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Una veduta del Museo nazionale di Olso

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Premeditated

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Una veduta del Museo nazionale di Olso

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Premeditated

Dall’arte alla letteratura: una rinnovata collaborazione culturale tra Italia e Norvegia

In tale ottica verrà rafforzata la collaborazione tra la romana Galleria Borghese e il Museo Nazionale di Oslo per organizzare mostre che presentino ai rispettivi popoli l’arte e la cultura dell’altra Nazione

Gianfranco Ferroni

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Un progetto culturale con protagoniste la romana Galleria Borghese e il Museo Nazionale di Oslo per realizzare una storica mostra dedicata alle pittrici italiane e norvegesi in epoca barocca, da far partire nel prossimo autunno ad Oslo per poi arrivare a Roma nel 2027. È solo uno dei punti all’ordine del giorno dell’incontro che il ministro della Cultura, Alessandro Giuli ha condiviso nella sede del dicastero in via del Collegio Romano con la ministra della Cultura e delle Pari Opportunità della Norvegia, Lubna Jaffery. Nel corso della riunione sono stati discussi i programmi di collaborazione tra l’Italia e la Norvegia nel campo editoriale, cinematografico e delle industrie culturali e creative.

La Norvegia è l’ospite d’onore dell’edizione di quest’anno della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. E il legame culturale tra Italia e Norvegia, è stato sottolineato, «affonda le radici in una profonda ammirazione reciproca per le rispettive arti. La letteratura norvegese, guidata da giganti e premi Nobel come Knut Hamsun, ha influenzato generazioni di scrittori italiani, portando nelle nostre librerie la sensibilità e il profondo scavo psicologico che rendono unico il dialogo intellettuale tra i nostri due Paesi». I ministri hanno ricordato Henrik Ibsen, «un padre della cultura europea vissuto per oltre dieci anni in Italia, prefigurando un impegno comune di Italia e Norvegia per celebrarne, nel 2028, i 200 anni dalla nascita».

Numerose le iniziative in programma: una in particolare sarà dedicata alla celebrazione della figura di Pietro Querini, il commerciante veneziano naufragato nelle isole Lofoten nel 1431 che, accolto dalla popolazione locale, scoprì lo stoccafisso, ovvero il merluzzo essiccato, presso la comunità di Røst. Querini portò in Laguna quello che, grazie alla lunga conservazione e al basso costo, divenne un elemento essenziale della cucina veneta: il baccalà. Nel 2021 un video, intitolato «Pietro Querini presenta il baccalà al doge Francesco Foscari», raccontò grazie ad una rappresentazione teatrale in dialetto questa storia veneziana, una ricostruzione storica resa possibile grazie alla relazione che Querini fece al doge Foscari e sulla base dei diari di Cristoforo Fioravanti e Nicolò de Michiel, consigliere e scrivano a bordo dell’imbarcazione. Il periplo compiuto da Querini da Creta alle Lofoten, la «Via Querinissima», è candidato alla certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Verrà inoltre rafforzata la collaborazione tra i due sistemi museali nazionali per organizzare mostre che presentino ai rispettivi popoli l’arte e la cultura dell’altra Nazione, sulla scia del successo della mostra «Munch, il grido interiore» ospitata prima a Milano e poi a Roma, lo scorso anno.

Gianfranco Ferroni, 14 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Dall’arte alla letteratura: una rinnovata collaborazione culturale tra Italia e Norvegia | Gianfranco Ferroni

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