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ADDII

Con la Fondazione Roma, di cui era stato presidente, aveva trasformato Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla in spazi museali e poli espositivi di respiro internazionale

Specialista di pittura senese del Quattrocento, la studiosa ungherese si è spenta prematuramente il 14 aprile

Aveva 46 anni. Era esplicita rispetto alla sua identità queer. «Non mi identifico con l’essere una donna», diceva. Nel 2021 aveva raffigurato nelle sue opere l’assalto del 6 gennaio a Capitol Hill (Washington) dei sostenitori di Donald Trump

È scomparso a 99 anni a Xalapa. Definiva la sua pittura la continuazione del muralismo messicano nelle sue caratteristiche nazionaliste, ma anche umanistiche e democratiche

Aveva sposato il primogenito del maestro spagnolo. Realizzò uno dei sogni del pittore, il Museo Picasso nella sua città natale, Malaga

Si è spento a Baltimora a 88 anni. Il suo personalissimo linguaggio visivo era radicato nella lavorazione dei metalli e nella saldatura, nel riciclaggio di materiali e utensili industriali e nell’uso di catene e filo spinato, come nella celebre serie dei «Lynch Fragments». Nel 1970 era stato il primo scultore nero ad avere una personale al Whitney di New York

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Autore e cantante, ma anche pittore improntato a un realismo personale e lirico, che sviluppò lungo tutto l’arco della vita, riaffiorando periodicamente in mostre ed esposizioni

Figlio adottivo della coppia di galleristi, ha reso accessibile al pubblico una selezione significativa della loro collezione di arte internazionale del Novecento, dallo scorso novembre esposta in permanenza nel Palazzo della Ragione

Figura centrale della scena artistica «downtown» di New York dagli anni ’60, era celebre per i suoi «santuari», altari formati da oggetti che rendono omaggio alla comunità queer: uno è visibile nella Biennale del Whitney in corso

Con il marito Giorgio aveva dato vita ad AgiVerona. Tra i primi a collezionare Cattelan e Mahama, hanno donato 120 opere per dar vita nella città scaligera a un polo museale universitario

È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.

 

Ha concentrato sempre la propria attenzione sulle avanguardie e sull’arte concettuale, ma la sua vera vocazione è stata quella del mecenatismo istituzionale: da una sua donazione di un milione e mezzo di oggetti è nato a Dresda l’Archivio delle Avanguardie

Si è spento all'età di 91 anni il gallerista fiorentino che negli anni Ottanta aveva lasciato il mondo dell'industria per dedicarsi all'arte

È morto a 96 anni Jürgen Habermas, uno dei più influenti filosofi del secondo Novecento e principale erede della Scuola di Francoforte. Con le sue teorie sulla comunicazione, la democrazia e la sfera pubblica ha segnato il dibattito culturale europeo per oltre mezzo secolo.

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