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Palazzo Galbani

Nicola Colella

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Palazzo Galbani

Nicola Colella

Fondazione Nicola Trussardi a Paris Internationale con una giornata di conversazioni dedicata all’arte contemporanea italiana

Il programma sabato 18 aprile, a cura di Massimiliano Gioni, si articola attraverso sette tavole rotonde che vedono dialogare maestri storici e nuovi talenti, all’interno della prima edizione milanese della fiera parigina

Camilla Sordi

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Mentre il panorama sportivo nazionale piange l’ennesima assenza dai mondiali e il sistema dell'arte riflette su una Biennale di Venezia che, nel 2026, segna il minimo storico di presenze tricolori, una domanda sorge spontanea: l’arte italiana è in crisi o è il suo sistema a essere fragile? Per rispondere a questo interrogativo, la Fondazione Nicola Trussardi, in veste di Special Public Program Partner di Paris Internationale Milano (che per la sua prima edizione italiana, in programma dal 19 al 22 aprile, ha scelto come sede Palazzo Galbani), ha deciso di scendere in campo. Sabato 18 aprile 2026, gli spazi razionalisti di Palazzo Galbani ospiteranno Aperto Italia, una giornata di riflessione corale curata da Massimiliano Gioni.

Non si tratta di una semplice serie di talk, ma di una vera e propria "incursione" critica. Riprendendo un formato sperimentato dall Biennale di Venezia nei primi anni Duemila, la Fondazione Trussardi sceglie il contesto dinamico di una fiera internazionale per riattivare la memoria di Aperto - la storica sezione veneziana che un tempo dava voce alle nuove generazioni. Il titolo è un omaggio dichiarato a Giancarlo Politi e alla visione militante di Flash Art, ma lo sguardo è rivolto al presente. L'obiettivo? Trasformare la prima giornata di Paris Internationale in un dispositivo di ascolto e presa di parola, dove gli artisti non sono solo invitati a esporre, ma a interrogare le condizioni stesse della loro esistenza professionale.

Il programma si articola attraverso sette tavole rotonde che vedono dialogare maestri storici e nuovi talenti. Si parte dal confronto generazionale sull’Arte Programmata tra la leggendaria Grazia Varisco e Patrick Tuttofuoco, fino ad arrivare alle riflessioni sul Sistema degli Oggetti con Iva Lulashi e Margherita Moscardini. Il dibattito toccherà temi caldi: dalla "pelle" come superficie di tensione (con Margherita Manzelli e Chiara Enzo) alla funzione critica del "mostruoso" (con Guglielmo Castelli e Daniele Milvio), fino al concetto di verità e rappresentazione analizzato da Yuri Ancarani ed Elisa Giardina Papa.

In un momento in cui l'assenza istituzionale sembra farsi pesante, Aperto Italia si pone come un atto di resistenza intellettuale, un tentativo di mappare una geografia dello sguardo che vada oltre i confini del mercato e delle classifiche ufficiali.

APERTO ITALIA
a cura di Massimiliano Gioni
Paris Internationale Milano
Sabato 18 aprile 2026
ore 11.30 – 19.30
Area talk, terzo piano

PROGRAMMA

h. 11.30 – 12.40
ARTE PROGRAMMATA
Conversazione tra Patrick Tuttofuoco e Grazia Varisco, moderata da Massimiliano Gioni
Un dialogo tra due generazioni sul rapporto tra arte, progetto e sistema, tra eredità dell’arte programmata e possibilità attuali di pensare l’opera come dispositivo aperto, dinamico e relazionale.

h. 12.40 – 13.50
LE METAMORFOSI
Conversazione tra Ambra Castagnetti, Giulia Cenci e Diego Perrone, moderata da Marta Papini
Trasformazione, ibridazione e instabilità delle forme al centro di un confronto che attraversa materia, immaginario e processi, interrogando il mutamento come condizione strutturale del contemporaneo.

h. 13.50 – 15.00
LA VERITÀ
Conversazione tra Yuri Ancarani, Linda Fregni Nagler ed Elisa Giardina Papa, moderata da Lucrezia Calabrò Visconti
Un’indagine sulle forme della rappresentazione e sui dispositivi che costruiscono il reale, tra immagine, documento e finzione, nel tentativo di ridefinire oggi il concetto stesso di verità.

h. 15.00 – 16.10
GEOGRAFIE DELLO SGUARDO
Conversazione tra Marcello Maloberti, Adrian Paci e Grazia Toderi, moderata da Gianfranco Maraniello
Pratiche artistiche che attraversano luoghi, identità e appartenenze, mettendo in discussione i confini geografici e simbolici dello sguardo in una prospettiva insieme personale e collettiva.

h. 16.10 – 17.20
LA PELLE
Conversazione tra Sara Enrico, Chiara Enzo e Margherita Manzelli, moderata da Roberta Tenconi
La superficie come soglia e spazio di tensione: il corpo, la materia e l’immagine si incontrano in una riflessione sulla pelle come luogo di iscrizione, protezione e trasformazione.

h. 17.20 – 18.30
I MOSTRI
Conversazione tra Simone Berti, Guglielmo Castelli e Daniele Milvio, moderata da Nicolas Ballario
Figure ibride, marginali o disturbanti diventano strumenti per interrogare norme, paure e immaginari, restituendo al “mostruoso” una funzione critica e generativa.

h. 18.30 – 19.30
IL SISTEMA DEGLI OGGETTI
Conversazione tra Carlo Benvenuto, Iva Lulashi e Margherita Moscardini, moderata da Massimiliano Gioni
Una riflessione sul ruolo degli oggetti e delle immagini nella costruzione del senso, tra memoria, consumo e stratificazione simbolica, in un continuo slittamento tra visibile e invisibile.

Camilla Sordi, 17 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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