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MERCATO
Tra Milano, Parigi e Londra, Mattia Pozzoni ridefinisce il ruolo dell’art advisor come figura di orientamento, capace di costruire relazioni, contesti e strategie. In un mercato polarizzato e sempre più finanziarizzato, l’advisory si configura come pratica trasversale che connette collezionismo, progettualità e nuovi modelli fieristici. Al centro, una domanda: come trasformare un pubblico potenziale in sistema attivo.
Tra atti giudiziari, perizie e cataloghi d'asta riaffiora il profilo di una raccolta eterogenea: arte moderna e contemporanea, design storico e arredi d'autore. Quanto valeva sulla carta e quanto ha reso all'incanto?
Una parte della magnifica raccolta di ventagli è stata donata alla Fondazione dell’Albero d’Oro ed è esposta a Palazzo Vendramin Grimani sul Canal Grande di Venezia
Nel suo nuovo incarico presso Art Defender, l’abbiamo intervistato: ridefinisce il proprio ruolo tra attribuzioni, stime differenziate, regia super partes tra studio, mercato e tutela delle opere
Dopo sedici anni in una delle gallerie più potenti del mondo, il manager crea Artist Legacy Bureau, società che affianca gli artisti nella costruzione di una strategia di carriera
La giornalista specializzata, collaboratrice del «Financial Times» e docente presso Sotheby’s Institute e Christie’s Education, scorge un sistema sempre più polarizzato: l’alta gamma resiste, il segmento basso cresce, il Medio Oriente avanza e la Cina tornerà
Secondo il nuovo report di Deloitte, il comparto ha registrato una crescita globale del +19,1%, sostenuta in particolare dall'ingresso di nuove generazioni di collezionisti
I protagonisti raccontano il cuore delle mostre e del mercato cittadino, alternativo agli storici Upper East Side e Chelsea
Articoli precedenti
L'Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026 segnala un ritorno alla crescita dopo due anni difficili, con il mercato globale che raggiunge i 59,6 miliardi di dollari. La ripresa è trainata dalle aste e dai top lot, mentre si rafforza una dinamica di selettività che premia opere storicizzate e segmenti consolidati come moderno e Old Masters. Le fiere tornano centrali, le vendite online rallentano e il mercato si concentra geograficamente tra Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Emergono segnali di riequilibrio strutturale: meno speculazione, maggiore attenzione alla qualità e una crescente polarizzazione tra capolavori e fascia media.
A Château La Coste, tra attesa e presagio, la pittura sospesa dell’artista kosovaro indaga il confine sottile tra innocenza e responsabilità, dove il pericolo non arriva da fuori ma emerge dall’umano stesso
Il 27 marzo uscirà in libreria il volume Prezzi pazzi arte a pezzi. Il valore dell’arte contemporanea tra società e mercato, estetica e cultura dedicato all’evoluzione del mercato dell’arte contemporanea grazie a una lettura dei meccanismi che determinano il riconoscimento del valore delle opere
«La crescita e la trasformazione del mercato dell’arte in Medio Oriente nell’ultimo decennio sono state guidate in larga misura da investimenti istituzionali strutturati e da una visione strategica di lungo periodo», afferma la Researcher & Client Liaison, Chairman’s Office Emea di Christie’s a Dubai: vent’anni di presenza e un mercato che cambia scala
L'analisi di Andrea Rurale, Università Bocconi. Secondo l’Art Basel & UBS Art Market Report 2026 l’Italia continua a perdere peso nel mercato globale dell’arte, scendendo sotto l’1% delle transazioni mondiali mentre il sistema internazionale mostra segnali di ripresa. Il dato riflette una fragilità strutturale che riguarda non solo il mercato ma l’intero ecosistema culturale nazionale. Tra il dibattito sulla Biennale di Venezia e le politiche pubbliche ancora concentrate sul patrimonio storico, emerge il nodo centrale: l’Italia resta una potenza culturale del passato, ma fatica a costruire strumenti efficaci per sostenere la propria scena artistica contemporanea nel contesto globale.
La chiusura della piattaforma Nifty Gateway segna la fine di una fase della storia degli NFT. Dopo il boom speculativo degli anni della pandemia, l’arte su blockchain sta attraversando una fase di trasformazione: meno marketplace, più integrazione tra arte digitale, gallerie e sistemi di certificazione.
Auto da collezione, borse, gioielli, orologi e perfino immobili stanno assumendo un peso crescente nei bilanci delle grandi case d’asta. Per ora arte e antiquariato restano la principale fonte di ricavi. Ma la crescita del lusso è molto più rapida. Se questa tendenza continuerà, Christie's, Sotheby’s e Phillips potrebbero trasformarsi da mercati dell’arte in piattaforme globali del lifestyle di alta gamma.
Fino a poche settimane fa la penisola arabica sembrava il nuovo centro della geografia culturale globale: musei, fondazioni, fiere e nuovi distretti artistici si inauguravano con ritmo serrato tra Abu Dhabi, Dubai e Doha. L’escalation militare con l’Iran ha improvvisamente interrotto questa traiettoria. Musei chiusi, programmi sospesi e turismo fermo aprono ora una domanda più ampia: la grande ascesa culturale del Golfo era davvero solida o dipendeva da un fragile equilibrio geopolitico?














