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Norman Rockwell, So You Want to See the President!, 1943

Heritage Auctions

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Norman Rockwell, So You Want to See the President!, 1943

Heritage Auctions

Heritage Auctions chiude il 2025 con oltre 2,15 miliardi di dollari, registrando il quinto record consecutivo di vendite annuali

Un’ulteriore conferma di una traiettoria ormai strutturale. Dall'intrattenimento alla numismatica, dai fumetti allo sport, fino al lusso: i collectibles sono un segmento commerciale di prim'ordine

Heritage Auctions chiude il 2025 con oltre 2,15 miliardi di dollari di fatturato, superando nettamente il risultato del 2024 e registrando il quinto record annuale consecutivo. Un traguardo che consolida la posizione della casa d’aste texana come prima al mondo nel settore dei collectibles, frutto non di un singolo exploit ma di una crescita trasversale e costante in decine di categorie, dall’intrattenimento alla numismatica, dai fumetti allo sport, fino al lusso. Il clamoroso fatturato riflette una domanda solida e globale per oggetti dotati di valore culturale, storico ed emotivo, ormai pienamente integrati nello stesso circuito dell'arte visiva. Un dato che, secondo il cofondatore e CEO Steve Ivy, testimonia come la passione per il collezionismo non sia ciclica ma strutturale, sostenuta da fiducia e competenza.

A scandire l’anno sono stati alcuni risultati dal forte impatto simbolico e mediatico. In estate, la slitta «Rosebud» di Citizen Kane ha raggiunto 14,75 milioni di dollari, diventando uno dei cimeli cinematografici più costosi mai venduti all’asta. A dicembre, l’arte originale per il poster di Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza realizzata da Tom Jung ha stabilito due record: 3,875 milioni di dollari come poster cinematografico più caro di sempre e come oggetto di memorabilia più prezioso legato alla saga.

Sempre nell’ambito culturale, l’asta di libri rari di fine anno ha segnato un primato con una serie completa della prima edizione de «Il Signore degli Anelli» di J.R.R. Tolkien, aggiudicata per 250 mila dollari, record mondiale per una serie non autografata. Complessivamente, il dipartimento Historical ha chiuso il 2025 con 15,8 milioni di dollari, mentre l’insieme dei materiali legati alla cultura pop ha raggiunto 94,7 milioni di dollari.

Uno dei capitoli più rilevanti dell’anno riguarda fumetti e arte fantasy. A settembre, il celebre dipinto di Frank Frazetta per la copertina di Conan del 1967, noto come «Man Ape», ha raggiunto 13,5 milioni di dollari, stabilendo il record assoluto per un’opera dell’artista e per qualsiasi opera di arte fantasy o fumettistica. Il settore Comics e Comic Art ha chiuso l’anno a 216,2 milioni di dollari, secondo miglior risultato di sempre. Sul questo fronte, a novembre, una copia CGC 9.0 di «Superman n. 1» (1939) ha toccato 9,12 milioni di dollari, diventando il fumetto più costoso mai venduto all’asta e superando il precedente primato di «Action Comics n. 1».

Charles Foster Kane’s ‘Rosebud’ sled from Citizen Kane

Upper Deck Exquisite Collection Dual Logoman Autographs card signed by Michael Jordan and Kobe Bryant

Risultati di rilievo anche nel collezionismo sportivo, che ha totalizzato 189,2 milioni di dollari. Tra i top lot, la carta dual logoman autografata da Michael Jordan e Kobe Bryant ha raggiunto 12,932 milioni di dollari, record assoluto per una trading card sportiva. Di Jordan anche la divisa dei Chicago Bulls della stagione 1992-93, venduta per 2,623 milioni di dollari, mentre una maglia dei New York Yankees indossata da Mickey Mantle nel 1960 ha toccato i 5,246 milioni di dollari.

Nel settore dell’arte americana, novembre ha visto l’aggiudicazione del dipinto «So You Want to See the President!» (1943) di Norman Rockwell per 7,25 milioni di dollari, record per un’opera su carta dell’artista e fulcro della più importante asta di American Art mai organizzata da Heritage. La numismatica, disciplina fondativa della casa d’aste, ha superato 470 milioni di dollari, con le monete statunitensi a 254,9 milioni di dollari e un esemplare Saint-Gaudens Double Eagle del 1927-D venduto per 3,84 milioni di dollari.

Crescite significative si sono registrate anche in categorie emergenti: dalle pulps ai Trading Card Games, che hanno stabilito nuovi record grazie a carte Pokémon vendute fino a 550 mila dollari, e all’arte dell’animazione, che ha superato 16,6 milioni di dollari, miglior risultato di sempre.

Chiudono l’anno in positivo anche i dipartimenti Luxury, Gioielli e Orologi, con 48,4 milioni di dollari, trainati da un diamante rosa da 6,17 carati venduto per 2,18 milioni di dollari. Nel complesso, il 2025 di Heritage Auctions delinea un modello di crescita basato su fiducia, diversificazione e profondità di mercato. Più che un punto di arrivo, un’ulteriore conferma di una traiettoria ormai strutturale.

Redazione, 13 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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Heritage Auctions chiude il 2025 con oltre 2,15 miliardi di dollari, registrando il quinto record consecutivo di vendite annuali | Redazione

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