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ARTE CONTEMPORANEA

Durante le proteste del 17 ottobre in Francia, un incendio ha devastato l'Hôtel de Ville di Limoges, costruito tra il 1879 e il 1883 su progetto di Charles-Alfred Leclerc e tutelato come monumento storico dal 1975. Il tetto e la torre dell'orologio, alta 43 metri, sono crollati, mentre secondo il prefetto dell'Alta Vienne due terzi della facciata sono andati perduti. Ispirato al municipio di Parigi, l'edificio rappresentava uno dei principali monumenti civici della città, con decorazioni dedicate alla sua storia artistica e alle tradizioni dell'oreficeria e dello smalto.

Da Frieze ad Art Basel Paris, fino ad Artissima: nell’arco di tre settimane il sistema (e il suo mercato) attraversa tre città, mobilitando centinaia di gallerie, collezionisti, musei, fondazioni e case d’asta. Un calendario che assomiglia sempre più a un’unica manifestazione distribuita su scala continentale, nella quale ogni città esercita una funzione diversa. E che pone una questione decisiva: l’Europa può ancora essere il centro del sistema globale dell’arte contemporanea?

A New York, la mostra «Boucheron: In Focus – A Monograph of a Visionary», in collaborazione con Christie’s,  ripercorre la storia della maison francese, dal celebre «Question Mark» alle sperimentazioni contemporanee di Claire Choisne

Attraverso una testimonianza visiva e intima, il racconto corale della squadra curatoriale impegnata nel portare a compimento il progetto espositivo «In Minor Keys» tra il dolore per la scomparsa e la continuità di una ricerca artistica

Dal 19 al 25 ottobre, Parigi diventa uno dei principali centri del sistema internazionale dell’arte. Art Basel torna al Grand Palais con 211 gallerie, mentre musei, fondazioni, case d’asta, gallerie e spazi indipendenti animano la capitale francese con decine di mostre, inaugurazioni e progetti speciali. Da Kerry James Marshall a Ibrahim Mahama, da Cézanne a Lee Krasner, da Calder a Barbara Kruger, fino alle nuove geografie del mercato e del design da collezione: tutti gli appuntamenti, gli indirizzi e gli itinerari da seguire nella grande guida de «Il Giornale dell’Arte».

Alla Galleria Lorenzo Vatalaro di Milano, cinque opere inedite dialogano con due crocifissi manieristi. L’inchiostro tipografico diventa traccia della memoria e testimonianza del presente

Dalla pittura metafisica alle tracce di Raissa Calza e Barbara Guest, l’Archivio Gribaudo intreccia opere e documenti per riportare alla luce relazioni nascoste e voci rimaste ai margini della storia dell’arte

Si è spento il fondatore della Galleria Lombardi, figura di riferimento per la pittura italiana del Novecento e promotore della cultura artistica e della vita culturale della Capitale

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L’illuminazione serale dell’opera dell’artista francese, è l’occasione per una visita con la guida d’eccezione del vice prefetto, Giacomo Cardinali, che svela i dietro le quinte della mostra «Aqua» e i segreti della Biblioteca

Il «monolite» «Materia comune» nasce dal confronto dell’artista con i dipendenti dell’azienda di Sassuolo: un’opera in ceramica che interroga l’autorialità e restituisce al lavoro collettivo la sua dimensione umana e politica

Oltre 130 opere, di cui 84 del maestro manierista, ripercorrono la ricerca di Jacopo da Pontormo dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, con prestiti internazionali e restauri realizzati per l’occasione

L’artista sudafricano, con base a Città del Capo, è stato premiato per la presentazione personale nella sezione Artist-to-Artist di Frieze London 2026, su nomina dell’artista Yinka Shonibare, presso Goodman Gallery

Il fulcro della mostra è il dialogo tra opere di Andy Warhol, Eva Bergman, Tracey Emin e Jonas Wood, arredi di Jean Royère, creazioni di Line Vautrin e pezzi Art Déco, accanto alle sperimentazioni postmoderne di Philippe Starck e a una selezione di antichità 

Una rilettura dell’opera dell’artista romano: dalla performance «Che cosa è il fascismo» a «Io sono un ariano», una riflessione sulla responsabilità di chi guarda e sull’impossibilità di sentirsi fuori dalla storia

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A Roma, 26 opere ripercorrono la ricerca di Alfredo Catarsini, dal Riflessismo al Simbolismo meccanico, mentre un progetto di QR code, audioguide e strumenti tattili amplia l’accesso alla mostra anche alle persone con disabilità visiva

Il duo bolognese trasforma la Sala delle Ciminiere in un paesaggio onirico abitato da «Quadrupede»: una nuova installazione ripercorre quarant’anni di ricerca tra ambienti, immaginazione, caos e trascendenza

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