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ANTICIPAZIONI
Il taglio del nastro del nuovo percorso permanente, che sarà costellato da oltre 100 lavori di grande rilievo, è previsto per il 21 marzo 2027. Parallelamente, la sorella veneziana, Punta della Dogana, omaggerà la figura di Tadao Ando
Ha vinto con «The Aftermath», uno scatto in bianco e nero che ritrae un’elefantessa trasportare il cadavere del figlio. «Questa fotografia dice tutto. A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha commentato la presidente della giuria, Kathy Moran
L’artista ha voluto sviluppare un impianto narrativo basato sul mito di Ovidio. Il titolo della mostra «Exitus», usata in ambito clinico e medico per indicare la morte di un paziente, incarna il tempo sospeso di un prolungato istante, carico di tensione, nel quale gli eventi si susseguono rapidissimi e dissimili come i sentimenti che si generano, mentre la speranza lascia spazio alla rassegnazione
Dall'uso del collage indiLorna Simpson alla denuncia politica di Ousmane Sembène e Wang Bing: il curatore Dominique Païni illustra le corrispondenze formali e concettuali tra le pellicole in rassegna e le esposizioni di Palazzo Grassi e Punta della Dogana
Promossa dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, la rassegna coinvolge sette atenei distribuiti su tre continenti e si propone come laboratorio culturale e morale, dove l’arte diventa strumento di dialogo tra saperi, sensibilità e visioni del mondo
Al Complesso monumentale della Pilotta di Parma la prima mostra monografica dedicata a una delle figure più affascinanti e al contempo misteriose del Rinascimento emiliano, all’ombra di Correggio e Parmigianino
Fulcro di questo dialogo tra i due artisti all’American Academy in Rome è il comune interesse per la tradizione culturale, l’indagine dei limiti del canone occidentale, e l’esplorazione della pittura come strumento di misura del tempo, in grado di trattenerne la fugacità
Sul Palatino, nel Parco archeologico del Colosseo, fino al 31 gennaio 2027 la mostra dedicata all’unica grande voce femminile sopravvissuta della letteratura greca arcaica accoglie 40 opere, dalla pittura al design
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Riunito per la prima volta dopo due secoli il trittico di Serina. Al suo fianco una ventina di opere che ricostruisce gli anni della formazione veneziana e del ritorno a Bergamo di un protagonista ancora poco noto del Rinascimento lombardo-veneto
Dagli anni Novanta, Viktor Horsting e Rolf Snoeren fanno dell’ironia e della provocazione gli strumenti per mettere in discussione le convenzioni e le contraddizioni della moda. Li abbiamo incontrati a Milano, in occasione di «Spectrum», la prima mostra italiana dedicata agli oltre trent’anni di ricerca del duo olandese, ospitata da 10 Corso Como
Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026, a Ptolemaida, in Grecia, la seconda edizione della biennale riunisce 35 artisti internazionali per riflettere sull’eredità dell’industria mineraria e sulle conseguenze ambientali, sociali e culturali dell’attività estrattiva. Con «Breath in the Ashes», la manifestazione indaga le responsabilità umane nella crisi ecologica e le possibilità di trasformazione dei territori post-industriali, presentando anche un’opera video di Stefano Cagol
Curata da Fabio Viola con Michelangela Di Giacomo, Giuseppe Cosenza e Damiano Bordoni, l’esposizione ripercorre ottant’anni di storia del medium, mettendone in luce l’evoluzione da sperimentazione scientifica a fenomeno di massa
Per la prima volta in Francia, a Bourget, la galleria ricompone la storica sequenza realizzata tra il 1966 e il 1971 e simbolo della poetica dell'artista
Dopo la tappa veneziana, apre a Milano, in una veste nuova e complementare, la mostra che mette a confronto le proprietà benefiche dei santuari etruschi e veneti, luoghi di aggregazione e di scambi commerciali e culturali, con uno sguardo anche alla Sardegna nuragica
Alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi, la complessità artistica tra primo ’900 e dopoguerra. Il curatore propone una rilettura critica che supera la contrapposizione tra avanguardia e ritorno all’ordine, riscoprendo percorsi stilistici e geografie artistiche meno note
Dalle fortificazioni dell’Atlantikwall alle residenze di lusso, gli artisti emergenti, vincitori della seconda edizione del Pini Art Prize-sezione Arti Visive, indagano il rifugio tra protezione, isolamento e potere



















