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ANTICIPAZIONI

L’illuminazione serale dell’opera dell’artista francese, è l’occasione per una visita con la guida d’eccezione del vice prefetto, Giacomo Cardinali, che svela i dietro le quinte della mostra «Aqua» e i segreti della Biblioteca

Il «monolite» «Materia comune» nasce dal confronto dell’artista con i dipendenti dell’azienda di Sassuolo: un’opera in ceramica che interroga l’autorialità e restituisce al lavoro collettivo la sua dimensione umana e politica

Il centenario dell’ateneo veneziano è l’occasione per ripercorrere il lavoro del fotografo cesenate e il dialogo con l’architettura e l’urbanistica



 

Il duo bolognese trasforma la Sala delle Ciminiere in un paesaggio onirico abitato da «Quadrupede»: una nuova installazione ripercorre quarant’anni di ricerca tra ambienti, immaginazione, caos e trascendenza

Il taglio del nastro del nuovo percorso permanente, che sarà costellato da oltre 100 lavori di grande rilievo, è previsto per il 21 marzo 2027. Parallelamente, la sorella veneziana, Punta della Dogana, omaggerà la figura di Tadao Ando

Ha vinto con «The Aftermath», uno scatto in bianco e nero che ritrae un’elefantessa trasportare il cadavere del figlio. «Questa fotografia dice tutto. A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha commentato la presidente della giuria, Kathy Moran

L’artista ha voluto sviluppare un impianto narrativo basato sul mito di Ovidio. Il titolo della mostra «Exitus», usata in ambito clinico e medico per indicare la morte di un paziente, incarna il tempo sospeso di un prolungato istante, carico di tensione, nel quale gli eventi si susseguono rapidissimi e dissimili come i sentimenti che si generano, mentre la speranza lascia spazio alla rassegnazione

Dall'uso del collage indiLorna Simpson alla denuncia politica di Ousmane Sembène e Wang Bing: il curatore Dominique Païni illustra le corrispondenze formali e concettuali tra le pellicole in rassegna e le esposizioni di Palazzo Grassi e Punta della Dogana

LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE

Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Promossa dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, la rassegna coinvolge sette atenei distribuiti su tre continenti e si propone come laboratorio culturale e morale, dove l’arte diventa strumento di dialogo tra saperi, sensibilità e visioni del mondo

Al Complesso monumentale della Pilotta di Parma la prima mostra monografica dedicata a una delle figure più affascinanti e al contempo misteriose del Rinascimento emiliano, all’ombra di Correggio e Parmigianino

Fulcro di questo dialogo tra i due artisti all’American Academy in Rome è il comune interesse per la tradizione culturale, l’indagine dei limiti del canone occidentale, e l’esplorazione della pittura come strumento di misura del tempo, in grado di trattenerne la fugacità

Sul Palatino, nel Parco archeologico del Colosseo, fino al 31 gennaio 2027 la mostra dedicata all’unica grande voce femminile sopravvissuta della letteratura greca arcaica accoglie 40 opere, dalla pittura al design

Riunito per la prima volta dopo due secoli il trittico di Serina. Al suo fianco una ventina di opere che ricostruisce gli anni della formazione veneziana e del ritorno a Bergamo di un protagonista ancora poco noto del Rinascimento lombardo-veneto

Dagli anni Novanta, Viktor Horsting e Rolf Snoeren fanno dell’ironia e della provocazione gli strumenti per mettere in discussione le convenzioni e le contraddizioni della moda. Li abbiamo incontrati a Milano, in occasione di «Spectrum», la prima mostra italiana dedicata agli oltre trent’anni di ricerca del duo olandese, ospitata da 10 Corso Como

Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, a Ptolemaida, in Grecia, la seconda edizione della biennale riunisce 35 artisti internazionali per riflettere sull’eredità dell’industria mineraria e sulle conseguenze ambientali, sociali e culturali dell’attività estrattiva. Con «Breath in the Ashes», la manifestazione indaga le responsabilità umane nella crisi ecologica e le possibilità di trasformazione dei territori post-industriali, presentando anche un’opera video di Stefano Cagol

Curata da Fabio Viola con Michelangela Di Giacomo, Giuseppe Cosenza e Damiano Bordoni, l’esposizione ripercorre ottant’anni di storia del medium, mettendone in luce l’evoluzione da sperimentazione scientifica a fenomeno di massa

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