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ARTE CONTEMPORANEA
Fino al 15 novembre, la mostra «Capricci romani», all’Istituto Centrale per la Grafica presso Palazzo Poli, a Roma, riunisce opere su carta e cartone realizzate dal pittore rumeno appositamente per il progetto espositivo romano
Il 1° novembre Christie’s terrà nella capitale degli Emirati la sua prima asta di fine art, vent’anni dopo il debutto della casa d’aste a Dubai. Oltre 70 opere moderne e contemporanee del Medio Oriente e Nord Africa, da Paul Guiragossian a Samia Halaby, Mohamed Melehi e Inji Efflatoun. Ma è soprattutto il momento a essere significativo: tra Frieze Abu Dhabi, l’espansione di Sotheby’s e l’imminente apertura del Guggenheim, la capitale costruita negli ultimi vent’anni intorno ai grandi musei sta aggiungendo alla propria infrastruttura culturale anche quella commerciale.
Per la prima volta James Richards costruisce una mostra senza ricorrere all’immagine in movimento, elemento centrale della sua ricerca da oltre vent’anni. In «The Buildable Self», da Ordet a Milano dal 24 settembre al 21 novembre, fotografie d’archivio, collage, libri immaginari e una composizione sonora attraversata dal rumore dei treni costruiscono un’identità necessariamente incompleta: un corpo fatto di memoria, desiderio, intimità e perdita.
In «WINDOW, 2025» Maurizio Cattelan sovrappone la banana di «Comedian» alla «Deposizione di Cristo» di Caravaggio. L’acquerello, pezzo unico donato dall’artista all’Istituto Mario Negri, sarà battuto l’8 ottobre a Milano durante la Charity Dinner «Chiamiamola per nome»: il ricavato finanzierà la ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi. «Per una volta il mio lavoro può tradursi in qualcosa di concretamente utile», spiega Cattelan.
Dal 26 settembre al 24 gennaio Palazzo Ardinghelli, sede del MaXXi, ospita un progetto a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini dedicato a una delle figure più radicali del secondo Novecento
A Siena, FuoriCampo presenta «L’automne et le Pêcheur», la seconda personale in galleria dell’artista. Qui i materiali raccolti ai margini della città diventano pittura e tracce del tempo
A Palazzo Vignola riunite 50 opere tra dipinti, sculture e disegni degli anni Ottanta, un decennio fondativo per l’artista che attraverso materia, simbolo, ironia e paradosso costruisce un universo irriducibile a ogni definizione
La ricerca realizzata con Promo PA Fondazione ed ESG Impact – Università di Parma analizza 111 istituzioni culturali di Piemonte e Liguria e individua risorse, competenze, ascolto e reti territoriali come condizioni per rendere l’engagement una pratica stabile
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Dopo aver trascorso vent’anni vedendo solo scale di grigi, nel 2004 l’artista catalano-britannico si è fatto impiantare un’antenna nel cranio che, tramite un algoritmo, converte i colori in frequenze sonore e quindi in suoni
Un doppio appuntamento all’Istituto Polacco e alla Serra Moresca di Villa Torlonia dedicato all’artista che indaga i dispositivi di controllo che modellano i corpi e regolano le relazioni tra individui, comunità, istituzioni e ambiente naturale
Allo Schauwerk di Sindelfingen i tre artisti sudamericani mettono in relazione luce, materia e suono in una mostra che riporta il corpo al centro dell’esperienza dell’arte
A 12 anni dall’edizione italiana del suo libro più influente, la sociologa francese Nathalie Heinich torna a riflettere sul concetto di «paradigma dell’arte contemporanea», aggiornando una delle interpretazioni teoriche più importanti degli ultimi decenni e spiega perché, nonostante le profonde trasformazioni del sistema dell’arte, il paradigma che definisce l’arte contemporanea resta sostanzialmente invariato.
MCH Group chiude il primo semestre 2026 con ricavi operativi saliti da 222 a 249 milioni di franchi e un utile passato da 4,4 a 18,4 milioni. A trainare i conti è soprattutto la divisione Community Platforms, quella che comprende Art Basel, grazie anche al debutto della fiera in Qatar. Americhe e Asia crescono mentre arretra la Svizzera: dietro i numeri emerge la nuova geografia di un marchio fieristico sempre più globale.
A Villa delle Rose 39 opere raccontano oltre sessant’anni di ricerca dell’artista toscano secondo cui la luce cessa di essere uno strumento per illuminare la forma e diventa materia costitutiva dell’ambiente, esperienza fisica, sensoriale ed emotiva
Dal 26 settembre, Galleria Poggiali mette a confronto due generazioni e due sistemi di lavoro in un doppio percorso espositivo
Merito della galleria Raffaella Cortese, che presenta l'artista nel suo stand ad Art Basel Paris 2026 e prende parte anche al public program diffuso in città















