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REDAZIONE GDA

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli revoca gli incarichi chiave della propria struttura, azzerando lo staff operativo del Collegio Romano. Colpiti la segreteria tecnica e quella personale. La decisione arriva dopo settimane di tensioni tra dossier controversi e conflitti politici interni. Si apre una fase di ridefinizione della governance con effetti sul sistema culturale.

Tra memoria archeologica e ricostruzione culturale, il Padiglione siriano alla Biennale di Venezia trasforma Palmira in simbolo universale di resilienza, pluralità e patrimonio condiviso

La mostra «Solid Brushstrokes» alla galleria Scaramouche di Milano ripercorre il percorso di Nino Mustica, artista nato ad Adrano nel 1946, tra pittura, scultura e sperimentazione tecnologica. Un’antologica che mette in luce la sua ricerca multidisciplinare e la svolta verso il 3D, evidenziando un linguaggio in cui forma, spazio e colore si fondono in continua trasformazione

Alla Biennale di Venezia, il Padiglione delle Arti Applicate all’Arsenale diventa un campo critico che mette in discussione le tassonomie museali e i sistemi di classificazione, interrogando il rapporto tra archivi, potere istituzionale e produzione della memoria culturale

Attraverso il «minore» come strategia estetica e politica, la mostra alla Kelterborn Collection alla Giudecca a Venezia indaga il potere come modulazione percettiva tra linguaggio, sorveglianza e resistenza artistica

Il 7 maggio a Forte Marghera viene presentata «The Radiant Van» del collettivo CANEMORTO, a cura di Antonio Grulli, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia. L’opera interagisce con lo spazio urbano attraverso simboli e proiezioni, attivata da una performance del collettivo

Nel Quintana Roo, durante i lavori del Tren Maya, è stato registrato un nuovo sito archeologico maya: El Jefeciño. Esteso per almeno 100 ettari e composto da circa 80 strutture, il complesso apre una nuova fase di studio sulla rete insediativa del sud della penisola. La scoperta riaccende il nodo tra sviluppo infrastrutturale, tutela del patrimonio e ruolo delle comunità locali.

Il progetto In «2.73 giorni», ospitato a Venezia negli spazi di Casa 2.73 e curato da Susanna Ravelli e Francesco Perozzi, riflette sulla condizione dell’abitare contemporaneo a partire dal dato del turismo di breve durata. Attraverso pratiche artistiche e partecipative di Atelier dell’Errore, Renata Boero e Giovanni Gaggia, la casa si trasforma in dispositivo critico tra spazio domestico, città e comunità

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Una scultura non autorizzata è apparsa a Waterloo Place, nel centro di Londra, e successivamente rivendicata da Banksy. L’opera raffigura un uomo accecato da una bandiera e si inserisce nel contesto monumentale e istituzionale della zona. Il gesto riattiva il confronto tra arte pubblica, spazio urbano e controllo.

Il progetto rilegge archivi di filigrane del XV secolo come dispositivi visivi e politici. Attraverso proiezioni, suono e installazioni, l’opera indaga il ruolo della carta nella costruzione di autorità, conoscenza e sistemi di validazione

A Palazzo Cesari Marchesi, Venezia, la mostra «The Glass Aquarium», promossa da THE POOL NYC e inserita nell’installazione di Austin Young «Marriage of the Sea», riunisce Lino Tagliapietra, Tristano di Robilant, Maria Grazia Rosin e Dale Chihuly. Il progetto esplora il vetro come linguaggio tra tradizione e ricerca contemporanea, mettendo in dialogo approcci differenti alla forma, al colore e alla materia all’interno di un ambiente espositivo stratificato

La mostra di Thomas Houseago al giardino di Banca March a Madrid presenta opere monumentali che dialogano con lo spazio naturale e architettonico, tra materiali industriali e organici. Un progetto che riflette su memoria, trasformazione e sull’identità stessa della forma scultorea contemporanea

Il Padiglione dell’Azerbaigian alla Biennale di Venezia presenta «The Attention» di Faig Ahmed, curata da Gwendolyn Collaço. La mostra unisce tappeti tradizionali e tecnologie avanzate, creando un ambiente immersivo tra tradizione e innovazione

Il Vietnam partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia con il padiglione «Vietnam: Arte nel flusso globale», curato da Ma The Anh e Do Tuong Linh, dedicato alla tradizione materiale e alla lacca come linguaggio artistico

Con «Osteria del Sole», sua prima personale romana, l’artista rilegge il paesaggio alla luce del culto del «Sol Invictus», tra memoria romantica e tensione percettiva

Con la narrazione dello storico dell’arte Giovanni Sassu, «Oltraggi» esplora contesti, motivazioni e significati degli attacchi al patrimonio artistico, dal passato alle proteste contemporanee

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