore francese dalla storica dell’arte Emily A. Beeny, sulla base delle ricerche condotte insieme a Francesco Baccanelli, pubblicate sul «Burlington Magazine»
Con la nomina a Creative Directors, lo studio fondato da Andrea Trimarchi e Simone Farresin interverrà su prodotti, packaging, comunicazione, spazi retail ed eventi, in dialogo con il team interno e con specialisti di diverse discipline
È giunta al termine la diatriba che ha diviso l’opinione pubblica del Regno Unito. I musei nazionali generano oltre un miliardo di sterline all’anno per l’economia britannica e attirano visitatori da tutto il mondo

















