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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliLe tavole realizzate da Luigi Valeno, in arte René, sono protagoniste del nuovo Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, presentato martedì 11 novembre a Roma nell’Auditorium Parco della Musica, intitolato a Ennio Morricone, dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Giunto alla sua edizione numero 93, il calendario storico si conferma come uno dei prodotti editoriali più apprezzati e collezionati: oltre 1,2 milioni di copie stampate, con traduzioni in otto lingue, ovvero in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo, e versioni anche in sardo e friulano. Con le sue tavole d’arte e i suoi racconti di vita reale, vuole rinnovare un messaggio di fiducia, autorevolezza, solidarietà e spirito di servizio: la certezza che, anche nei momenti più difficili, «accanto ad ogni cittadino c’è un Carabiniere».
Il tema scelto per l’edizione 2026 è «Eroi quotidiani», un omaggio a tutte le donne e gli uomini dell’Arma che, ogni giorno, operano silenziosamente al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli comuni, in Italia e all’estero. Attraverso un linguaggio che unisce arte e letteratura, il calendario «racconta il volto umano dell’Arma e la sua vicinanza alle comunità», con il Comandante generale che invita a guardare al nuovo anno con fiducia e responsabilità, ricordando che «a chi fa progetti di vita, non di morte, dedichiamo il Calendario. A loro offriamo il costante impegno, l’incessante dedizione, in una parola la cura». Con le opere di René che «trasformano così il linguaggio della Pop Art in un omaggio alla quotidianità dei Carabinieri, celebrandone l’impegno, la professionalità e lo spirito di umanità che da sempre ne contraddistinguono la missione».
I testi che accompagnano le diciannove tavole, affidati ancora una volta alla penna di Maurizio De Giovanni, costituiscono un racconto unitario, sviluppato attraverso la lettera di un giovane carabiniere, appena arruolato, che racconta ai suoi genitori le ragioni della sua scelta e l’esempio che ne trae. Il militare, «con voce sincera e partecipe, narra episodi di generosità, slancio e altruismo che riassumono le difficoltà e le soddisfazioni di una scelta di vita fondata sul servizio al prossimo ed alla nazione e le responsabilità di questa missione. Le parole del giovane, intrise di entusiasmo e di rispetto per la divisa, si intrecciano con episodi di altruismo e coraggio tratti dalla quotidianità, restituendo un mosaico di umanità e dedizione. Ogni tavola è così associata a un momento di crescita personale e professionale: un salvataggio, un gesto di solidarietà, una presenza discreta accanto a chi soffre, un’azione che riafferma la missione dei Carabinieri come presidio di legalità e vicinanza alla popolazione».
La prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando come i Carabinieri, nati nel 1814, abbiano attraversato la storia d’Italia fino a oggi, rappresentando un simbolo di unità e sacrificio. Ed è a quei Carabinieri, che hanno pagato con la propria vita, che ha rivolto un commosso pensiero e ringraziamento. La postfazione, affidata allo scrittore e giornalista Massimo Lugli, racconta un episodio vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei Carabinieri: la prontezza, il coraggio e la naturalezza con cui, anche nei gesti più quotidiani, sanno donare sicurezza e conforto ai cittadini.
Una delle tavole firmate da Luigi Valeno, in arte René, per il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2026
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