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ADDII

Aveva sposato il primogenito del maestro spagnolo. Realizzò uno dei sogni del pittore, il Museo Picasso nella sua città natale, Malaga

Si è spento a Baltimora a 88 anni. Il suo personalissimo linguaggio visivo era radicato nella lavorazione dei metalli e nella saldatura, nel riciclaggio di materiali e utensili industriali e nell’uso di catene e filo spinato, come nella celebre serie dei «Lynch Fragments». Nel 1970 era stato il primo scultore nero ad avere una personale al Whitney di New York

Entrato subito nelle Università di Genova e Milano come docente di storia antica, nel 1990 abbandonò l’attività accademica per dedicarsi allo studio dell’arte del Novecento italiano. Nel 2022 ha pubblicato con Allemandi il Catalogo ragionato del Pictor Optimus

Il giurista, a lungo tempo rettore dell’Università più antica d’Europa, ha inciso profondamente, per decenni, nel rapporto tra istituzioni, patrimonio e identità urbana della città felsinea

Giornalista, saggista, critico, era stato presidente della Quadriennale di Roma dal 2001 al 2011. Si è spento a Roma a 90 anni

L’artista newyorkese, celebre per la serie di dipinti «Waterfall» e per l’attitudine sperimentale, si è spenta a 87 anni 

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È morto a 100 anni Calvin Tomkins, firma storica del New Yorker e autore di alcuni dei ritratti più incisivi degli artisti del secondo Novecento. La sua scrittura ha contribuito a definire la percezione pubblica dell’arte contemporanea, intrecciando biografia, analisi e racconto in una forma accessibile e rigorosa. Il suo lavoro resta una delle principali narrazioni interne del sistema artistico globale.

 

Ha concentrato sempre la propria attenzione sulle avanguardie e sull’arte concettuale, ma la sua vera vocazione è stata quella del mecenatismo istituzionale: da una sua donazione di un milione e mezzo di oggetti è nato a Dresda l’Archivio delle Avanguardie

Si è spento all'età di 91 anni il gallerista fiorentino che negli anni Ottanta aveva lasciato il mondo dell'industria per dedicarsi all'arte

È morto a 96 anni Jürgen Habermas, uno dei più influenti filosofi del secondo Novecento e principale erede della Scuola di Francoforte. Con le sue teorie sulla comunicazione, la democrazia e la sfera pubblica ha segnato il dibattito culturale europeo per oltre mezzo secolo.

È scomparso a Parigi a 55 anni. Poeta e scrittore, oltre che artista visivo multidisciplinare, definiva la sua visione un «cannibalismo etimologico», un modo per elaborare come la cultura caraibica sia stata attraversata da migrazioni forzate, navi bananiere e disastri naturali

Sul podio di vendita era nel suo elemento, con il leggendario martello d’avorio trasformava ogni vendita in uno spettacolo: per il suo contributo alla cultura danese fu anche nominato Cavaliere dell’Ordine del Dannebrog

Da Torino al mondo, un modello globale di stile e informazione 

Artista e studiosa afrocolombiana, dal 2024 guidava il Museo Nacional di Bogotá. Il suo mandato era stato segnato da un forte impegno per la decolonizzazione delle istituzioni culturali e per una rilettura critica delle narrazioni storiche della Colombia.

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