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ARTE CONTEMPORANEA
Poche ore prima di una delle partite più importanti della sua carriera, Victor Wembanyama è stato visto a New York mentre disegnava una statua nel riservato Gramercy Park
Dal 17 giugno al 28 settembre 2026 la mostra «Matisse e Saint Laurent» intreccia pittura e moda mostrando come il colore diventi struttura comune di visione. Il progetto trasforma colore, taglio e luce in un unico linguaggio creativo che unisce tela e abito in una stessa idea di «bellezza»
Con «Respite for this Afternoon», alla galleria P420, la pittura diventa una pausa contemplativa in cui i protagonisti sono oggetti ordinari, plasticizzati e sottratti al loro contesto
La galleria francese interrompe l’esperimento a New York tra aumento degli affitti e crisi del mercato, ma non esclude un ritorno in forma ridimensionata in città
A Londra Steven Shearer presenta «My Moody Muse»: nuovi dipinti, disegni e figure senza modello nate dall’incontro tra archivi fotografici, memoria visiva e intelligenza artificiale
Il sigillo artistico è inoltre impresso sulle etichette storiche della Tenuta di Trinoro e dei Palazzi, realizzate dall’artista siciliano
Alla Courtauld Gallery la prima mostra dedicata a un aspetto meno noto del lavoro della scultrice inglese: riunite le sue prime e innovative sculture colorate dagli anni Quaranta ai Sessanta
La geografia estiva conferma alcune tendenze ormai evidenti: la centralità dell’asse Londra–Basilea–Parigi, il ruolo crescente della Svizzera come piattaforma museale e fieristica, l’attenzione verso pratiche interdisciplinari e tecnologiche (Herndon & Dryhurst, Umeda), il ritorno di figure storiche come Ana Mendieta, Julio Le Parc, Maria Lassnig, Joseph Beuys e Franz Gertsch, e una forte presenza di artisti che riflettono sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali del presente, da Mohamed Bourouissa a Thomas Hirschhorn.
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Alla Repetto Gallery di Lugano la prima personale dell'artista negli spazi della galleria ripercorre una ricerca sviluppata nell'arco di oltre vent'anni. Tra polvere, terra vulcanica, vetro, luce, profumo e memoria, Alessandro Piangiamore costruisce un linguaggio che tenta di dare forma a ciò che per natura sfugge: il tempo, il ricordo, la trasformazione e la fragilità dell'esperienza.
Il direttore artistico lascia l’incarico dopo tre anni, ma collaborerà su alcuni progetti
Al Macro di Roma Cristiana Perrella cura la prima grande retrospettiva museale in Italia dedicata all’artista svizzera: dal corpo a corpo con il disegno ai piccoli oggetti del quotidiano
La nona edizione della mostra d’arte contemporanea, intitolata «Everything must change», riunisce opere che sono esempi pratici di resistenza, ma anche lavori poetici e visionari
La mostra di Charles Gaines intreccia arte concettuale, sistemi matematici e memoria politica attraverso le serie «Numbers and Trees» e «Manifestos»
I migliori padiglioni, artisti e progetti visti e discussi tra Arsenale, Giardini e sedi in città. In attesa dei «Leoni del Visitatori» che verranno assegnati a novembre, dopo la decisione di non attribuirne di «ufficiali»
Il curatore francese lascia il Museo Serralves di Porto dopo sette anni. Sovrintenderà al nuovo ampliamento del museo d’arte contemporanea della Florida la cui inaugurazione è prevista entro il 2027
Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono i nostri esploratori, gli investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell’arte continua a offrirci















