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Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026

Photograph by Annie Schlechter

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Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026

Photograph by Annie Schlechter

Lalanne, Rothko, Klee. Tra design e arte moderna, la Collezione de Gunzburg vale 70 milioni

Proposta da Sotheby's a New York, tra aprile e maggio, la raccolta potrebbe fare registrare diversi record, tra cui quello di asta di design single-owner più preziosa nella storia della maison

Camilla Sordi

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Nell’aprile e maggio 2026, Sotheby's porterà in asta uno dei più importanti nuclei collezionistici apparsi sul mercato negli ultimi anni, la raccolta di Jean e Terry de Gunzburg. Circa 135 opere per una stima complessiva di 67-99 milioni di dollari compongono un progetto articolato in due momenti chiave. Il 22 aprile 2026 a New York andrà in scena la vendita dedicata al design «Collection of Jean & Terry de Gunzburg - Design Masters», con una stima complessiva di 30-44 milioni di dollari e destinata a diventare la più preziosa asta di design single-owner nella storia della maison, oltre a essere la prima di questo tipo ospitata nella nuova sede al Breuer Building. Nel maggio 2026 seguirà la vendita della selezione di arte moderna e contemporanea.

Costruita in oltre quarant’anni, la raccolta riflette un approccio guidato da istinto, rigore intellettuale e straordinaria sensibilità formale. Nelle residenze dei de Gunzburg, da loro sinteticamente definite «New York fuori, Parigi dentro», il design francese del XX secolo convive con i maestri dell’astrazione in un ambiente unitario, allestito anche grazie al decoratore Jacques Grange. Al centro della vendita di aprile si impone il gruppo di quindici specchi di Claude Lalanne, stimati 10-15 milioni di dollari. Realizzati tra il 1974 e il 1985 per il Salon de Musique dell’appartamento parigino di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, i quindici specchi rappresentano la prima e più ambiziosa esplorazione dell’artista sul tema dello specchio come forma scultorea. Eseguiti interamente a mano in bronzo dorato, rame galvanizzato e vetro specchiato, costituiscono l’origine di uno dei motivi più iconici della sua produzione e conservano una rilevanza museale significativa, essendo stati esposti fin dagli anni Settanta e inclusi nella retrospettiva del 2010 al Musée des Arts Décoratifs.

Accanto a questo capolavoro si distingue «Cabinet» di André Groult, stima 600-800 mila dollari. Datato circa 1926, il mobile rivestito in shagreen verde luminoso unisce amazzonite, ebano e bronzo in un equilibrio tra preziosità materica e disciplina architettonica che sintetizza l’eleganza dell’Art Déco francese. La dimensione scultorea dell’arredo emerge con forza nella coppia di Cabinets di Alexandre Noll, stimati 700 mila-1 milione di dollari. Realizzate in mogano nel 1946 circa, le due imponenti strutture superano la funzione contenitiva per affermarsi come sculture a tutti gli effetti, grazie a linee pure e proporzioni calibrate che fondono artigianato e astrazione.

 

Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026. Photograph by Annie Schlechter

La raffinatezza delle arti decorative trova piena espressione in «Pair of Armchairs» e «Selection of Vases» di Jean Dunand (150-200 mila dollari per le poltrone e 10-70 mila dollari per i vasi). Le poltrone in lacca rossa, presentate nel 1927, rivelano la profondità cromatica ottenuta attraverso stratificazioni e lucidature meticolose, mentre gli otto vasi testimoniano la capacità dell’artista di trasferire la tradizione della lacca in un linguaggio pienamente moderno. Un equilibrio tra austerità e lusso caratterizza «Pair of Armchairs» di Jean-Michel Frank, stimate 250-350 mila dollari. Datate circa 1928 e provenienti dalla residenza di Templeton Crocker a San Francisco, le sedute in ferro battuto patinato e pelle incarnano l’essenzialità strutturale tipica del designer, dove la semplicità formale si accompagna a una scelta materica di assoluta qualità.

Il rigore architettonico ritorna in «Pair of Cabinets» di Paul Dupré-Lafon, stima 300-500 mila dollari. Negli anni Trenta il designer sviluppa un linguaggio sobrio e strutturato e in questa coppia di mobili, ispirata al semainier settecentesco, combina pergamena, rovere, ebano macassar e bronzo in una sintesi di proporzione e raffinatezza. Uno dei nuclei più significativi è quello dedicato a «Ours Polaire Sofa and Pair of Armchairs» (stima 600-800 mila dollari) e «Pair of Sideboards» (stima 700 mila-1 milione di dollari) di Jean Royère. Il celebre modello «Ours Polaire», con rivestimento in mohair, unisce comfort e forza plastica, mentre le credenze evidenziano un approccio più architettonico, animato da impiallacciature dal ritmo grafico deciso che esprimono la modernità radicale del designer nel secondo dopoguerra.

Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026. Photograph by Annie Schlechter

Nel mese di maggio la collezione si apre ai capolavori dell’arte del Novecento, a partire da «Untitled, 1969» di Mark Rothko, stima 10-15 milioni di dollari. Eseguito nel suo penultimo anno di vita, il dipinto appartiene alla fase più intensa e spirituale dell’artista e presenta campiture violacee che evocano l’atmosfera della Rothko Chapel di Houston, costruendo uno spazio pittorico immersivo e meditativo. Segue «Untitled #6, 1977» di Agnes Martin, stima 3-4 milioni di dollari. Uno dei rarissimi lavori eseguiti in quell’anno, il dipinto riflette la ricerca di armonia e trascendenza attraverso griglie leggere e campiture delicate che riducono il linguaggio pittorico all’essenziale.

Con «Versions III, 1992» di Robert Ryman, stima 2,5-3,5 milioni di dollari, l’indagine si concentra sulla materialità della pittura. Parte di una serie di sedici opere, il lavoro su pannello in fibra di vetro con elementi di fissaggio visibili mette in evidenza le condizioni fisiche e percettive del dipingere. Il percorso prosegue con «Buste de femme, 1955» di Pablo Picasso, stima 3-5 milioni di dollari. Realizzato dopo il trasferimento a Cannes, il dipinto appartiene a una stagione di rinnovata libertà espressiva e attraverso una tavolozza monocroma e linee incisive reinventa il ritratto femminile in chiave strutturale e psicologica.

Chiude idealmente la selezione «Gartenfigur, 1932» di Paul Klee, stima 2-3 milioni di dollari. Dipinto in un momento cruciale della carriera dell’artista, il lavoro sintetizza astrazione e figurazione in un linguaggio poetico e simbolico che dialoga con le strutture formali del design francese presente in collezione. La doppia vendita orchestrata da Sotheby’s si configura così come un passaggio epocale per il mercato del design e per quel dialogo sempre più serrato tra arti decorative e arte del Novecento che oggi trova nuova consacrazione sul palcoscenico internazionale.

Camilla Sordi, 25 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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