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ARCHEOLOGIA
L’enorme (1.035 kg) massa di metallo riaffiorata dal letto di un antico ramo del fiume è il maggior carico di questo genere di epoca preromana mai ritrovato in Europa
Il rinvenimento, ad opera di una missione governativa turca, dimostra che la vita sulla collina di Hisarlik non si fermò per secoli dopo la caduta della città: venne ripopolata già cent’anni dopo
Quasi cinque chili d’argento, migliaia di monete e altri oggetti deposti in due contenitori di paglia: il ritrovamento è avvenuto nei pressi di Sysmä, nella Finlandia meridionale, grazie al metal detector di un appassionato. Gli archeologi dei Lahti Museums considerano il deposito il più grande tesoro monetale di età vichinga finora rinvenuto nel Paese. La conservazione eccezionale dei contenitori potrebbe aiutare a comprendere non soltanto la datazione e le circostanze dell’occultamento, ma anche le reti commerciali e la circolazione della ricchezza nella Finlandia della tarda età del Ferro.
Sono state integralmente sostituite le coperture di protezione, ricorrendo a pannelli in policarbonato alveolare traslucido e trasparente, scelta che permette alla luce di filtrare e dosarsi naturalmente all’interno dei vari ambienti
Un’area defilata, al confine tra il Lazio e la Campania, conserva due preziose sculture risalenti a duemila anni fa, ora restaurate e valorizzate all’interno di un grande albergo romano, meta di ospiti e visitatori curiosi di saperne di più
Tra i reperti spiccano tre anfore da trasporto di età romana e greco-italica (databili tra il V e il IV secolo a.C.), un’antica scultura egizia in legno raffigurante una testa e una statuetta funeraria (ushabti)
Il progetto espositivo permanente di Diego Cibelli, «Il cielo si ricorda degli Etruschi», tra i 29 progetti vincitori del Pac2026, rappresenta «un manifesto di Villa Giulia nel XXI secolo». Un museo inclusivo, aperto alle periferie e al contemporaneo
Nel sito di Tell el-Abqa’in (Delta Occidentale del Nilo), che ospitava un’imponente fortificazione militare, è stato rinvenuto un vasto complesso residenziale costruito in mattoni di fango essiccati al sole, con la sepoltura (cerimoniale?) di un equino e importanti testimonianze epigrafiche
Articoli precedenti
Negli ultimi 15 anni il Paese elvetico ha riconsegnato 80 oggetti di valore storico e culturale alle autorità egiziane, confermandosi un attore di primo piano nella tutela del patrimonio archeologico mondiale
La divinità, legata a filo doppio con la provvidenziale fecondità del fiume, veniva raffigurata come una figura maschile dalle forme rotonde e incarnava anche l’unione tra Alto e Basso Egitto
Il manufatto rappresenta un’interessante testimonianza dell’alto livello della tecnologia metallurgica raggiunto nell’Età del Bronzo dal Sud-est asiatico. Gli antichi maestri Dong Son hanno impresso nella materia un ricco e dettagliato racconto figurativo
Nella Riviera ligure di Ponente, nuove scoperte archeologiche (tra terra e mare) all’isola Gallinara
Se nell’area di Villa Diana sono affiorate murature e sepolture mai documentate prima, sulla costa, a 40 metri di profondità, si approfondiscono le indagini sull’albero maestro del relitto di un’antica nave romana
Nel corso di indagini di archeologia preventiva, condotte in vista della realizzazione di un complesso edilizio privato, sono state individuate quattro sepolture, di cui una, riferita probabilmente a un personaggio di rango elevato, di una tipologia atipica per la zona
Gli scavi, nel sito di Oued Beht, fanno parte della terza campagna dell’Oued Beht Archaeological Project, al quale partecipano anche l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr, l’Institut National des Sciences de l’Archéologie et du Patrimoine del Marocco, l’Università di Cambridge e l’Ismeo
Una mostra all’Antiquarium della Villa acquistata dai Torlonia riunisce opere ed elementi di arredo, tra cui busti, sculture, capitelli, elementi architettonici, piedi di tavolo. Intervistiamo il curatore Carlo Gasparri
Gli spazi dedicati all’esposizione permanente sono raddoppiati, consentendo di esporre preziosi reperti finora custoditi nei depositi e di creare un dialogo serrato tra l’istituzione e il suo ricco territorio















