Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Marcella Frangipane

Image

Marcella Frangipane

Anche i mecenati dell'ArtBonus sono salvatori dell'arte

Il Premio Pasquale Rotondi assegnato all'archeologa Marcella Frangipane, al parroco napoletano Antonio Loffredo, alla squadra di Sky Arte e al direttore per l'emergenza dei Vigili del fuoco

Stefano Luppi

Leggi i suoi articoli

Urbino (Pu). È Marcella Frangipane, 69enne archeologa e docente all'Università La Sapienza di Roma, la vincitrice della ventesima edizione del Premio nazionale Rotondi ai salvatori dell'arte nella sezione mondo. Il Premioè intitolato all'ex soprintendente di Urbino Pasquale Rotondi che durante la seconda guerra mondiale salvò 6.509 tesori d'arte italiana nel Montefeltro sottraendoli alla distruzione e al saccheggio delle truppe naziste. Il riconoscimento sarà assegnato il 20 maggio nella Rocca di Sassocorvaro ed è dedicato alla memoria di Khaled al-Asaad,  giàdirettore dell'area archeologica di Palmira, in Siria, trucidato dall'Isis lo scorso anno.

Marcella Frangipane insegna Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente e in passato è stata la responsabile della Scuola di specializzazione in archeologia orientale della Sapienza (2000-2003). È inoltre direttrice della Missione archeologica italiana in Anatolia Orientale e dal 2001 è membro corrispondente del Deutsches Archäologisches Institut di Berlino.
Il 30 aprile 2013 è stata eletta membro associato della National Academy of Sciences americana. T
ra gli altri insigniti dell'edizione 2017 del Premio Rotondi c'è don Antonio Loffredo, parroco del rione Sanità a Napoli; venti mecenati scelti simbolicamente tra i 3.941 che hanno risposto all'appello della legge sull'ArtBonus; Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte; Giuseppe Romano, direttore per l'Emergenza e il soccorso tecnico dei Vigili del fuoco.

Marcella Frangipane

Stefano Luppi, 20 aprile 2017 | © Riproduzione riservata

Stefano Luppi

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

A Palazzo Buonaccorsi, allo Sferisterio e alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata una riflessione sul senso di esporre l’arte a partire da Giuseppe Ghezzi, che nel ’600 a Roma fu tra i primi a concepire la mostra come evento pubblico aperto a tutti

Al Man si conclude la trilogia espositiva dedicata alle modalità con cui l’essere umano costruisce il proprio rapporto con il reale, con l’ambiente e con il tempo 

Il nuovo spazio con oltre 32mila libri posti su due piani e divisi in sette saloni tematici, destinato a diventare il principale centro internazionale per lo studio dell’opera dell’autore de «Il nome della rosa», arriva a dieci anni dalla scomparsa dello scrittore

Si tratta di Palazzo Prosperi-Sacrati, contiguo a Palazzo dei Diamanti, nella cosiddetta Addizione Erculea

Anche i mecenati dell'ArtBonus sono salvatori dell'arte | Stefano Luppi

Anche i mecenati dell'ArtBonus sono salvatori dell'arte | Stefano Luppi