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ANTICIPAZIONI
L’artista americano visitò almeno undici volte tra il 1863 e il 1902 il Paese che considerò una fonte inesauribile di ispirazione. Ora il Van Gogh Museum di Amsterdam e la Mesdag Collection dell’Aia propongono una grande retrospettiva con oltre un centinaio di opere
Dalla riflessione contemporanea sulla pipa di Magritte al ritorno degli «Eroi» di Georg Baselitz, passando per le trappole visive di Anish Kapoor e Cady Noland
28 opere puntano a ripercorrere le trasformazioni iconografiche del Santo nei secoli, da «San Francesco in meditazione» di Caravaggio a «San Francesco riceve le stimmate» di Tiziano, passando per «San Francesco riceve le stimmate» di El Greco
Dalla prima inglese di Salman Toor all'intervento site-specific di Tarek Atoui per la Turbine Hall della Tate Modern, tutto illuminato dal sole della riviera francese che brilla dalla Royal Academy of Arts
Le Scuderie del Quirinale ospitano tutti i principali capolavori dell’artista difficilmente visibili fuori dalle loro sedi museali o ecclesiastiche: una mostra «dedicata esclusivamente alla straordinaria personalità umana e artistica di un pittore protagonista della splendida stagione rinascimentale»
Una settantina di opere da musei internazionali consentono una rilettura dell’intera produzione del figlio di Giambattista nell’occasione dei 300 anni dalla sua nascita, collocandola nello specifico quadro socioculturale della Venezia della seconda metà del Settecento, fino alla caduta della Serenissima sotto il dominio francese
Al Palazzo Reale la bisnipote dell’artista riunisce 170 opere che passano dal tardo Impressionismo al Fauvisme, dal Cubismo all’Orfismo, dall’Astrattismo a uno stile di segno dadaista e poi al pieno Dadaismo, per confluire nel Surrealismo ed entrare nella stagione dei «Mostri» e delle «Trasparenze», passare attraverso una figurazione volutamente cheap e tornare infine alla pittura astratta
Oltre l’erotismo, le opere riunite sono un inno all’esistenza stessa: il movimento, il piacere, l’amore, il senso di comunità, restituiti con la stessa immediatezza gioiosa che caratterizza la sua arte pubblica
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Dal 6 novembre al 7 febbraio al Palazzo Uffici un progetto espositivo a cura di Alessandro Nicosia e Marco Pizzo racconta le vicende del quartiere razionalista romano a 90 anni dalla sua fondazione
Dalla ferita del manifesto alle superfici mediali: la tripla mostra per il ventennale di Mimmo Rotella ridisegna il profilo di un artista irriducibile alla sua stessa leggenda
Nell’anniversario di questo sodalizio sono riuniti opere e documenti della lunga storia che ha portato nell’istituzione milanese lavori dalla «Cena in Emmaus» di Caravaggio ai nuovi ritratti di Ettore Modigliani e Giuseppe Bossi
Lo spazio come esperienza: a Milano la prima retrospettiva museale italiana dedicata a Luciano Fabro
Al Pirelli HangarBicocca 50 opere dedicate alla ricerca dell’artista torinese, esponente dell’Arte Povera, sullo «spazio abitato» inteso come campo dinamico di forze
La piattaforma nomade dedicata agli artisti immigrati e diasporici riunisce 19 autori in sei sedi della città e riflette su confini, cittadinanza, migrazione e appartenenza attraverso performance, proiezioni, workshop e conversazioni, senza una mostra centrale
Per i 450 anni dalla nascita, la Pinacoteca Civica «Il Guercino» presenta la prima importante mostra monografica dedicata al promotore e innovatore della rinascita dell’arte del mosaico nel contesto della Roma dei Borghese
Francesco Carletti, mercante fiorentino del Seicento che racconta un’Asia bella, prospera e connessa
Il suo tragitto e i tanti incontri con persone, cose, cibi e piante vengono raccontati in una mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, esplorando il capoluogo toscano come centro globale di commercio, informazione e diplomazia, oltre che città par excellence d’arte e cultura nel Rinascimento
L’esposizione, ideata per il 140mo anniversario della nascita del maestro futurista e volta ad aprire le celebrazioni per l’ottantesimo della sua scomparsa, sancisce anche il doveroso omaggio della cittadina veneta al suo figlio più illustre in campo artistico



















