Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliL’arte giapponese legata ad anime, manga e immaginario pop compie un salto definitivo nel mercato internazionale. La prima asta tematica organizzata da Christie's, a New York, intitolata Anime Starts Here: Japanese Subculture Reimagines Tradition, ha totalizzato circa 1,33 milioni di euro, quadruplicando la stima minima e registrando un notevole 90% di lotti venduti. Risultato che segna un cambio di paradigma, con la cultura visiva contemporanea giapponese che non è più racchiusa in una nicchia, ma si impone a livello competitivo sulle piazze globali. Soprattutto grazie all'affezione di una nuova generazione di collezionisti, con il 35% degli offerenti tra Millennials e Gen Z. Segno di un mercato in evoluzione, con nuovi buyers (il 36% dei partecipanti all'asta erano nuovi clienti per Christie's) con relativi nuovi gusti.
Tra i protagonisti della vendita ha spiccato «Wolf and Armor», opera del 2019 di Shiomi Ryosuke, che ha raggiunto circa 643 mila euro, ben 35 volte la stima minima, diventando il top lot dell’asta e stabilendo un record mondiale per l’artista. L’opera reinterpreta l’armatura samurai attraverso un’estetica contemporanea, fondendo tradizione e cultura pop in un linguaggio potente e immediatamente riconoscibile. Grande successo anche per «Pretty Guardian Sailor Moon» di Ito Ikuko, venduto per circa 82 mila euro, quasi 18 volte la stima iniziale. Il lavoro, legato a uno degli anime più iconici degli anni ’90, Sailor Moon, rappresenta un punto d’incontro tra nostalgia generazionale e valore artistico.
Non è mancato il dialogo con la tradizione. «Kanagawa oki nami ura (The Great Wave off Kanagawa)» di Katsushika Hokusai ha raggiunto circa 211 mila euro, pari a circa sei volte la stima minima. Questa celebre xilografia, simbolo universale dell’arte giapponese, ha dimostrato come i capolavori storici continuino a dialogare con le nuove tendenze del mercato. Tra gli altri risultati di rilievo figura «The Great Wave and Two Whales» di Shiozaki Ken, venduto per circa 46,8 mila euro, stabilendo anche in questo caso un record mondiale. L’opera reinterpreta il celebre motivo della Grande Onda con un approccio contemporaneo, inserendo elementi narrativi innovativi.
Sempre in ambito crossover tra arte e design, il lotto «LV x YK Surfboard», frutto della collaborazione tra il brand Louis Vuitton e l’artista Yayoi Kusama, ha raggiunto circa 46 mila euro, segnando un ulteriore record per la tipologia d'oggetto e confermando l’attrattiva delle collaborazioni tra lusso e arte contemporanea.
Infine, tra i lotti più accessibili ma significativi, «Nausicaä of the Valley of the Wind, Giant God Warrior» (1984), prodotto da Topcraft Co., Ltd., è stato venduto per circa 11,7 mila euro. L’opera, legata all’immaginario visivo dello storico anime di Miyazaki, «Nausicaä of the Valley of the Wind» rappresenta un esempio di come anche materiali legati alla produzione cinematografica stiano acquisendo valore nel mercato collezionistico, a patto che non manchi una certa componente artistica e un conclamato valore culturale.
Shiomi Ryosuke (1989), Wolf and Armor, 2019. Venduta per 698,5 mila dollari
LV x YK Surfboard. Venduta a 50 mila dollari
Altri articoli dell'autore
Alla galleria ORMA, dal 13 maggio al 29 giugno, un dialogo tra pittura e scultura che attraversa geografie fisiche e politiche, a cura di Matteo Bergamini
Inserita tra gli otto diamanti più straordinari al mondo, la pietra torna sul mercato dopo dodici anni di assenza con una stima di i 7-10 milioni di franchi svizzeri
L'autoritratto, uno dei soli sei autoritratti su tela conosciuti, vede l'artista assumere la posa di una sfinge: con una stima di 3-5 milioni di dollari è il pezzo forte della vendita
Non si tratta solo di un nuovo record personale per l'artista francese, ma del prezzo più alto mai pagato in asta per un’opera di design



