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FOTOGRAFIA

Nell’acclamata serie realizzata on the road fra il 1973 e il 1981, per la prima volta un fotografo usava la pellicola a colori per raccontare il paesaggio americano. La galleria canadese, grazie alla donazione di una famiglia di imprenditori, ne ha ora una delle rappresentazioni più complete al mondo

La Fondazione di Venezia, nella sua sede di Palazzo Flangini, espone 36 fotografie ricevute in dono dal fotoreporter italiano

Al Centquatre-Paris la 16ma edizione del festival riunisce 26 artisti di 15 nazionalità, con un focus speciale sull’Irlanda

Ahmet Ertuğ, a Venezia, esplora l’architettura come spazio e memoria attraverso fotografie di grande formato, tra precisione tecnica e meditazione visiva. Monumenti italiani e vedute di Istanbul rivelano il dialogo tra culture, tempi e luce, invitando a osservare lo spazio con gli occhi dell’architetto e dello spettatore insieme

Esposta per la prima volta dal 18 marzo l’intera serie «The Day May Break» in cui il fotografo britannico, attraverso continenti e crisi differenti, ha documentato la progressiva scomparsa del mondo naturale. L’ultimo capitolo, commissionato da Intesa Sanpaolo, dà voce alle famiglie di rifugiati siriani in Giordania, in un deserto in cui l’acqua è ormai un miraggio

La fotografia e la curatela non sono più solo questioni estetiche, e le mostre devono diventare «stress test» critici per aiutare il pubblico a sviluppare consapevolezza

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Dal 1° al 4 marzo il PhotoVogue Festival celebra la decima edizione negli spazi della Biblioteca Nazionale Braidense. Con quattro mostre, otto documentari e un articolato programma di tavole rotonde, “Women by Women” affronta la rappresentazione femminile nell’epoca della ridefinizione dei diritti e dei linguaggi visivi. Il festival consolida il proprio ruolo nel sistema internazionale della fotografia di moda consapevole.

Villa Medici presenta la prima grande retrospettiva italiana dedicata alla fotografia di Agnès Varda, con un focus inedito sul suo rapporto con l’Italia. Il progetto, nato dal Musée Carnavalet di Parigi, mette in dialogo immagini, film e archivi per restituire la continuità tra pratica fotografica e scrittura cinematografica. Al centro, il cortile di rue Daguerre e i viaggi italiani tra Venezia e Roma.

Dal 25 al 29 marzo il Pordenone Docs Fest torna a Cinemazero con una selezione che attraversa Iran, Cina, Ucraina, Balcani e Turchia. La XIX edizione mette al centro il rapporto tra immagini e responsabilità dello sguardo, affiancando al programma di anteprime un articolato segmento industry europeo. Il festival consolida così il proprio ruolo nel circuito continentale del cinema del reale.

A quarant’anni dalla prima pubblicazione, Gagosian Londra (fino al 21 marzo) presenta le 126 immagini di The Ballad of Sexual Dependency di Nan Goldin. Nato come slideshow performativo nei club newyorkesi, il progetto è diventato uno dei libri fotografici più influenti del Novecento. La mostra riattualizza un’opera che ha ridefinito autobiografia, documento e rappresentazione dell’intimità.

A Milano un’ex fabbrica di argentieri del Novecento diventa Casa Museo Molinario Colombari, spazio ibrido tra collezione fotografica e cultura del design. La Collezione Ettore Molinario, costruita dagli anni Novanta, attraversa la storia della fotografia fino al contemporaneo e si propone come piattaforma curatoriale e relazionale, aperta a collaborazioni istituzionali e ricerca.

È stata presentata ieri, 18 febbraio, «Metamorfosi», la 15ma edizione della fiera, che si terrà dal 19 al 22 marzo negli spazi di Superstudio Più: quattro sezioni, sei progetti speciali, dieci premi e il Circuito OFF sparso in città

L’esposizione, già presentata con successo nel 2024, trova nel Museo Diocesano un nuovo allestimento. Un omaggio alla scienziata che ha cambiato il nostro modo di guardare la natura e alle donne che, seguendone l’esempio, continuano a dimostrare che la speranza non è un’astrazione, ma una pratica quotidiana di responsabilità

Lorenzo Zelaschi, in dialogo con il fotografo ligure, ripercorre il tragitto compiuto nel 1980 nella regione Madhya Pradesh per evidenziare i cambiamenti socio-ambientali che nel frattempo hanno segnato il Paese

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