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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIn un gioco di riflessi nasce e si sviluppa la prossima vendita di Sotheby’s. La personalità dei collezionisti che si intravede nelle opere raccolte negli anni; il mercato che restituisce, a distanza di tempo, il valore di un investimento, economico ed emotivo; e infine, letteralmente, le opere, tra design e arte visiva, che si "moltiplicano" gettandosi nei quindici specchi di Claude Lalanne, che di questa selezione rappresentano l'apice. Si presenta così la collezione di Jean e Terry de Gunzburg, che la casa d'aste propone all'incanto nella primavera del 2026 con una stima di 67-99 milioni di dollari. Lei, genio della cosmetica e anima creativa dietro il Touche Éclat; lui, scienziato di fama mondiale nel campo della biologia molecolare; insieme hanno assemblato un nucleo di lavori che oggi rappresenta, sulla carta, la collezione di design più preziosa ad arrivare sul mercato. Momento clou della sua dispersione sarà la vendita del 22 aprile al Breuer Building di New York
L'apice assoluto, come anticipato, è rappresentato da un insieme di quindici specchi di Claude Lalanne, realizzati tra il 1974 e il 1985 per il leggendario Salon de Musique di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. Valutati tra i 10-15 milioni di dollari, i capolavori in bronzo dorato e rame galvanizzato non sono semplici superfici riflettenti, ma una foresta scultorea che ha ridefinito il concetto di ambiente decorativo; per Terry de Gunzburg, che lavorò a stretto contatto con Saint Laurent, questi pezzi incarnano un legame indissolubile tra la propria storia personale e l'origine stessa della pratica scultorea dell'artista.
Il dialogo tra materia e spirito prosegue con le opere di André Groult, di cui spicca un «Cabinet» del 1926 rivestito in pregiato zigrino verde e amazonite, stimato 600-800 mila dollari, un pezzo che incarna l'opulenza architettonica dell'Art Déco e che nella casa di New York faceva da cornice al «Footballeur» di Picasso. Questa sensibilità per la struttura monumentale trova un contrappunto perfetto nella coppia di mobili in mogano di Alexandre Noll, datati circa 1946, il cui valore è stimato tra i 700 mila e 1 milione di dollari; opere che, superando i due metri di altezza, si pongono al confine tra ebanisteria e scultura pura, dialogando con la forza dei maestri della pittura presenti nella dimora.
Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026. Photograph by Annie Schlechter
Alexandre Noll, A Unique Pair of Chests of Drawers, 1946
Il gusto raffinato dei de Gunzburg per la lacca e il metallo è celebrato attraverso la maestria di Jean Dunand, presente con una rara coppia di poltrone in lacca rossa del 1927, valutate 150-200 mila dollari, e una selezione di otto vasi eccezionali i cui prezzi variano dai 10 ai 70 mila dollari. Non meno rilevante è la presenza di Jean-Michel Frank, le cui poltrone in ferro battuto e pelle, provenienti dalla celebre residenza di Templeton Crocker a San Francisco, sono proposte con una stima di 250-350 mila dollari, testimonianza di quel minimalismo lussuoso che ha segnato un'epoca. La sezione dedicata ai maestri del design si completa con la rigorosa eleganza di Paul Dupré-Lafon, rappresentato da una coppia di mobili a sette cassetti in pergamena e quercia degli anni Trenta, stimati 300-500 mila dollari, e con l'esuberanza scultorea di Jean Royère. Di quest'ultimo, l'iconico divano «Ours Polaire» e la relativa coppia di poltrone, stimati rispettivamente 600-800 mila dollari per lotto, trasformano il salotto in un paesaggio morbido e avvolgente, mentre la coppia di credenze in frassino e noce (stimata 700 mila-1 milione di dollari) ne rivela l'anima più architettonica.
Il passaggio dal design alle belle arti avviene senza soluzione di continuità nelle aste Marquee di maggio, dove la collezione rivela la sua profondità filosofica. Domina la scena «Untitled» di Mark Rothko, un acrilico su carta telata del 1969, stimato 10-15 milioni di dollari; l'opera, carica di vibrazioni violette che richiamano la palette creativa di Terry, appartiene all'ultima, mistica fase dell'artista e condivide l'intensità spirituale della celebre Rothko Chapel.
Accanto al gigante dell'Espressionismo Astratto, troviamo la disciplina geometrica di Agnes Martin con «Untitled #6» del 1977, una rarità assoluta stimata 3-4 milioni di dollari (una delle sole tre ancora in mani private), e la ricerca materica di Robert Ryman, il cui «Versions III» del 1992, stimato 2.5-3.5 milioni di dollari, indaga i limiti della percezione attraverso l'uso di vetroresina e carta paraffinata. La narrazione si conclude con Pablo Picasso, presente con il «Buste de femme» del 1955, un ritratto di Jacqueline Roque valutato 3-5 milioni di dollari che distilla la forma in linee di potenza assoluta, e con la poesia visiva di Paul Klee, la cui «Gartenfigur» del 1932, stimata 2-3 milioni di dollari, chiude il cerchio di una collezione dove ogni pezzo, innescato dal gioco di specchi, contiene un piccolo elemento di tutti gli altri.
Home of Jean & Terry de Gunzburg, New York, 2026. Photograph by Annie Schlechter
André Groult, «Cabinet», 1926 rivestito in pregiato zigrino verde e amazonite. Stima 600-800 mila dollari. Photograph by Annie Schlechter
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