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ANTICIPAZIONI

Dal 17 giugno al 28 settembre 2026 la mostra «Matisse e Saint Laurent» intreccia pittura e moda mostrando come il colore diventi struttura comune di visione. Il progetto trasforma colore, taglio e luce in un unico linguaggio creativo che unisce tela e abito in una stessa idea di «bellezza»

Un itinerario attraverso musei e istituzioni della città svizzera, dove tra primavera ed estate 2026 si concentrano alcune delle esposizioni più attese del panorama internazionale

Con «Respite for this Afternoon», alla galleria P420, la pittura diventa una pausa contemplativa in cui i protagonisti sono oggetti ordinari, plasticizzati e sottratti al loro contesto

A Londra Steven Shearer presenta «My Moody Muse»: nuovi dipinti, disegni e figure senza modello nate dall’incontro tra archivi fotografici, memoria visiva e intelligenza artificiale

Il sigillo artistico è inoltre impresso sulle etichette storiche della Tenuta di Trinoro e dei Palazzi, realizzate dall’artista siciliano

Alla Courtauld Gallery la prima mostra dedicata a un aspetto meno noto del lavoro della scultrice inglese: riunite le sue prime e innovative sculture colorate dagli anni Quaranta ai Sessanta

Una mostra sulla parabola politica e umana del leader cubano con materiali del Centro Fidel Castro Ruz de L’Avana

Le opere di Alia Farid, Hit Man Gurung, Vinit Gupta, Uzma Mohsin, Musuk Nolte, Ashfika Rahman, Sheelasha Rajbhandari e Ishan Tankha dialogano a Palazzo Re Rebaudengo in occasione del 200mo anniversario dalla nascita del medium fotografico. Il 13 giugno saranno inoltre svelate due nuove opere permanenti nel Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo 

LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE

Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Con quasi 150 opere, l’esposizione romana presenta anche capolavori di artisti come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri

Al Macro di Roma Cristiana Perrella cura la prima grande retrospettiva museale in Italia dedicata all’artista svizzera: dal corpo a corpo con il disegno ai piccoli oggetti del quotidiano

La nona edizione della mostra d’arte contemporanea, intitolata «Everything must change», riunisce opere che sono esempi pratici di resistenza, ma anche lavori poetici e visionari

La mostra di Charles Gaines intreccia arte concettuale, sistemi matematici e memoria politica attraverso le serie «Numbers and Trees» e «Manifestos»

Le 49 opere sono distribuite in sei sezioni dette «Marginalia», mentre la metafora che struttura l’intero progetto è quella dell’acquario

Al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci un’ampia selezione di lavori dalla raccolta del collezionista pratese e una lettura nuova del lavoro di una delle esponenti più rappresentative della fotografia «al femminile»

Al Musée Condé due mostre complementari tracciano un affresco politico e culturale del Primo Impero, iniziato nel 1804 quando Bonaparte divenne Imperatore dei francesi

In un’epoca in cui chiunque può essere clonato da un modello digitale, l’artista cinese fa della distanza dal proprio volto un esercizio spirituale

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