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Francesco Bertos, La caduta degli angeli ribelli, 1725-1735, marmo di Carrara, 168 x 80 x 81 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, Galleria d'Italia - Vicenza, foto Valter Maino, Vicenza.

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Francesco Bertos, La caduta degli angeli ribelli, 1725-1735, marmo di Carrara, 168 x 80 x 81 cm, Collezione Intesa Sanpaolo, Galleria d'Italia - Vicenza, foto Valter Maino, Vicenza.

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Alle Gallerie d’Italia - Vicenza «La caduta degli angeli ribelli» di Francesco Bertos valorizzata da un  allestimento ideato dal lighting designer Pietro Palladino

Guglielmo Gigliotti

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Le Galleria d’Italia di Vicenza offrono l’opportunità di ammirare, in esposizione permanente, uno dei capolavori della scultura italiana della prima metà del ‘700: «La caduta degli angeli ribelli», scolpita nel marmo di Carrara con grande maestria tecnica dal veneto Francesco Bertos. Una sessantina di figure intrecciate in uno spettacolare groviglio, dinamico e drammatico, raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male, nell’accezione raccontata da San Giovanni nell’«Apocalisse». Al vertice della vertiginosa composizione piramidale, San Michele, con la sua spada, caccia gli affiliati di Lucifero, che precipitano sulla terra. Gli angeli appaiono come racchiusi in un vortice e sono raffigurati con corpi nudi mentre si aggrappano l’uno all’altro, nel tentativo di sfuggire alla caduta verso il basso. L’opera, appartenente alla collezione di Intesa Sanpaolo, è oggi valorizzata nelle Gallerie d’Italia con un suggestivo allestimento in una sala dedicata, pensata dal lighting designer Pietro Palladino, che con un originale e sofisticato sistema di illuminazione esalta il talento tecnico e artistico dello scultore e al contempo ne amplifica la narrazione. In uno spazio affiancato, il visitatore è condotto alla scoperta dell’opera con riproduzioni tattili (per la fruizione anche a persone con disabilità visiva), un emozionante video immersivo, un’intervista alla storica dell’arte Monica De Vincenti (anche in linguaggio LIS) e il racconto visivo della trasposizione in 3D della scultura. Tutto al servizio della fruizione approfondita di una rappresentazione tra le più originali della storia della scultura. 
 

Guglielmo Gigliotti, 09 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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