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La Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino scrive una lettera al suo brillante docente prematuramente scomparso
- Paola Gribaudo
- 22 gennaio 2025
- 00’minuti di lettura
Paola Gribaudo e Luca Beatrice al Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2023
Cortesia di Paola Gribaudo
Paola Gribaudo ricorda Luca Beatrice
La Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino scrive una lettera al suo brillante docente prematuramente scomparso
- Paola Gribaudo
- 22 gennaio 2025
- 00’minuti di lettura
Paola Gribaudo
Leggi i suoi articoliCaro Luca,
ci siamo conosciuti nei primi anni Novanta grazie ad Enrico Crispolti che un giorno telefonò a mio padre per segnalargli un giovane, brillante studente che poteva essere d’aiuto per scrivere alcuni testi per i libri che stavamo in quel momento pubblicando. L’empatia fu immediata, soprattutto con mio padre: due menti libere, due menti curiose, due menti che amavano l’arte e la vita. Pubblicammo insieme numerosi testi per le monografie che abbiamo curato insieme. Mi ricordo tra tutte, in particolare, quella su Enrico Allimandi, nei primi anni Novanta, e quella su Sandro Chia, nel periodo in cui hai curato il Padiglione Italia alla Biennale d’Arte di Venezia, ma anche molte altre. Ciò che ho sempre ammirato in te era la tua fine cultura, una cultura trasversale che non si fermava all’arte ma spaziava dal cinema allo sport, dalle tue amate Harley-Davidson e, soprattutto, alla tua adorata Juventus. Negli ultimi anni quando ci incontravamo mi chiamavi affettuosamente «la tua presidente» perché quando parlavamo mi dicevi sempre che quello che più ti interessava era l’insegnamento, all’Accademia Albertina ma anche negli altri luoghi prestigiosi dove tu hai lavorato. Luca, lasci i tuoi studenti attoniti, orfani di un docente che li motivava e che li seguiva con una passione veramente unica. La tua dedizione a loro ti sopravviverà e l’Accademia, comunque, non ti dimenticherà mai.
Con l’affetto e la stima di sempre,
Paola Gribaudo