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ARTE CONTEMPORANEA
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Alla Collezione Olgiati oltre 35 opere propongono una prospettiva critica alternativa rispetto alla consueta ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell’Arte Povera. Il curatore Vincenzo de Bellis parla col Giornale dell’Arte: «Non smette mai di essere pittore, anche quando abbandona la tela e il colore, perché continua a fare ciò che la pittura ha sempre fatto: costruire immagini»
A pochi passi da Campo Santa Maria Formosa, Palazzetto Marcello apre il 5 novembre come nuovo spazio espositivo veneziano, dopo un intervento di restauro curato da Studio 91. Il progetto nasce dalla collezione costruita in oltre vent’anni da Gianrico Specchio intorno alle relazioni tra arti visive, design e architettura dal secondo Novecento a oggi. A inaugurarlo sarà L’inizio ci assale, personale di Luca Bertolo curata da Elena Volpato, visitabile fino al 14 febbraio 2027.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.
Dai primi esperimenti performativi nella New York degli anni Sessanta alle storiche collezioni d’autore con il lusso globale: storia dell’artista giapponese, considerata la pioniera di questo sistema di collaborazioni con l’arte
Alle spalle del progetto c’è Gianrico Specchio, che ha ristrutturato l’edificio per renderlo il luogo in cui la propria collezione può diventare occasione di confronto e generare nuovi percorsi di conoscenza
Il 4 settembre prende il via «Nuove Transumanze», la residenza artistica che vede protagonista l’artista palestinese, nell’ambito delle attività della Scuola dei Sassi di Matera, e che esplora i temi della migrazione, della memoria, della trasformazione e delle relazioni tra persone, territorio e spazio urbano, lavorando sulle stratificazioni storiche, sociali e culturali della città
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Che peso ha una parola? All’Archivio Rachele Bianchi, Valeria Canavesi trasforma il linguaggio in materia visiva, dando forma a termini, significati e associazioni. L'artista, con la sua ricerca, entra in dialogo con le sculture di Rachele Bianchi, in un confronto tra parola, materia e identità
La decima edizione, dal 5 settembre all’8 novembre nella Villa San Michele di Anacapri, evidenzia che il problema dell’isola è che l’abbiamo già vista tutti, anche quelli che non ci sono mai stati. Otto artisti, tra cui Francis Alÿs, Elisa Sighicelli, Luca Vitone, mettono sotto esame immagini, memoria, sorveglianza e paesaggio
A Reggio Emilia esiste uno spazio per conservare le opere di arte pubblica non autorizzata: il dissenso i margini del sistema che usa il linguaggio della performance e delle iconografie alternative, articolato in un fitto programma di mostre, installazioni site specific e residenze
Dal 5 al 27 settembre Palazzetto Tito, sede veneziana della Fondazione Bevilacqua La Masa, mette a confronto Henri Beaufour e Chiara Calore nella bipersonale Tutte le creature abitano il confine, curata da Luca Berta e Francesca Giubilei. Pittura e scultura convergono intorno a figure instabili, sospese tra umano e animale, quotidiano e mitologico, materia e apparizione. La scomparsa di Beaufour nel 2025 ha modificato inevitabilmente il progetto originario: al tema della metamorfosi si è aggiunto quello dell’assenza.
La proroga fino al 13 settembre arriva nel giorno in cui il Comune di Napoli ha conferito all’artista statunitense un’onorificenza, a suggello del rapporto costruito con la città negli ultimi mesi
Da Cassina Projects di Milano, Federico Montagna riunisce sei ricerche artistiche intorno al rapporto instabile tra umano e non umano, tra desiderio di controllo, trasformazione e attesa di un equilibrio ancora da raggiungere
Ha spiegato di aver raggiunto in anticipo gli obiettivi del piano strategico «Art Gallery of Ontario 2028». Dopo una pausa che potrebbe durare quasi un anno, cercherà un nuovo incarico
«Se le gallerie mostrano ciò che pensano che i collezionisti compreranno, e le istituzioni ciò che pensano che pubblico e gallerie approveranno, si crea un circuito autoreferenziale»














