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Alessandro Martini
Leggi i suoi articoliDopo meno di un anno dall’assunzione dell’incarico, avvenuta il 2 luglio 2025, Antonio Grulli (La Spezia, 1979) ha lasciato la direzione del CAMeC, Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, sua città natale. Inaugurato nel maggio del 2004, nel 2024 il museo è stato oggetto di un profondo restyling degli spazi e del programma scientifico e culturale, sostenuto da Comune della Spezia e Fondazione Carispezia. Dal 2023 Grulli è anche curatore e direttore artistico di Luci d’Artista a Torino, il progetto di arte pubblica avviato nel 1998 su iniziativa della Città di Torino e oggi prodotto dalla Fondazione Torino Musei.
Dopo meno di un anno lascia la direzione del CAMeC di La Spezia. Può spiegarne la ragione ai nostri lettori?
La scelta di lasciare il CAMeC deriva dal mio desiderio di concentrare completamente le mie energie su Luci d’Artista, a Torino, che seguo come curatore dal 2023 e che ha registrato una crescita significativa e inaspettata dopo l’inaugurazione della sua 28ma edizione a fine ottobre. Credo fortemente nel progetto e penso sia un’istituzione unica nel suo genere a livello internazionale, con enormi potenzialità. Quello che è accaduto negli ultimi mesi in termini di riscontro, partecipazione e attenzione mediatica è qualcosa di incredibile. Inoltre Luci d’Artista si avvia a celebrare la sua trentesima edizione nell’inverno 2027-28, che sarà un momento cruciale per la manifestazione. Luci d’Artista ha un ruolo vitale per l’intera città di Torino, porta moltissime persone in città, e per il suo sistema arte, per il modo in cui riesce a essere un hub di incontro istituzionale e comunitario. Ed è probabilmente il più importante progetto di arte pubblica in Italia: le opere entrano nello spazio urbano e nella vita quotidiana delle persone, raggiungendo un pubblico incredibilmente ampio. Inoltre, per quanto riguarda La Spezia, pur essendo da tempo nota la prospettiva di un cambiamento e una riorganizzazione della struttura di gestione del CAMeC, le cose non evolvevano nei modi in precedenza prefigurati. Ho ritenuto quindi concluso il mio ruolo di traghettamento.
Che cosa ha fatto in quest’anno e che cosa lascia al museo e alla sua programmazione?
Sono stati mesi molto belli e il potenziale del CAMeC e della Città della Spezia è davvero grande. Abbiamo dato vita e inaugurato una mostra stupenda sulla collezione di foto di Carla Sozzani, intitolata «Fotosintesi» e curata da Maddalena Scarzella (fino al 22 marzo, Ndr), e abbiamo iniziato a impostare il lavoro della prossima mostra, «Ripensando il romanticismo nell’arte contemporanea», a cura di Elena Volpato (11 aprile-13 settembre). Sarà davvero bella, vedrete. Ho inoltre iniziato un percorso di valorizzazione della scena artistica locale e dato vita alla project room del museo inaugurata con la mostra «Ritorno a casa» (fino al 22 marzo, Ndr). E il pubblico ha risposto molto molto bene, abbiamo fatto numeri oltre le aspettative.
Come proseguirà il suo impegno a Torino, alla guida di Luci d’Artista?
Devo davvero tantissimo a Fondazione Torino Musei e alla Città di Torino per questi stupendi anni di lavoro. Lavorare con loro è un piacere e mi sta facendo crescere tantissimo. Poter curare un progetto come Luci d’Artista in una città come Torino è magico: la scena artistica cittadina è di livello altissimo, e le sue istituzioni per l’arte sono ancora un unicum in Italia. Ora stiamo lavorando intensamente al prossimo biennio che, come dicevo, porterà alle celebrazioni del 30mo anniversario. Il prossimo passo inizierà già a breve, a marzo, con la mostra del trio Canemorto alla Match Gallery di Lubiana legata alla produzione della loro Luce d’Artista, un furgone van Ducato rielaborato e strettamente legato all’anima sia industriale sia spirituale di Torino, e per il quale abbiamo vinto il bando Italian Council della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La luce verrà presentata ufficialmente a Forte Marghera a Venezia per l’apertura della Biennale Arte, grazie a una collaborazione con i Musei Civici Veneziani. Successivamente, a ottobre, arriverà a Torino per l’apertura della 29ma edizione di Luci d’Artista.
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