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REDAZIONE
Da Londra a Parigi, da Berlino ad Amsterdam, la nuova stagione espositiva europea riapre con grandi retrospettive, riscoperte e riletture di artisti e opere che hanno segnato la storia dell’arte. Quindici appuntamenti tra maestri del passato e protagonisti della contemporaneità, per seguire le mostre che accompagneranno l’autunno e l’inverno 2026–27
Una ricerca condotta dall’Università di Shandong individua nel sangue mescolato a calce e argilla ricca di ematite uno dei segreti della straordinaria conservazione delle pitture rupestri di Zuojiang Huashan, nella Cina meridionale. Le analisi ipotizzano anche l’impiego di sangue umano legato al parto, ma su questo punto gli archeologi invitano alla cautela. Il risultato apre una prospettiva inattesa sulle conoscenze tecniche e sul possibile significato rituale di immagini realizzate oltre duemila anni fa.
Il colpo sarebbe avvenuto durante il fine settimana di Ferragosto nell’abitazione della storica dell’arte, a pochi passi dal Quirinale. Sottratte opere della collezione privata, gioielli e due casseforti, per un valore complessivo stimato in circa 700mila euro. Nessun evidente segno di effrazione e allarme manomesso: la Squadra Mobile indaga anche sull’ipotesi di un basista.
Scomparso a 88 anni l’avvocato e collezionista ticinese che, insieme alla moglie Danna, ha costruito una tra le raccolte d’arte contemporanea più dinamiche e rigorose del panorama internazionale
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Da Marisa Merz a Pontormo, dai Leonardeschi a Artemisia Gentileschi fino a Matisse: le principali mostre dell’autunno 2026 nei musei italiani, tra grandi maestri, riscoperte e nuovi percorsi di ricerca
Il furto delle tavole di Antonello da Messina: le indagini tra piste mafiose e falle nella sicurezza
La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per furto pluriaggravato e sta seguendo diverse piste. Esiste anche l’ipotesi, tra quelle al vaglio, di una possibile complicità interna
Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente
Articoli precedenti
Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.
Un architrave in arenaria con i titoli di Ramses II e un riferimento a Horus, Signore di Masn, rafforza l’ipotesi che Tell Abu Seify, nell’area di Qantara Est, coincida con l’antica città citata dalle fonti del Nuovo Regno. Gli scavi stanno inoltre chiarendo l’organizzazione del complesso templare e la lunga trasformazione del sito, da centro religioso e strategico della frontiera orientale egizia a insediamento tolemaico, castrum romano e infine cava per la produzione di calce.
Fino al 30 settembre all’Art Space Pythagorion di Samos, «Fragments and Futures» mette in dialogo archeologia e arte contemporanea per interrogare il modo in cui il passato viene conservato, ricostruito e reinterpretato. Un percorso tra frammenti, miti, tecnologia, memoria e identità
Il riconoscimento punta a favorire la mobilità internazionale, valorizzare il patrimonio culturale e le industrie creative e creare nuove opportunità di formazione e crescita professionale. Le domande potranno essere presentate, esclusivamente online, attraverso il portale del Ministero della Cultura, dalle ore 12 del 31 agosto alle ore 12 del 31 ottobre
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Una selezione delle mostre da non perdere in Europa nell’autunno 2026, tra retrospettive, grandi prestiti internazionali, fotografia, arte contemporanea e riletture della storia dell’arte. Da Parigi a Londra, da Berlino a Vienna, fino a Madrid, Amsterdam e Zurigo, un percorso tra gli appuntamenti più interessanti della stagione
Il primo esemplare elettrico di Maranello raggiunge una cifra record, per molti versi sorprendente. Come spiegare un'aggiudicazione così elevata?
Un'azione pianificata ha sottratto al museo messinese una piccola tavola bifronte e tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio















