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Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliDue puntate di «Passato e Presente», il programma di Rai Cultura condotto da Paolo Mieli, provano a far luce su altrettante questioni storico artistiche: la passione per l’Egitto e l’incunabolo di Cristoforo Colombo. La puntata dal titolo «L’Egittomania» va in onda in prima visione lunedì 18 maggio, alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia; mentre «Cristoforo Colombo. La lettera che cambiò il mondo», viene trasmessa a 520 anni dalla scomparsa del navigatore, mercoledì 20 maggio alle 9 su Rai Storia.
Nella puntata di lunedì 18, Paolo Mieli è affiancato da Patrizia Piacentini, docente di Egittologia e Civiltà Copta all’Università degli Studi di Milano Statale. Tema della trasmissione, la cosiddetta «Egittomania», ovvero il fascino che l’antico Egitto esercita sull’Occidente; un’attrazione fatta di mistero, monumentalità, simboli e culto dell’aldilà, che affonda le sue radici addirittura nell’antica Roma. Con l’ausilio di filmati alternati al dibattito, il racconto parte dalle figure di Giulio Cesare e Marco Antonio, entrambi ammaliati dal fascino della regina Cleopatra, l’ultima grande rappresentante della cultura millenaria egiziana. Si prosegue con la spedizione in Egitto di Napoleone, al seguito del quale vi furono artisti che riprodussero ambienti e ritrovamenti, e studiosi capaci di decifrare i misteri della terra dei faraoni, fra i quali la scrittura geroglifica. La puntata prosegue con la scoperta della tomba di Tutankhamon e il resoconto delle straordinarie campagne archeologiche del periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento. Infine, si fa il punto sull’influenza che questa civiltà ha avuto per arte, design, architettura e per lo stesso immaginario collettivo.
Nella puntata in onda mercoledì 20 maggio alle 9, Paolo Mieli ospita in studio il professor Franco Cardini, storico e saggista. Un incunabolo trafugato alla fine degli anni Ottanta, viene ritrovato dai Carabinieri nel luglio del 2023; si tratta della copia in latino di uno scritto del 1493, inviato da Cristoforo Colombo al tesoriere del re Ferdinando d’Aragona. La preziosa lettera, in otto pagine, era dal 2003 nelle mani di un collezionista di Dallas, il quale non si è opposto alla sua confisca, malgrado l’avesse acquistata per quindici milioni dollari. L’epistola «De Insulis Indiae supera Gangem nuper inventis» dà conto della scoperta di alcune isole situate sulla rotta per l’Asia, facendo, così, cenno alla presenza delle terre che in seguito vennero chiamate America. Il ritrovamento è stato oggetto di una lunga indagine che ha visto la collaborazione fra i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale, l’Homeland Security Investigation statunitense e il professor Paul Needham dell’Università di Princeton.
La puntata di «Passato e Presente» sull’Egittomania sarà in seguito disponibile su Rai Play, mentre quella sull’incunabolo di Colombo è già fruibile nella pagina dedicata al programma.
Uno still da «Cristoforo Colombo. La lettera che cambiò il mondo» nella puntata di «Passato e Presente» su Rai Storia