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ARTE CONTEMPORANEA

Dal primo viaggio a Venezia nel 1920 alle opere esposte alla Biennale del 1962, l’Italia accompagna oltre quarant’anni della vita di Alberto Giacometti. Palazzo Reale racconta città, incontri e opere attraverso cui lo scultore ha costruito il suo particolare modo di guardare le persone e lo spazio

Al Camden Art Centre la prima personale dell’artista californiana in uno spazio pubblico britannico mette in dialogo ceramica, materiali di scarto, legno e forme organiche per interrogare materia, natura e identità

Oltre 30 sculture ceramiche abitano gli ambienti della casa museo milanese in un inedito cortocircuito tra décor rinascimentale, iperrealismo e contemporaneità

Entro il 2030 sarà portato a termine il progetto di ristrutturazione proposto dall’architetta messicana Frida Escobedo, prima donna ad assumere un simile incarico nei 156 anni di storia del museo: oltre 38.400 metri quadrati distribuiti su cinque piani in cui un approccio contemporaneo dialogherà con gli standard di fine Ottocento del nucleo originale

È la domanda dalla quale è partita la direttrice Defne Ayas per una mostra al Van Abbemuseum di Eindhoven, riflettendo sull’oggetto simbolico della meridiana in rapporto all’edificio che, progettato nel 1936, fu concepito proprio in rapporto alla posizione e al movimento del sole

Con il titolo «Le fabbriche del vento», il progetto intreccia paesaggio, identità locale e linguaggi globali. Il palinsesto si aprirà a gennaio 2027 con una rassegna curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini dedicata a Pinot Gallizio, mentre in autunno sarà il turno di Francesco Vezzoli e Arturo Galansino con un omaggio a Roberto Longhi

Il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk porta in Nord Europa l’universo sospeso tra scienza, magia e spiritualità dell’artista spagnola che fu tra le protagoniste del surrealismo messicano

Da maggio a settembre 2027, l’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, nasce nel segno di un rapporto profondo dal pittore statunitense di origini irlandesi con l’Italia, Paese al quale l’artista ha sempre guardato con particolare ammirazione

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Per il suo 250mo anniversario l’Albertina di Vienna mette a confronto per la prima volta nelle sue sale i due grandi artisti: 100 opere raccontano affinità, distanze e reciproche ossessioni intorno alla figura umana

Da Cortesi Gallery una mostra mette in dialogo gli scatti del fotografo con le opere dei due artisti, raccontando la loro amicizia 

Nel contesto della mostra «Metamorfosi. Ovidio e le arti», nata in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam, la videoinstallazione dell’artista e regista britannico offre una riflessione contemporanea sul cambiamento come principio generativo

Proseguono le celebrazioni dello scultore lombardo con mostre (si inizia al Casva di Milano e da Open Art a Prato) e pubblicazioni che ne approfondiscono la ricerca sul rapporto fra scultura, ambiente e spazio urbano

Un percorso multidisciplinare che intreccia le fotografie di Zanele Muholi, le performance di Nadia Beugré e la scultura monumentale di Simone Leigh per riscrivere la rappresentazione del corpo femminile nero

Vent’anni di storie, incontri, trasmissioni radiofoniche e ossessioni per l’arte finiscono dentro un romanzo scritto in pochi mesi. In Come un cavallo appeso al soffitto (Mondadori, da oggi -15 settembre- in libreria), Nicolas Ballario mescola fatti veri e situazioni impossibili per raccontare il mondo dell’arte dall’interno: la grandezza delle opere e la fragilità delle persone, il desiderio di appartenere e quello di sabotare le regole, il denaro, la classe, il giornalismo e la paura di essere finiti per errore nel posto sbagliato. Da 

In occasione della rassegna fiorentina, la direzione artistica di Demna propone un percorso espositivo che destruttura la cronologia della maison, mettendo in dialogo memoria documentale, tecnologia robotica e trasfigurazione iconografica


 

Il 22 settembre la quinta edizione di Vogue World occupa la Galleria Vittorio Emanuele II trasformandola in un dispositivo performativo nel quale moda, architettura e cultura visiva si sovrappongono. Al centro dell’edizione milanese il confronto tra sapere artigianale e automazione, anticipato dal progetto di Bardia Zeinali con Vittoria Ceretti e il suo doppio digitale Vittoria.ai. La sfilata diventa così un osservatorio sulle trasformazioni della produzione creativa nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un’analisi del progetto annunciato per la città di Milano, dove la convergenza tra architettura ottocentesca, performance e sperimentazione digitale ridefinisce il rapporto tra manifattura e intelligenza artificiale

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