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Giunto alla sua decima edizione, il Premio, istituito nel 2005 grazie alla collaborazione tra Max Mara, la Collezione Maramotti e la Whitechapel Gallery di Londra, diventa nomadico. Per l’avvio di questa nuova fase è stata scelta la curatrice italiana, che ha deciso di collaborare con l’indonesiano Museum Macan
Dalla sponsorship al partenariato culturale: come Frieze e Art Basel stanno ridisegnando l’ecosistema dell’arte tra lusso, curatela e potere narrativo
Due nature morte del 1919 e del 1941, acquisite negli anni Cinquanta per la collezione voluta da Enrico Mattei, esposte fino all’11 gennaio 2026 raccontano un’idea di collezionismo nato come forma di esercizio cognitivo
A un secolo esatto dalla nascita ufficiale del suo logo, Renault ripercorre l’evoluzione del losange da segno industriale a struttura visiva autonoma, con una mostra che indaga il rapporto tra industria e arte contemporanea
Technogym ridefinisce il wellness tra artigianalità, sostenibilità e visione contemporanea
Il rinnovo dell’accordo tra UNESCO e il gruppo del lusso estende fino al 2029 una collaborazione che porta l’impresa globale dentro i processi di tutela del patrimonio vivente, tra ricerca, territori e costruzione di nuovi immaginari
Prosegue la partnership tra Hausbrandt e la nuova edizione di Arte Laguna Prize, il gruppo triestino affianca il premio creando un ecosistema di relazioni. mettendo in relazione artisti e aziende. Tra i partner del premio anche Ventana e La Ghisolana
Fondata nel 1989 come evoluzione di un’attività di artigianato del cuoio, Arper è oggi un’azienda globale del design che investe stabilmente in progetti culturali e artistici attraverso la Arper Feltrin Foundation, tra archivio d’impresa, residenze d’artista e iniziative che connettono design, arte e territorio
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Dalla fabbrica di Hein Gorny all’archivio Candy, la fotografia osserva il lavoro come forma di pensiero, tra meccanica e umanità. Il confine tra ricerca e committenza visto dall’artista
Inaugurata i-Dea, la nuova scultura di Mauro Fornasier che mette in relazione meccanica di precisione, misurazione dell’energia e pratica artistica, coinvolgendo imprese e cooperative sociali
C’è tempo fino al 25 gennaio per candidarsi alla quarta edizione: i quattro artisti selezionati collaboreranno con Blue Engineering, Ferrino, Galup e Oscalito 1936. Per ciascuno 5.500 euro tra hospitality e produzione delle opere da presentare ad Artissima 2026
L’intesa tra The Walt Disney Company e OpenAI, la società che sviluppa ChatGPT e Sora, porta i personaggi del gruppo – da Disney a Pixar, Marvel e Star Wars – all’interno di ambienti di creazione generativa autorizzati: un passaggio strategico nella governance dell’intelligenza artificiale applicata alla produzione culturale e alla gestione degli immaginari
Nata nei laboratori di Google e oggi controllata da Alphabet, la flotta di robotaxi statunitensi avvia un programma di wrapping artistico per mediare il rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e spazio urbano, disegnando un immaginario collettivo, nato nella Silicon Valley, che presto diventerà globale
La collezione Souvenirs per la Primavera–Estate 2026 del brand svizzero affida all’artista berlinese una rilettura visiva dei suoi capi iconici, connettendo heritage industriale, cultura dell’immagine e memoria quotidiana
Storia della collaborazione che ha trasformato la Air Max RK61 in un oggetto d’arte, con una narrazione visiva che unisce storia, identità e cultura globale. Grazie al design e alla campagna innovativa, questa sneaker è anche un simbolo della diaspora culturale
Come e perché investire in arte oggi • Da simbolo identitario ad asset aziendale, le Corporate Art Collection richiedono una gestione consapevole anche sul piano giuridico. In assenza di un riconoscimento normativo specifico, emerge la necessità di regole e incentivi che ne tutelino il valore culturale ed economico

















