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Il Mito della Scrittura 2026, la Fondazione CRC rinnova il bando

Rinnovato il progetto che promuove percorsi di scrittura condivisa tra ambiti sociali ed educativi, ampliando il coinvolgimento di enti e scuole e mettendo al centro la parola come strumento di relazione e costruzione di comunità. C’è tempo fino al 30 giugno 

Rosalba Cignetti

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La Fondazione CRC rilancia per il 2026 il bando Il Mito della Scrittura, un progetto che utilizza la parola come strumento operativo per attivare processi di espressione, relazione e costruzione di comunità. L’iniziativa si colloca nell’ambito Creatività della Fondazione e si rivolge a enti e organizzazioni interessati a sviluppare percorsi di scrittura in contesti sociali eterogenei, spesso lontani da una fruizione culturale strutturata. Al centro del progetto c’è una concezione della scrittura che supera la dimensione strettamente letteraria per configurarsi come pratica trasversale, capace di mettere in relazione individui, esperienze e territori. La parola diventa così uno strumento per elaborare vissuti, favorire il dialogo e costruire percorsi condivisi, in cui il processo assume un ruolo centrale rispetto al risultato finale. Il bando si rivolge in particolare a quelle realtà per cui l’attività culturale non rappresenta una funzione primaria — associazioni, enti del terzo settore, contesti educativi e sociali — con l’obiettivo di introdurre la scrittura come dispositivo di lavoro e di relazione. L’edizione 2026 prevede inoltre un ampliamento del raggio d’azione, includendo anche le scuole, a conferma della volontà di coinvolgere fasce di pubblico sempre più ampie e diversificate. La struttura del bando è articolata in due linee principali. La prima è dedicata alla scrittura creativa, anche in forma collettiva, declinata in diversi linguaggi: dal racconto alla poesia, fino alla sceneggiatura e al fumetto. La seconda linea si concentra invece sulla scrittura per la musica, considerata come ambito in cui la parola assume una dimensione performativa e sociale, legata alla condivisione e alla produzione di contenuti destinati a una fruizione pubblica. I progetti selezionati saranno accompagnati attraverso percorsi laboratoriali e momenti di restituzione, con l’obiettivo di costruire esperienze partecipate più che produzioni isolate. Il bando si configura dunque come uno strumento di attivazione territoriale, capace di mettere in relazione contesti diversi attraverso pratiche di scrittura che favoriscano l’inclusione, l’ascolto e la costruzione di narrazioni condivise.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 30 giugno 2026. Qui il link 

 

Rosalba Cignetti, 27 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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