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Bianca Celeste
Leggi i suoi articoliSotto il monumentale piano stradale di via Crociferi a Catania, in quella parte di città che racchiude lo straordinario palinsesto greco-romano ai piedi di quella che era l’acropoli della colonia calcidese conquistata da Dionigi di Siracusa nel 403 a.C. e dai Romani nel 263 a.C., colonia sotto Ottaviano Augusto e molto tempo dopo teatro di magnifiche chiese ed edifici barocchi Patrimonio dell’Umanità, apre al pubblico per la prima volta il Portico dell’Atleta, sito ipogeo composto di due ambienti sotterranei, probabilmente di età romana, venuti alla luce negli anni Novanta e ai quali si accede da una piccola porta sotto la scalinata Alessi. In questo luogo gli studiosi ritengono che ci fosse un importante edificio del I secolo d.C., del quale oggi è visibile un corridoio coperto e seminterrato con nicchie, esedre e un pavimento a mosaico. Venerdì 13 febbraio questo pezzo di storia della città sarà svelato e raccontato alla comunità cittadina nella Chiesa di San Francesco Borgia in via Crociferi (alle ore 15), incontro che precederà l’inaugurazione vera e propria del sito, la cui riapertura è resa possibile grazie al lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione dell’Università di Catania (progetto Pnrr Changes) in accordo con il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci della Regione Siciliana.
Sarà anche l’occasione per ammirare la bellissima Statua dell’Atleta del I secolo d.C., vigoroso torso in marmo rinvenuto in una nicchia murata nel 1989, le cui indagini sono ancora in corso. E infatti sia gli ambienti del Portico che la Statua dell’atleta saranno oggetto di un intervento di restauro a cantiere aperto nel corso delle normali visite al pubblico: quest’ultimo potrà godere di una suggestiva ricostruzione virtuale del sito per comprenderne la complessa stratificazione e il riutilizzo degli spazi nel corso del tempo.
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