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Foto del volume «Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione», di Sofia Gnoli, pubblicato da Carocci Editore.

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Foto del volume «Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione», di Sofia Gnoli, pubblicato da Carocci Editore.

«Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione» di Sofia Gnoli

Il volume di Sofia Gnoli indaga archivi e heritage nella moda, esplorando il legame tra storia, brand e creatività contemporanea. L’incontro al Museo del Tessuto di Prato mette in luce come passato e innovazione si intrecciano nel design

Redazione GdA

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Il Museo del Tessuto di Prato ospita la presentazione del volume «Archeologia della moda. Heritage, archivi, comunicazione» di Sofia Gnoli – professoressa associata all’Università IULM di Milano, curatrice di mostre e, tra le altre, autrice di numerose pubblicazioni sull’evoluzione della moda. L’incontro si svolge mercoledì 18 marzo alle ore 17, nell’ambito della mostra «Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga, Scultori della Forma».

A introdurre l’incontro sarà Daniela Degl'Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto. Intervengono Daniela Toccafondi e Renato Stasi del PIN – Polo Universitario Città di Prato.
Il volume, pubblicato da Carocci Editore, indaga il valore strategico degli archivi, dell’heritage e della comunicazione nella moda contemporanea. Con «Archeologia della moda», Sofia Gnoli esplora il ruolo del Brand Heritage: la dimensione storica dei marchi che ne rafforza l’identità e contribuisce a costruirne prestigio e desiderabilità.

Seguirà l’intervento di Renato Stasi, docente di design della moda, con una riflessione sul ruolo degli archivi – fisici e digitali – come strumenti di ricerca e progettazione per le nuove generazioni di designer. Il suo intervento, «Archive Thinking for Fashion», sarà dedicato agli archivi della moda presso il PIN – Polo Universitario Città di Prato per il CdL Design Tessile e Moda.
Durante l’incontro verrà inoltre presentato il progetto «A-BISSO: esplorare il patrimonio per navigare il futuro», sviluppato dagli studenti dell’Università di Firenze.

Il libro nasce da una ricerca ampia e documentata condotta tra archivi, fondazioni, musei e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui: Armani Silos; Cristóbal Balenciaga Museoa; Fondazione Roberto Capucci; Dior Héritage; Emilio Pucci Heritage; Archivio Fendi; Archivio Ferragamo; Archivio Gucci; BAI Max Mara; Archivio Missoni; Archivio Gruppo Prada; Archivio Valentino; Musée Yves Saint Laurent Paris; The Costume Institute - Metropolitan Museum of Art (USA); CSAC, Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma; Museum at FIT (Fashion Institute of Technology, USA); Museo Fortuny; Palais Galliera - Musée de la Mode de la Ville de Paris; Centro di Ricerca Gianfranco Ferré; The Kyoto Costume Institute; Mad - Les Arts Decoratifs, Paris; Museo della Moda Napoli - Fondazione Mandragone; Momu, Fashion Museum Antwerp; Palazzo Morando, costume, moda, immagine; Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti; Museo del Tessuto di Prato; Victoria and Albert Museum, London.

L’incontro al Museo del Tessuto di Prato offre così uno sguardo approfondito sul rapporto tra storia, archivi e creatività nella moda contemporanea, mettendo in luce come il passato continui a nutrire innovazione e identità dei brand.

Redazione GdA, 09 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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