Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
All’inaugurazione dell’anno accademico, il 14 gennaio, l’Accademia di Belle Arti di Brera si presenterà con un nuovo volto, dopo anni di grave degrado: si sono infatti appena completati i restauri di alcuni suoi spazi e di sei gessi storici della sua Gipsoteca. Promossi dal presidente Marco Galateri di Genola e dal direttore Franco Marrocco, che hanno raccolto molta parte dei fondi (400mila euro) con il fundraising, i lavori hanno interessato intonaci, porte e finestre dei corridoi e della Sala Napoleonica dopo accurate indagini stratigrafiche e termografiche e ispezioni georadar. È stato poi potenziato l’impianto di videosorveglianza per proteggere i gessi storici dai vandalismi di cui sono talora oggetto (di recente è accaduto al Fauno Barberini). Intanto, mentre si catalogava il patrimonio dei gessi e degli altri beni dell’Accademia (archivio, biblioteca, quadreria, gabinetto disegni e stampe, fototeca e arredi storici), i sei calchi più antichi e preziosi (Ercole Farnese e Flora Farnese, acquisiti tra il 1776 e il 1790, e Menelao e Patroclo, Pallade di Velletri, Fauno Barberini e Leone Barberini, acquistati tra il 1801 e il 1806) sono stati restaurati dalla Scuola di Restauro Arrigo Boito dell’Accademia, diretta da Luciano Formica. Centomila euro sono destinati al nuovo deposito dei gessi, visitabile su richiesta, che si aprirà nei sotterranei del Palazzo di Brera.
Altri articoli dell'autore
La Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale ospita i 42 enormi teleri che l’artista tedesco ha dedicato alle «alchimiste», dall’antichità a inizio ’900, «mutilate dalla storia, figure residuali rispetto al lavoro maschile»
A breve l’Accademia occuperà i primi 1.500 metri quadrati nell’ex Scalo Farini e ulteriori 5mila entro il 2026
Nella Sala Stirling, nell’ambito della mostra milanese «Metafisica/Metafisiche», l’artista sudafricano rende omaggio a Morandi, mentre la Galleria Lia Rumma ospita un’ampia personale con opere recenti
A Palazzo Citterio-La Grande Brera sono esposte oltre 200 immagini, molte poco note, di uno dei maestri della fotografia contemporanea



