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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliL'oggetto simbolo del primo capitolo di una storia sportiva diventata leggenda si appresta a vivere, a trent'anni di distanza, una «nuova corsa». È l’Aprilia RS125R, telaio n. 1291195, su cui un Valentino Rossi diciassettenne, con i capelli lunghi e una sprezzatura d'artista, trionfò per la prima volta in carriera. Se al tempo fu un mezzo, oggi la moto è essa stessa il premio. Dal 13 al 20 maggio, RM Sotheby’s la presenterà in asta, online, aprendo una contesa tra collezionisti dove velocità e determinazione conteranno quasi come fosse un Gran Premio.
Ma facciamo un passo indietro. Correva l’anno 1996 e il mondo stava scoprendo un ragazzino di Tavullia che correva per la Scuderia AGV Aprilia. La stagione fu un crescendo per Rossi: dal debutto con un solido sesto posto, passando per le battaglie a Suzuka, Jerez e l'emozione del Mugello, fino al primo podio in Austria. Ma è il 18 agosto 1996 che la storia decide di voltare pagina definitivamente. Sul circuito di Brno, nella Repubblica Ceca, Valentino taglia il traguardo davanti a tutti. È la sua prima vittoria iridata. La prima di centoquindici successi che lo avrebbero reso The Doctor.
Oggi, quell'impresa la ritroviamo inevitabilmente impressa nella moto che ne fu protagonista. Conservata nella sua livrea originale dell’epoca, con l’iconico numero 46 che campeggia fieramente sul cupolino, la RS125R non è stata restaurata per nascondere i segni del tempo, ma preservata come un documento storico. Sotto le carene batte ancora il cuore originale, il motore a due tempi che spinse Rossi verso la gloria quel pomeriggio di Brno. Un dettaglio tecnico fondamentale per gli appassionati, confermato dai registri ufficiali del team.
In tal senso, ciò che rende il lotto eccezionale per collezionisti e storici dello sport non è solo l'aspetto estetico o meccanico, ma l’incredibile corredo documentale che lo accompagna. Sotheby’s offre infatti la moto insieme ai fogli di fabbrica che certificano ogni singola partecipazione alle gare del 1996 e a una nota autografa del team manager Mauro Noccioli, che fissa su carta le impressioni e le emozioni di quella vittoria inaugurale. Dopo aver lasciato il reparto corse Aprilia nel gennaio 1997, la moto è passata attraverso pochissime mani private, restando nella collezione dell'attuale proprietario dal 2013.
Presentata in condizioni di assoluta integrità, la moto ha una stima fissata tra i 100 e i 150 mila euro. Una cifra che appare quasi simbolica se confrontata all'impatto culturale che Valentino Rossi ha esercitato sulla società e sul costume negli ultimi trent'anni. O, più semplicemente, sul mondo del motociclismo sportivo, di cui l’Aprilia RS125R è di certo un simbolo, il punto di partenza da cui ragazzo di provincia ha iniziato a trasformarsi in un mito globale.
Camilla Sordi
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