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Il Kunstsilo di Kristiansand in Norvegia

Foto Alan Williams

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Il Kunstsilo di Kristiansand in Norvegia

Foto Alan Williams

Prix Versailles, il norvegese Kunstsilo è il museo più bello del mondo

Il riconoscimento istituito nel 2015 in collaborazione con l’Unesco è rivolto a edifici in diverse categorie che combinano eccellenza estetica, rilevanza culturale, sostenibilità e impatto sulla comunità. Per i musei, premi speciali sono andati all’Audeum di Seul e al Joslyn Art Museum di Omaha

Il Kunstsilo di Kristiansand, in Norvegia, l’ex silo per cereali degli anni Trenta trasformato in un innovativo e vivace «granaio dell’arte» dagli studi di Barcellona Mestres Wåge Arquitectes, BAX e Mendoza Partida, si è aggiudicato l’11mo Prix Versailles come «Museo più bello del 2025». Affacciato sul lungomare della costa meridionale del Paese, ospita la Tangen Collection, la più vasta collezione al mondo dedicata al modernismo nordico. Il programma espositivo internazionale e le tante attività, mostre, concerti, conferenze, laboratori creativi ed esperienze culinarie, ne fanno un polo culturale d’avanguardia. Sotto la direzione di Maria Mediaas Jørstad, il Kunstsilo, inaugurato nel 2024,  sta stringendo partnership internazionali e promuovendo l'accessibilità, la diversità e il coinvolgimento della comunità nelle arti. Nella medesima categoria il premio speciale per gli interni è andato all’Audeum di Seul, in Corea del Sud, primo museo al mondo dedicato all’audio e alla tecnologia del suono, ma pensato per essere sperimentato con tutti i sensi. Sorge nel quartiere di Gangnam ed è stato progettato da Kengo Kuma and Associates. L’impressionante facciata composta da 20mila tubi in alluminio disposti in verticale rimanda alla musicalità del vento, mentre il percorso verso l’interno, in pietra e cipresso, stimola i sensi e l’introspezione. Il premio speciale per gli esterni, infine, è stato assegnato allo statunitense Joslyn Art Museum di Omaha, in Nebraska, per il Rhonda & Howard Hawks Pavilion, disegnato da Snøhetta, studio norvegese con sede anche a New York. Il nuovo padiglione è una struttura luminosa, con gallerie espositive e spazi per eventi e per la didattica, che si affianca armoniosamente all’edificio Art Déco di John & Alan McDonald e al volume del 1994 firmato da Norman Foster. Candidati al premio erano anche il parigino Grand Palais, il Saka Museum di Bali, in Indonesia, il Diriyha Art Futures di Riad, in Arabia Saudita, e il Cleveland Museum of Natural History, negli Stati Uniti.

Istituito nel 2015 in collaborazione con l'Unesco, il Prix Versailles è un riconoscimento internazionale attribuito a edifici che combinano eccellenza estetica, rilevanza culturale, sostenibilità e impatto sulla comunità. «Ogni anno,  ha sottolineato Irina Bokova, ex direttrice generale dell’Unesco e presidente della Giuria, il Prix Versailles ci sfida a guardare oltre la sola estetica e a valutare l'architettura e il design come una forza in grado di plasmare il mondo in cui viviamo».  In questa edizione sono stati premiati un totale di 72 progetti «più belli del mondo» in otto categorie: musei, empori, hotel, ristoranti, aeroporti, campus, stazioni passeggeri e arene. Nella giuria multidisciplinare figuravano gli architetti Ma Yansong e Thom Mayne, l'attrice Emma Watson, il pianista Lang Lang, l'artista concettuale Leandro Erlich, la stilista Iris Van Herpen e l'attrice e regista Maria de Medeiros. I vincitori sono stati proclamati in una cerimonia ufficiale che si tenuta il 4 dicembre a Parigi presso la sede dell'Unesco. 

 

Daria Berro, 18 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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