Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Una veduta interna di San Miniato al Monte a Firenze

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Rufus46

Image

Una veduta interna di San Miniato al Monte a Firenze

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, Rufus46

Agenzia del Demanio, il patrimonio storico-culturale nel «Rapporto 2026»

«Dal 2022 al 2025 ha attivato oltre 5 miliardi di euro di investimenti con un considerevole aumento di interventi realizzati (+172%) e avviati (+55%) e risparmi per 144 milioni di euro per la chiusura di locazioni passive», sottolinea la direttrice Alessandra dal Verme

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

«Restituiamo bellezza ai territori» è uno degli slogan dell’Agenzia del Demanio, che alla Camera dei Deputati ha presentato il «Rapporto 2026». Qualche numero: il patrimonio immobiliare dello Stato comprende 45.415 immobili, per un valore complessivo stimato di 63,2 miliardi di euro. Si tratta di 44 milioni di metri quadrati di fabbricati, tra caserme, uffici, carceri, edifici storici e musei, e di 1,3 miliardi di metri quadrati di aree, riserve naturali, boschi e terreni. «Dal 2022 al 2025 ha attivato oltre 5 miliardi di euro di investimenti con un considerevole aumento di interventi realizzati (+172%) e avviati (+55%) e risparmi per 144 milioni di euro per la chiusura di locazioni passive», sottolinea Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio.

Nel rapporto, ampio spazio viene dedicato al «patrimonio storico-culturale, che comprende, nel 2025, 4.607 beni in uso alle pubbliche amministrazioni e 3.009 beni affidati a soggetti pubblici qualificati o concessi a privati. Gli interventi dell’Agenzia su questo asset riguardano il restauro, l’efficientamento energetico e la rigenerazione con l’obiettivo di prolungare la vita del bene nel tempo e darne massima fruibilità ai cittadini». Sono 168 gli interventi in corso di progettazione o esecuzione, con 2,3 miliardi di euro di risorse complessive allocate e 1,1 milioni di metri quadrati di patrimonio rigenerato

Da citare la messa in sicurezza e il restauro della Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza di Firenze, finanziato con 3,6 milioni di euro di fondi Pnrr, esempio di cantiere aperto; la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, primo intervento di efficientamento energetico e illuminazione su una Chiesa di Stato, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza Speciale di Roma; la riqualificazione e l’illuminazione del complesso monumentale di piazza del Plebiscito a Napoli. Si segnala anche il «Programma Archivi», in collaborazione con il Ministero della Cultura-Direzione Generale Archivi, per trasformare gli Archivi di Stato in poli culturali aperti e farli diventare luoghi delle persone e dell’incontro. Da mettere in evidenza, il progetto dedicato al complesso dell’ex convento della Santissima Annunziata che ha avuto dal 1474 un ruolo centrale per Pontremoli, la «città dei librai» e sede del Premio Bancarella. La posizione strategica lungo la Via Francigena favorisce soluzioni turistiche e ricreative legate al turismo religioso «povero» e lento. La valorizzazione del complesso conventuale, che comprende due chiostri rinascimentali e un tempietto marmoreo con opere di Luca Cambiaso, prevede il recupero e la rifunzionalizzazione attraverso un mix funzionale a vocazione turistico ricettiva e di promozione del territorio. Per il patrimonio naturale e paesaggistico, tra i progetti illustrati ecco le Saline di Tarquinia, un ecosistema culturale e naturale di 150 ettari, e il Parco tematico minerario della Maiella, che coinvolge 14 comuni e 7 enti e istituzioni.

Gianfranco Ferroni, 08 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

L’organo di Stato che custodisce documenti, audiovisivi, fotografici e multimediali, «sostanzia uno degli aspetti caratteristici della pedagogia istituzionale dell’attuale Presidenza, cioè la custodia della memoria come strumento per alimentare il consapevole e autentico senso di appartenenza alla comunità nazionale»

Meno noto, e proprio per questo sorprendente, è questo versante dell’attività creativa del vignettista del «Corriere della Sera»: la modellazione di piccole sculture in terracotta

«La stagione 2026-27 ci porta nel decennio che si concluderà con la celebrazione dei 300 anni dalla fondazione del Teatro, inaugurato il 4 novembre 1737. Il 290mo anniversario non è solo un traguardo, ma il punto di partenza di un grande progetto artistico», sottolinea Fulvio Adamo Macciardi, sovrintendente e direttore artistico

Il ViVe-Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo e il Museo Nazionale Romano collaborano per la prima volta alla realizzazione di una mostra comune, testimone del dialogo continuo tra arte, politica e società

Agenzia del Demanio, il patrimonio storico-culturale nel «Rapporto 2026» | Gianfranco Ferroni

Agenzia del Demanio, il patrimonio storico-culturale nel «Rapporto 2026» | Gianfranco Ferroni