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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliUn gruppo di sette studenti è al lavoro per monitorare e ripulire le sinopie di Paolo Uccello custodite nel Complesso di San Domenico a Prato. In ragione di una convenzione tra la Diocesi e l’Istituto per l’arte e il restauro di Palazzo Spinelli a Firenze, è iniziata un’attività di manutenzione dei disegni preparatori, appunto le «sinopie», di due affreschi realizzati nel Quattrocento dal grande artista fiorentino. Queste opere furono realizzate da Paolo Uccello per la Cappella dell’Assunta, nel Duomo della città toscana, e raffigurano la «Natività della Vergine» e la «Disputa di Santo Stefano».
Gli affreschi per la Cappella dell’Assunta vennero eseguiti a partire dal 1435, su commissione del lanaiolo e mercante Michele di Giovannino di Sandro. Vi dovette lavorare per primo Paolo Uccello, per essere poi sostituito, un anno dopo, da Andrea di Giusto, che completò l'opera dopo che l'altro era tornato a Firenze per attendere ad alcune importanti commissioni nel Duomo di Santa Maria del Fiore.
Gli studenti impegnati con le sinopie di Paolo Uccello sono quattro giovani italiani, una cinese, una belga e una austriaca, tutti al secondo anno di studi. «Queste sinopie sono state restaurate nel 2012, spiega Irene Ugolini, docente responsabile del progetto. Il nostro compito è quello di eliminare le polveri depositate e controllare eventuali consolidamenti. Con l’occasione compiremo una mappatura delle opere e le studieremo da un punto di vista tecnico e storico». Il lavoro viene compiuto un giorno a settimana e impegnerà il gruppo per almeno due mesi.
Le sinopie di questi due affreschi fanno parte della collezione del Museo della Pittura Murale in San Domenico, attualmente chiuso perché in attesa di un futuro allestimento. «Siamo contenti di annunciare questa collaborazione tra la Diocesi e l’Istituto di Palazzo Spinelli, dice Veronica Bartoletti, direttrice dei Musei diocesani di Prato, perché è fondamentale per la conservazione del patrimonio artistico compiere periodicamente una campagna di monitoraggio e manutenzione, al fine di evitare restauri di situazioni di alto rischio per le opere d’arte».
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