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ANTICIPAZIONI

Ventisette opere raccontano una geografia collezionistica vivace e tutt’altro che periferica, dagli anni Sessanta a oggi: i curatori Paolo Bolpagni e Lorenzo Madaro ci raccontano di una storia fatta di raccolte private, gallerie, nuovi residenti e spazi indipendenti, tra arte italiana e internazionale

Fino al 15 novembre, la mostra «Capricci romani», all’Istituto Centrale per la Grafica presso Palazzo Poli, a Roma, riunisce opere su carta e cartone realizzate dal pittore rumeno appositamente per il progetto espositivo romano

Dal 26 settembre al 24 gennaio Palazzo Ardinghelli, sede del MaXXi, ospita un progetto a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini dedicato a una delle figure più radicali del secondo Novecento

Le Gallerie d’Italia propongono gli scatti che hanno segnato 80 anni di lotta per i diritti delle donne italiane. Un percorso che parte dal primo suffragio universale del 1946 e prosegue di generazione in generazione fino ai giorni nostri

La Fondazione Cerruti mette in mostra il patrimonio librario del geniale imprenditore che «inventò» la legatura industriale, ma per sé acquistò, oltre a straordinari arredi e dipinti, volumi antichi con legature che ne fanno pezzi unici

I modelli, realizzati in legno, cordame, tela e altri materiali coerenti con l’epoca, sono stati prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi della Pusa University di Assisi. Il lavoro di ricostruzione, artistico e storico, è stato verificato e codificato dal museografo Luca Pianesi

Il verso delle tele costituisce uno degli elementi distintivi del progetto, che evita il modello della retrospettiva tradizionale per indagare una dimensione meno visibile e più intima della ricerca dell’artista

La mostra si snoda in dieci sale organizzate in tre principali sezioni e ci ricorda che l’integrità e il nostro interesse per essa sono qualcosa di fuggevole, mentre la frammentazione persiste e dura nel tempo

LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE

Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Un doppio appuntamento all’Istituto Polacco e alla Serra Moresca di Villa Torlonia dedicato all’artista che indaga i dispositivi di controllo che modellano i corpi e regolano le relazioni tra individui, comunità, istituzioni e ambiente naturale

Allo Schauwerk di Sindelfingen i tre artisti sudamericani mettono in relazione luce, materia e suono in una mostra che riporta il corpo al centro dell’esperienza dell’arte

A Mantova una mostra racconta come il Rinascimento abbia trasformato lo sguardo sul mondo naturale: da manifestazione del divino a realtà da rappresentare, studiare e dominare

A Villa delle Rose 39 opere raccontano oltre sessant’anni di ricerca dell’artista toscano secondo cui la luce cessa di essere uno strumento per illuminare la forma e diventa materia costitutiva dell’ambiente, esperienza fisica, sensoriale ed emotiva 

Al Macro-Museo d’Arte Contemporanea di Roma la prima grande retrospettiva museale italiana dedicata alla fotografa napoletana si sviluppa in dialogo con il MuCiv-Museo delle Civiltà

Dal 26 settembre, Galleria Poggiali mette a confronto due generazioni e due sistemi di lavoro in un doppio percorso espositivo

Le sculture sonore dell’artista milanese, pietre trasformate in strumenti musicali, mettono in relazione materia, suono, gesto e spazio

Dalla scandalosa pagina di «Artforum» del 1974 alle colate di lattice e poliuretano, Benglis ha messo in crisi l’idea stessa di scultura, intrecciando materia, corpo, spazio e immagine in oltre cinquant’anni di ricerca. Una grande retrospettiva a Basilea ne ripercorre la storia fino alle opere più recenti

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