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ARCHEOLOGIA

La missione archeologica egiziana ha portato alla luce la tomba di Weni, alto dignitario dell’Antico Regno. Tra i reperti, due rare statue lignee e strumenti in bronzo la cui possibile funzione è ancora da chiarire

Saranno presentati oggi, 28 ottobre, a Palazzo Patrizi Clementi di Roma (Sala delle Colonne, ore 16) i risultati delle indagini della Queen’s University impegnata nello scavo dell’area di Vigna Marini Vitalini della città etrusca

Al largo delle coste a sud di Stoccolma, gli archeologi subacquei stanno studiando Vrak 5, un’imbarcazione risalente al XV secolo e probabilmente lunga 45 metri. Le nuove ricerche potrebbero svelare dettagli preziosi sulla vita quotidiana dei marinai e sulle tecniche di costruzione navale dell’epoca

Dal 29 ottobre al primo novembre torna l’appuntamento autunnale della manifestazione ideata da Ugo Picarelli che mette in dialogo archeologia e turismo con 160 conferenze, 750 relatori e 130 espositori

Dopo secoli di tentativi, gli scienziati dell’Università della città britannica sono riusciti a replicare l’effetto cromatico di uno dei più straordinari manufatti dell’antichità, conservato al British Museum: verde alla luce riflessa, rosso quando viene illuminato da dietro

A un secolo dalla riscoperta del sito da parte di Luigi Ugolini, una nuova campagna di indagini italo-albanese ha individuato edifici, una cisterna, un pozzo, mura ellenistiche e antiche sepolture. Decisivo il ricorso alla tecnologia laser che permette di «leggere» il terreno anche sotto una fitta vegetazione

A Teteles de Ávila Castillo, nello Stato messicano di Puebla, un complesso monumentale rivela conoscenze astronomiche avanzate e apre nuove prospettive sui rapporti tra le civiltà della Mesoamerica

Durante gli scavi delle antiche terme di Fortuna, nella regione spagnola di Murcia, è stato scoperto un frammento di un'iscrizione romana monumentale, con lettere alte fino a 23 centimetri. Secondo gli archeologi dell'Università di Murcia, il testo originario poteva estendersi per almeno 4,8 metri e risalire alla prima età imperiale, forse al regno di Augusto. Il blocco, rinvenuto reimpiegato in un muro successivo, conserva parte di un nome romano e potrebbe appartenere a una dedica commemorativa legata alla costruzione del complesso termale. Il reperto sarà studiato e conservato al Museo Archeologico di Murcia.

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Un flauto d'osso di circa 2.800 anni fa è il primo strumento musicale identificato a Troia in oltre 160 anni di ricerche archeologiche. Il reperto, rinvenuto in un deposito di età arcaica durante gli scavi del 2026, conserva parte della sua struttura originaria e offre una rara testimonianza materiale delle pratiche musicali dell'antica città. Gli archeologi hanno scoperto anche una testa di idolo antropomorfo risalente a 4.500 anni fa, recuperata presso una porta dell'insediamento di Troia II. Due reperti di epoche differenti che ampliano la conoscenza della cultura artistica e simbolica del sito, celebre soprattutto per la guerra narrata da Omero.

Nuove indagini archeologiche nel santuario di Shtyllas, nei pressi dell'antica Apollonia, in Albania, hanno riportato alla luce monete coniate dalla città, frammenti scultorei e materiali architettonici risalenti all'età greca. Gli scavi, condotti tra settembre e ottobre 2026 da un'équipe albanese e tedesca, hanno fornito nuovi elementi per ricostruire il tetto del tempio dorico, databile alla seconda metà del V secolo a.C., realizzato anche con tegole di marmo provenienti da Paros e materiali importati da Corinto. Il monumento, oggi riconoscibile da un'unica colonna superstite, testimonia l'importanza dei rapporti artistici e commerciali tra la costa orientale dell'Adriatico e il mondo greco.

L’opera in marmo, che secondo la tradizione accolse le spoglie di Eremburga di Mortain, seconda moglie di Ruggero I d'Altavilla, sarà in prestito per quattro anni, nell’ambito di un progetto di conoscenza e valorizzazione

Una mattinata senza risultati, un metal detector malfunzionante e una battuta tra amici. Il 1° aprile 2024, nei campi del Suffolk, Aaron Pizzey e James Race hanno scoperto un raro anello-sigillo medievale in oro e corniola, forse appartenuto a Matilde di Lancaster, contessa dell'Ulster. Dopo le verifiche archeologiche, il reperto è arrivato il 22 settembre 2026 all'asta da Noonans a Londra, con una stima di 10-12mila sterline, ma non ha raggiunto il prezzo di riserva. Una storia che racconta il ruolo dei cercatori con metal detector nella scoperta e nella tutela del patrimonio archeologico britannico.

Due teste d'ascia in bronzo, un lingotto di rame e rarissimi stampi in argilla risalenti a circa 3mila anni fa. È il contenuto del tesoro di Blyth, scoperto nel 2022 da Mariusz Stepien nelle Scottish Borders e ora presentato dal National Museums Scotland. Lo stesso cercatore di metalli aveva individuato nel 2020, a undici chilometri di distanza, il tesoro di Peebles, composto da oltre 500 reperti. Secondo gli archeologi, gli stampi del nuovo ritrovamento potrebbero essere collegati alla fabbricazione di alcuni oggetti dell'altro deposito, aprendo nuove prospettive sullo studio della metallurgia e degli scambi nell'Età del Bronzo.

Una piccola tazza di terracotta per l'alimentazione infantile, rinvenuta nel 2011 nella tomba di un bambino di due o tre anni a Cirencester, in Inghilterra, è stata restaurata ed esposta per la prima volta al Corinium Museum. Databile al II secolo d.C., il recipiente, noto come «tettina», è ora presentato accanto a una rara statuetta di gallo in bronzo smaltato, associata al dio Mercurio. I due oggetti raccontano le pratiche funerarie nella Britannia romana e le forme di cura simbolica riservate ai bambini dopo la morte.

Gli scavi nell’area del Museo della Collegiata riportano alla luce antiche strutture murarie e una vasca circolare, forse battesimale. Nuove indagini aiuteranno a ricostruire la storia del complesso

A partire dal 24 ottobre l’istituzione del Catanzarese torna ad accogliere i visitatori, dopo alcuni interventi di valorizzazione, innovazione e abbattimento delle barriere fisiche e cognitive. Una nuova stagione per uno dei maggiori presidi culturali della Calabria centrale

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