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Dal 3 all’8 giugno, negli spazi monumentali della Pilotta e nel Teatro Farnese, tornano gli appuntamenti con la musica del XVII e XVIII secolo mettendo in dialogo repertorio, architettura e memoria storica
- Alessia De Michelis
- 20 maggio 2026
- 00’minuti di lettura
Farnese Festival 2024
@ Marco Fronteddu-Complesso monumentale della Pilotta
La quarta edizione del Farnese Festival porta la Spagna a Parma
Dal 3 all’8 giugno, negli spazi monumentali della Pilotta e nel Teatro Farnese, tornano gli appuntamenti con la musica del XVII e XVIII secolo mettendo in dialogo repertorio, architettura e memoria storica
- Alessia De Michelis
- 20 maggio 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDal barocco italiano alle influenze iberiche, il rapporto tra Parma e le grandi culture musicali europee sarà il filo conduttore della quarta edizione del Farnese Festival, in programma dal 3 all’8 giugno negli spazi monumentali della Pilotta e nel Teatro Farnese (programma completo sul sito internet farnesefestival.it). Un’edizione che consolida la vocazione internazionale della rassegna diretta da Fabio Biondi, dedicata quest’anno alla Spagna e ai suoi intrecci con il Ducato farnesiano tra XVII e XVIII secolo.
Ad aprire il festival sarà Europa Galante con l’«Oratorio Santa Clotilde» di Francesco Corselli, compositore formatosi alla corte dei Farnese prima del trasferimento a Madrid. La programmazione attraverserà poi repertori e linguaggi diversi: dalle canzoni spagnole dal Rinascimento al Novecento di «Contrasti», con il soprano Alicia Amo e incursioni nel flamenco, fino al teatro musicale ispirato a Cervantes de «Il dialogo dei cani», con musiche di Mauro D’Alay.
Il Teatro Farnese ospiterà anche «Due secoli di musica spagnola», affidato all’ensemble MUSIca ALcheMIca diretto da Lina Tur Bonet, mentre la Biblioteca Palatina accoglierà «Ensaladas Musicales alla corte di Alessandro IV Farnese», percorso tra polifonie iberiche e maestri del Seicento napoletano interpretato da Allabastrina.
Tra gli appuntamenti più attesi, «Bach, non sei solo!» con Amandine Beyer e Gli Incogniti, dedicato ai concerti bachiani e al celebre Concerto per oboe di Alessandro Marcello. Spazio anche alla scuola parmense con «Parmigiani in Spagna», progetto della Compagnia de Violini dedicato ai musicisti emiliani attivi nella penisola iberica.
Il festival renderà inoltre omaggio al primo interprete monteverdiano Francesco Rasi con «Oltre Orfeo», affidato al Polifem Consort e ai baritoni Furio Zanasi e Ferrán Albrich. La chiusura, l’8 giugno, vedrà nuovamente protagonisti Europa Galante e Fabio Biondi con un programma monografico dedicato alle sinfonie di Luigi Boccherini.
Nato da un’idea di Simone Verde e promosso dal Complesso monumentale della Pilotta con il patrocinio del Comune di Parma, il Farnese Festival conferma così il proprio ruolo di laboratorio europeo per la riscoperta della musica antica, mettendo in dialogo repertorio, architettura e memoria storica.