IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Rapporto Annuale Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Vedere a Milano
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Rapporto Annuale Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2026 in edicola
In allegato:
Vedere a MilanoVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Il titolo della mostra, inserita nel circuito di Tortona Rocks, gioca su una duplice lettura: «pool» rimanda alla piscina e alla dimensione collettiva, mentre invertito in «loop» evoca la ciclicità del tempo e il ritorno dei ricordi. Una riflessione che si estende al rapporto tra esperienza individuale e memoria condivisa
- Alessia De Michelis
- 19 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Una veduta della mostra «POOL. Ti sblocco un ricordo» in via Tortona 58 a Milano
Alla Milano Design Week un omaggio ai quarant’anni di McDonald’s in Italia
Il titolo della mostra, inserita nel circuito di Tortona Rocks, gioca su una duplice lettura: «pool» rimanda alla piscina e alla dimensione collettiva, mentre invertito in «loop» evoca la ciclicità del tempo e il ritorno dei ricordi. Una riflessione che si estende al rapporto tra esperienza individuale e memoria condivisa
- Alessia De Michelis
- 19 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliUn ambiente immersivo in cui memoria, tecnologia e immaginario collettivo si intrecciano: è questo il cuore di «POOL. Ti sblocco un ricordo», progetto espositivo a cura di Nicolas Ballario che, in occasione della Milano Design Week, trasforma gli spazi di via Tortona 58 in un dispositivo narrativo capace di attivare ricordi e riflessioni.
Il percorso si articola in tre ambienti distinti. Il primo, dominato da una grande piscina di palline colorate, rilegge un simbolo dell’infanzia come elemento espositivo, in cui gioco e pensiero critico convivono. Qui dialogano uno «Spot Painting» di Damien Hirst, emblema della serialità nella pratica artistica contemporanea, e un’opera della serie «Early Works» del duo Vedovamazzei, che immagina gli esordi creativi dei grandi artisti. Segue uno spazio concepito come una macchina del tempo: grazie a un sistema di Intelligenza Artificiale, il visitatore contribuisce alla generazione di un ricordo visivo personalizzato, restituito sotto forma di video. L’itinerario si conclude con una sezione archivistica che raccoglie oggetti, design e memorabilia, restituendo una narrazione visiva stratificata.
Il titolo stesso gioca su una duplice lettura: «pool» rimanda alla piscina e alla dimensione collettiva, mentre invertito in «loop» evoca la ciclicità del tempo e il ritorno dei ricordi. Una riflessione che si estende al rapporto tra esperienza individuale e memoria condivisa.
Inserita nel circuito di Tortona Rocks dal 20 al 26 aprile, la mostra si configura come un’indagine sulla costruzione dell’immaginario contemporaneo, coinvolgendo un pubblico ampio in un’esperienza partecipativa. Il progetto celebra i 40 anni di presenza di McDonald’s in Italia (dal primo ristorante aperto nel 1986 in Piazza di Spagna a Roma) rileggendone la storia come fenomeno culturale, capace di attraversare generazioni e trasformazioni sociali.
A completare il programma, un palinsesto di incontri tra cui la presentazione del volume Generazioni McDonald’s (Rizzoli), che raccoglie testimonianze e immagini di quattro decenni sotto il segno degli archi dorati.
Una veduta della mostra «POOL. Ti sblocco un ricordo» in via Tortona 58 a Milano