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ALESSIA DE MICHELIS

Da Numero 51 alcune opere della figura centrale del toy design contemporaneo, meglio noto come NAGNAGNAG, che ha ridefinito i codici estetici del soft vinyl, collocando le sue creazioni in un territorio ibrido tra scultura e oggetto collezionabile

Ad aprire le danze una personale di Federica Di Pietrantonio in cui la «scottatura» diventa metafora dell’essere online oggi, tra iperconnessione e progressivo allontanamento dalla dimensione naturale

In un sistema che premia il continuo mutamento, l’artista, in mostra a Milano, sceglie di lavorare sugli stessi nodi, riaprendoli e approfondendoli con ostinazione, cercando non la novità ma la precisione

Nove tele dell’artista newyorkese dialogano con quattro crateri della Collezione Caputi per una riflessione sulla pratica del simposio e della gestualità del bere nell’antica Grecia

Al Kunstmuseum Den Haag le immagini dei due fotografi dialogano tra loro generando nuove connessioni e mettendo in discussione il medium come semplice riflesso del reale

In concomitanza con il progetto di Michelangelo Pistoletto, «UR-RA-Unity of Religions-Responsabily of Art», il 23 e il 24 marzo avrà luogo «UR-RA-Poesia, mistica, linguaggio», un incontro che riflette sulla capacità di questo tipo di linguaggio di generare dialogo interculturale, custodire la diversità linguistica e contribuire alla costruzione di una cultura della pace

Ciò è stato reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del bando Strategia Fotografia 2022 e Pac-Piano per l’Arte Contemporanea 2025. Per l’occasione l’istituzione di Cinisello Balsamo ha organizzato due mostre

Promossa da Osart Gallery e Galleria Tiziana Di Caro, la mostra restituisce la complessità di due voci che, pur divergenti, convergono in una medesima intuizione

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Tre mostre, da metà aprile a dicembre, con opere di Leonardo Panizza, Johannes Bosisio e Angelo Dimitri Morandini prima, Marinella Senatore a seguire, Erik Saglia e infine Jacopo Dimastrogiovanni

Per l’occasione l’artista presenterà un’installazione monumentale concepita come un ambiente immersivo di forte impatto visivo: un invito a superare letture univoche per entrare in un territorio percettivo più instabile, dove l’immagine si offre come campo aperto di significati

Oltre quaranta opere tra dipinti, sculture e disegni, organizzati in quattro cicli interconnessi, conducono lo spettatore all’ultima parte del percorso nel chiostro del Museo San Domenico, in cui un pozzo diventa fulcro simbolico e visivo

Promossa da Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e Mah-Musée d’art e d’histoire di Ginevra, l’esposizione costruisce un dialogo reperti archeologici e le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali, tra cui Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari

Dal solstizio d’inverno a quello d’estate, quarantatré dispositivi sono stati disseminati tra le mura del Domaine francese per «fermare il tempo»

A Palazzo delle Paure di Lecco 43 opere rivelano la capacità dell’artista di osservare la natura per trasfigurarla in immagine universale, secondo principi che, pur radicati nella tradizione nipponica, dialogano con i canoni occidentali

L’Art Not Genocide Alliance torna «all’attacco» pubblicando una lettera aperta alla quale hanno aderito artisti, curatori e operatori del settore artistico che parteciperanno alla manifestazione indirizzata al Presidente e al Consiglio direttivo: «Facciamo questo a sostegno dei nostri colleghi artisti e operatori culturali in Palestina»

Il racconto a Palazzetto Tito, frutto di una collaborazione tra Fondazione Bevilacqua La Masa e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, prende avvio dalle ceramiche d’uso quotidiano, espressione di una cultura materiale profondamente radicata nella vita domestica e rituale dell’isola tra Otto e Novecento

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