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Nell’asta di Finarte da 2,2 milioni, la collezione Bertinotti supera i 300.000

Mille partecipanti da tutto il mondo per l’appuntamento dedicato al moderno e contemporaneo. Tra i top lot due Warhol appartenuti all’ex presidente della Camera e un de Chirico già di Monica Vitti, venduto per 468.000 euro

Rosalba Cignetti

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Si è conclusa l’Asta di Arte Moderna e Contemporanea di Finarte, nella sede di Milano, con oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo e un totale di circa 2,2 milioni di euro. La Collezione Lella e Fausto Bertinotti ha venduto 21 lotti su 24 per oltre 300.000 euro, superando di quattro volte le stime iniziali. Tra i pezzi più rilevanti, le serigrafie Mao (1972) di Andy Warhol, stimate tra 20.000 e 30.000 euro, sono state aggiudicate a 133.000 e 101.000 euro. Le offerte sono arrivate da sala, telefono, piattaforme digitali e offerte scritte. Tra le opere di rilievo anche la tela Camion di Titina Maselli (11.500 euro) e la scultura La gabbia d’oro di Giosetta Fioroni (16.500 euro). L’olio su tela I Bagni Misteriosi (1935) di Giorgio de Chirico, dalla Collezione di Monica Vitti, ha raggiunto 468.000 euro, tra i migliori risultati d’asta per l’artista in Italia. Sono state aggiudicate anche tre opere legate alla sperimentazione tra astrazione e materia: Combustione (1968) di Alberto Burri (103.500 euro), Ritmo su fondo bianco (1953) di Osvaldo Licini (48.000 euro) e Senza titolo (1972) di Wifredo Lam (51.000 euro).«Siamo contenti dei risultati ottenuti dall'asta e della grande attenzione ricevuta anche dai collezionisti esteri. Il grande successo della collezione Bertinotti e dei Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico della collezione di Monica Vitti resterà a lungo impresso nella nostra memoria» sottolinea Georgia Bava, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Roma. L’asta ha confermato l’interesse del mercato per l’arte italiana del Novecento storico e per gli artisti del secondo dopoguerra sia italiani che internazionali. «Questa vendita chiude idealmente un semestre particolare caratterizzato da una instabilità geopolitica non favorevole e il risultato dell’asta ci conferma che l’arte contemporanea è percepita come bene rifugio e come forma di investimento alternativo» aggiunge Alessandro Cuomo, Responsabile Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea Milano. «Per il successo della vendita è stato determinante il lavoro di promozione, svolto negli ultimi mesi con eventi e anteprime anche a Roma presso il Circolo Canottieri e a Napoli presso l’Hotel de Bonart, con cui Finarte ha finalizzato accordi di collaborazione. Questi momenti di incontro con i collezionisti hanno contribuito a rafforzare il dialogo con il pubblico e valorizzato le opere in catalogo» dichiara Alessandro Guerrini, Amministratore Delegato Finarte.

Rosalba Cignetti, 03 luglio 2025 | © Riproduzione riservata

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