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REDAZIONE

Dall’Australia al Sudafrica, l’autunno 2026 propone mostre dedicate a identità, memoria, territorio e trasformazioni sociali. Tra arte moderna e contemporanea, fotografia, design e nuove tecnologie, i musei rileggono storie locali e connessioni globali. Particolare attenzione va alle culture indigene, alle eredità coloniali e ai rapporti tra arte, corpo e ambiente

Dall’eccezionale ritorno dell’Arazzo di Bayeux in Inghilterra alla prima riunione dei ritratti di Jan van Eyck, dalla grande monografica di Pontormo alle riletture di Cattelan, Kounellis, Marisa Merz e Willem de Kooning. Tra Londra, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino, Amsterdam, New York e le principali città italiane, abbiamo scelto quindici mostre capaci di attraversare epoche e linguaggi e di restituire alcune delle questioni decisive della stagione.

Un architrave in arenaria con i titoli di Ramses II e un riferimento a Horus, Signore di Masn, rafforza l’ipotesi che Tell Abu Seify, nell’area di Qantara Est, coincida con l’antica città citata dalle fonti del Nuovo Regno. Gli scavi stanno inoltre chiarendo l’organizzazione del complesso templare e la lunga trasformazione del sito, da centro religioso e strategico della frontiera orientale egizia a insediamento tolemaico, castrum romano e infine cava per la produzione di calce.

Fino al 30 settembre all’Art Space Pythagorion di Samos, «Fragments and Futures» mette in dialogo archeologia e arte contemporanea per interrogare il modo in cui il passato viene conservato, ricostruito e reinterpretato. Un percorso tra frammenti, miti, tecnologia, memoria e identità

Il riconoscimento punta a favorire la mobilità internazionale, valorizzare il patrimonio culturale e le industrie creative e creare nuove opportunità di formazione e crescita professionale. Le domande potranno essere presentate, esclusivamente online, attraverso il portale del Ministero della Cultura, dalle ore 12 del 31 agosto alle ore 12 del 31 ottobre

Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.

Una selezione delle mostre da non perdere in Europa nell’autunno 2026, tra retrospettive, grandi prestiti internazionali, fotografia, arte contemporanea e riletture della storia dell’arte. Da Parigi a Londra, da Berlino a Vienna, fino a Madrid, Amsterdam e Zurigo, un percorso tra gli appuntamenti più interessanti della stagione

Il primo esemplare elettrico di Maranello raggiunge una cifra record, per molti versi sorprendente. Come spiegare un'aggiudicazione così elevata?

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Un'azione pianificata ha sottratto al museo messinese una piccola tavola bifronte e tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio

Mary Heilmann, tra le figure più originali della pittura americana degli ultimi cinquant'anni, è morta all'età di 86 anni. Arrivata al riconoscimento museale solo in età avanzata, ha trasformato il linguaggio dell'astrazione con un uso libero del colore, della griglia e della geometria, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la pittura astratta poteva essere insieme rigorosa, ironica e profondamente umana.

Gli scavi nel sito di Cerro Mayal, nel nord del Perù, hanno riportato alla luce antichi laboratori-abitazione dedicati alla produzione della celebre ceramica Moche. Stampi, scarti di lavorazione e strutture domestiche permettono di ricostruire, per la prima volta con maggiore precisione, l'organizzazione del lavoro degli artigiani che realizzarono una delle più sofisticate tradizioni ceramiche dell'America precolombiana.

A otto mesi dal furto alla Biblioteca Mário de Andrade di San Paolo, la polizia brasiliana ha recuperato le otto incisioni di Henri Matisse appartenenti alla celebre serie Jazz. Le opere, sottratte nell'ultimo giorno di una mostra, sono tornate nella collezione pubblica, mentre restano ancora irreperibili cinque lavori di Candido Portinari. Il caso riporta l'attenzione sulla vulnerabilità delle opere su carta e sul crescente fenomeno delle bande specializzate nei furti d'arte in America Latina.

Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.

Da Milano a Venezia, da Roma alla Sicilia, passando per Ravello, Matera, Cortona e Gibellina: una selezione delle esposizioni e dei festival più interessanti aperti a Ferragosto. Tra grandi retrospettive, fotografia, scultura, installazioni ambientali e arte diffusa, l'estate offre l'occasione per costruire un itinerario culturale attraverso l'Italia.

Prematuramente scomparso all’età di 45 anni, aveva aperto la sua galleria d'arte moderna, prima ad Alba e poi a Casale Monferrato

La collezione dell’artista include più di cinquecento opere all’interno dell’antico laboratorio artistico, che ora ospita un percorso espositivo aggiornato con materiale digitale

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