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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliA Lecco Villa Manzoni riaprirà a inizio aprile con un mese di eventi gratuiti. «Il 28 febbraio, ha annunciato agli organi di stampa l’assessora alla Cultura Simona Piazza, terminerà il cantiere finanziato dal Pnrr e ci sarà la riconsegna della villa al Comune. Contiamo di organizzare entro il 19 marzo una conferenza stampa per annunciare la data di inaugurazione della villa. L’obiettivo è presentare l’intero restauro effettuato sull’edificio e di riaprire il museo manzoniano riallestito al piano terra. Così come accaduto con il Teatro della Società, pensavamo di rendere aprile un grande mese inaugurale con accesso gratuito al percorso manzoniano e tante iniziative per favorire il riavvicinamento alla villa di cittadini e turisti. Stiamo ancora definendo il calendario, ma tra le iniziative prevediamo delle attività dedicate alla lettura delle opere d’arte per persone con problemi di vista».
L’annuncio è arrivato durante la Commissione Cultura convocata per presentare il progetto «Lucia: Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento». «È un progetto trasversale, ha spiegato l’assessora, a cui hanno concorso circa 50 soggetti tra enti pubblici, professionisti, scuole e realtà del terzo settore. L’obiettivo è rilanciare I Promessi Sposi e l’eredità culturale di Alessandro Manzoni, valorizzando il patrimonio culturale del territorio e aumentando l’offerta espositiva del museo manzoniano». L’iniziativa vale complessivamente 3 milioni di euro e ha ricevuto un’erogazione di 1,8 milioni di euro, divisi tra gli 1,2 milioni di Fondazione Cariplo e i 600mila di Regione Lombardia, nell’ambito del bando «Emblematici Maggiori».
Una parte di queste risorse, pari a circa 900mila euro, sarà destinata all’ampliamento del museo manzoniano al primo piano del corpo nobile della villa. A questo proposito, durante la commissione sono state presentate le linee guida per la progettazione di questo nuovo percorso espositivo elaborate negli scorsi mesi da un comitato scientifico di cui fanno parte anche Massimo Bray, direttore dell’istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani nonché già ministro della Cultura, e Carlo Ossola, presidente dello stesso istituto Treccani. «Ci sarà un affondo sulla lingua studiata da Manzoni ma non intendiamo creare un museo della lingua italiana», ha precisato l’assessora Piazza. Completate le linee guida, ora prenderà il via la progettazione del nuovo percorso espositivo.
Secondo le previsioni, l’ampliamento del museo manzoniano dovrebbe essere inaugurato alla fine del 2027, l’anno in cui ricorrono i 200 anni dalla prima edizione de I Promessi Sposi. «Sarà un museo innovativo e in armonia con l’estetica dell’esposizione al piano terra, ha dichiarato Mauro Rossetto, direttore scientifico del museo manzoniano. Al centro ci sarà la valorizzazione del pensiero di Manzoni e il ruolo che lo stesso ha avuto nella costruzione di un nuovo sistema linguistico. Ci si occuperà inoltre del rapporto che Manzoni aveva con la storia e con temi come la giustizia e la guerra».
Sfruttando gli effetti dei lavori di riqualificazione, dovranno essere definiti spazi per bookshop, caffetteria e soprattutto per laboratori didattici e seminari. «Credo, ha rilevato il professor Ossola, che Lecco possa candidare la villa e il Museo Manzoniano come motore a livello nazionale dello sviluppo di un turismo culturale consapevole e di qualità. Rivolgere al Ministero la domanda perché la riapertura della villa venga suggellata con un francobollo costituirebbe un sigillo nazionale di quest’operazione».
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