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ANTICIPAZIONI
Che cosa preoccupa e mobilita chi ha vent’anni? A questa domanda risponde il secondo capitolo del progetto triennale «Ti vorrei dire», ospitato dalla sede subalpina del Museo di Intesa Sanpaolo, in occasione di Exposed Torino Foto Festival
Per la propria interpretazione della città lagunare l’artista porta un’installazione immersiva in cui il suono diventa materia viva e generativa nata dall’idea che alcuni suoni esistano solo sotto la superficie
Ogni primavera la cittadina di Saluzzo diventa un palcoscenico creativo dove legno, ceramica, tessuti, vetro e ferro diventano linguaggio, memoria ed esperienza. Tra laboratori, mostre, installazioni e spettacoli, il festival dimostra come la manualità e l’artigianato possano essere strumenti di innovazione, educazione e dialogo tra generazioni
In Triennale l'esposizione di 25 opere del fotografo che ritrasse i miti del jazz e del blues, anticipando il dialogo tra arti visive e composizione sonora
Nella mostra curata da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, accanto agli oli su tela anche opere su carta, i disegni preparatori e le stampe
A Milano il nuovo progetto dell’artista cinese esplora il rapporto tra terra e comunità rurali, ridefinito da droni, algoritmi e infrastrutture digitali. Un dialogo sul rapporto tra tecnologia, desiderio e risorse nell’Antropocene
Realizzato in concomitanza con la Biennale di Venezia 2026 e promosso da Galleria Gaburro insieme alla Linda and Guy Pieters Foundation, il progetto mette in scena un dialogo serrato tra pittura e scultura, tra luce e materia
In mostra a Varese 38 capolavori dell’artista tedesco, fino ad oggi quasi mai esposti al pubblico, appartenenti alle serie «Variant/Adobe» e «Homage to the Square» e provenienti da importanti collezioni pubbliche e private europee e statunitensi
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Una grande mostra ripercorre la trasformazione della figura del samurai, da élite militare del Giappone medievale a costruzione culturale globale. Tra storia, ideologia e industria culturale, emerge il processo che ha convertito i bushi in icona contemporanea tra moda, cinema e videogiochi. Fino al 4 maggio
Alla Tate Britain, la prima ampia retrospettiva di Hurvin Anderson riunisce oltre ottanta dipinti che attraversano la sua ricerca tra Regno Unito e Caraibi. Un lavoro che interroga identità, memoria e rappresentazione dentro le dinamiche della diaspora contemporanea. Fino al 23 agosto
La retrospettiva su Klee al Jewish Museum apre senza Angelus Novus, bloccato al Israel Museum a causa della guerra. L’assenza del foglio, centrale nella lettura di Walter Benjamin, trasforma la mostra in un caso esemplare delle fragilità del sistema globale dei prestiti.
Una mostra monografica dedicata ai dipinti a lume di candela di Joseph Wright of Derby ne rilegge la produzione alla luce delle tensioni interne all’Illuminismo. Oltre il virtuosismo luministico, emerge una pittura che interroga il rapporto tra conoscenza, spettacolo e moralità.
Una grande retrospettiva in Francia riunisce 126 opere di Leonora Carrington, ricostruendone il percorso tra Europa e Messico. La mostra restituisce la complessità di una figura centrale ma ancora periferica nella narrazione del Surrealismo, evidenziandone la dimensione politica, spirituale e transnazionale.
Il Pérez Art Museum Miami riunisce una selezione di opere di Jean-Michel Basquiat dalla collezione di Kenneth C. Griffin, tra cui il celebre “Untitled” (1982), record d’asta. La mostra evidenzia il ruolo crescente dei grandi collezionisti nella costruzione delle narrazioni museali, in un contesto in cui valore culturale e valore finanziario tendono a convergere.
Tra la Medina di Tunisi e l’inaccessibilità dell’opera di Le Corbusier a Cartagine, una residenza artistica e una mostra aperta fino al 17 giugno interrogano l’eredità del Modernismo
Al Musée national Picasso-Paris un’ampia panoramica su trent’anni di attività di «uno degli artisti che hanno contribuito a riaffermare la vitalità della pittura figurativa nel XXI secolo»

















