Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ANTICIPAZIONI
Al New Museum, recentemente ampliato, la quarantennale carriera dell’artista tra opere inedite, dipinti recenti, installazioni video e cinematografiche e oggetti scultorei e fotografici
Fino al 26 gennaio «I fiori del male» a cura di Alice Motard con i lavori di Fantine Andrès, Maria Loboda, Marianne Marić, Vibeke Mascini, Lionel Sabatté, Adrianna Wallis, Yuyan Wang
Dai capolavori di Van Gogh e Gauguin alle decorazioni di Redon per l’abbazia di Fontfroide, emerge il profilo di un protagonista ancora poco noto del mercato e della cultura artistica tra Otto e Novecento
Uno sguardo non allineato sulla città emiliana, un affondo che evita un ritratto celebrativo ed edulcorato
Grazie a un’apertura straordinaria dei sotterranei cinquecenteschi di Palazzo Bentivoglio, a Bologna, per tre weekend sarà di nuovo accessibile al pubblico «Ipogea», l’installazione permanente dell’artista piacentina
L’obiettivo è proporre una riflessione sul ruolo della materia nel costume cinematografico, ripercorrendo oltre mezzo secolo di sperimentazione attraverso alcuni protagonisti assoluti della storia del cinema, della moda e dell’artigianato italiano
Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici
La galleria NOTTE realizza l'installazione immersiva che l'artista aveva ideato nel 1961, senza avere mai avuto però la possibilità di concretizzarla
LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE
Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
Vedi tutte le RecensioniArticoli precedenti
A trent’anni dalla morte, l’istituzione newyorkese riunisce 130 opere (e ricostruisce la sua personale del 1962 da Leo Castelli) per restituire la complessità concettuale di un artista divenuto così familiare da essere stato troppo semplificato
Il MCBA riscopre la sorprendente produzione visiva dell’artista afroamericano, poeta, performer e figura della Beat Generation. Quasi 400 opere tra collage, film e lavori su carta raccontano un artista che fece del nomadismo, della collaborazione e della cultura afroamericana strumenti di libertà e di critica
Al Musée d’Orsay una grande retrospettiva rilegge, a cento anni dalla morte, la carriera dell’artista americana: dalle scene mondane alle maternità, dal mercato dell’arte alla battaglia per l’indipendenza, contro l’etichetta che per oltre un secolo ne ha ristretto la figura
Alla Galleria Al Blu di Prussia 100 Polaroid raccontano l’universo sensuale e visionario dell’architetto torinese: immagini concepite come esercizio ossessivo di perfezione, tra memoria, trasfigurazione e desiderio. Esposto anche il docufilm di Chiara Crespi
La Pinacoteca Comunale ripercorre la breve parabola dell’artista milanese: dall’Informale ai «Racconti» in collage, tra disegno, fotografia e Nuova Figurazione
A Bassano del Grappa oltre 40 opere raccontano la ricerca dell’artista tra identità, memoria e percezione, insieme ai lavori di sei giovani pittori dell’Atelier F di Venezia
Palazzo delle Esposizioni racconta come «per cinque anni, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, Avedon attraversò ventuno Stati, fermandosi nelle aree di sosta per camionisti, nei mercati del bestiame, nelle fiere, nei mattatoi, nei rodei, negli accampamenti minerari e nei giacimenti petroliferi»
Le opere dell'autore entrano in dialogo con il flagship store della maison in Via Montenapoleone. I due condividono una visione affine, in cui la forza della tradizione dialoga con la contemporaneità generando un'eterna evoluzione delle forme



















