Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

ARTE CONTEMPORANEA

La chiusura temporanea del museo assume un valore simbolico, una sospensione dell’attività come atto di solidarietà e partecipazione civica. Un segnale che conferma come, nel panorama culturale statunitense, le istituzioni museali siano sempre più coinvolte nel dibattito pubblico, chiamate a ridefinire i confini tra neutralità istituzionale e impegno sociale.

La pittura di Levi, radicata nell’esperienza personale ma aperta al sociale, affrontava temi centrali del presente, come identità, corpo, malattia, relazioni, sguardo, senza retorica né compiacimento.

Nel mercato globale dei collectibles, dove l’intreccio tra cultura pop, spettacolo e finanza è ormai strutturale, il valore non si misura più soltanto in milioni di dollari, ma in visibilità, narrazione e controllo simbolico dell’oggetto. Lo dimostra il caso della Pikachu Illustrator, la carta Pokémon più rara al mondo, oggi al centro di una delle aste più seguite del settore.

Con John Giorno: The Performative Word, il MAMbo restituisce la complessità di un artista che ha reinventato la poesia come pratica espansa, capace di abitare il mondo e di trasformare la parola in azione. Un’eredità che continua a risuonare nel presente, interrogando il rapporto tra linguaggio, arte e vita.

«Mountain Echoes» di Yuval Avital trasforma i suoni e le memorie della Valtellina in un’opera di arte contemporanea. Dal 23 gennaio al 15 marzo 2026, le sculture sonore saranno esposte a Sondrio, Bormio e Tirano, per poi approdare a Milano, nell’ambito della Cultural Olympiad dei Giochi Milano Cortina 2026

La mostra personale della giornalista e artista curda apre al MACTE - Museo d’Arte Contemporanea di Termoli il 20 febbraio. Intrecciando pittura, disegni, video, graphic novel e installazioni, l'artista trasforma l'esperienza biografica e la detenzione in un linguaggio visivo dove memoria, impegno politico e resistenza culturale si intrecciano

Dall’arte multimediale contemporanea alle avanguardie, per passare da fotografia a ceramica, «le nostre recenti acquisizioni mettono in luce artisti le cui opere meritano un maggiore riconoscimento e promuovono l’obiettivo del museo di raccontare una storia più ampia e inclusiva sull’arte del nostro tempo», ha dichiarato il direttore Christopher Bedford

Dagli antichi «Etruschi e Veneti» ai contemporanei Jenny Saville, Hernan Bas ed Erwin Wurm, la programmazione del MuVe non prevede solo mostre ma anche, ad esempio, la presentazione della Donazione Rubelli di disegni a Ca’ Rezzonico o, a Murano, un nuovo padiglione del Museo del Vetro

Articoli precedenti

La programmazione espositiva nelle due sedi del Museo nazionale delle arti del XXI secolo propone sia affondi su grandi artisti (da Kentridge ad Ai Weiwei e Fabio Mauri) sia su grandi temi, spaziando dall’arte italiana dal secondo Novecento ad oggi all’architettura

La fiera si svolgerà dal 18 al 21 aprile, in concomitanza con Art Week e Design Week, trasformando Palazzo Galbani in una piattaforma internazionale per la ricerca

È morto nella sua casa californiana l’11 gennaio, all’età di 96 anni. Figura leggendaria del giornalismo americano d’arte, dopo quell’esperienza professionale si era poi dedicato all’attività accademica

Il premio, che ha come nuovo partner istituzionale il Museum Macan di Giacarta, diventa «uno strumento di diplomazia culturale» aprendosi a una dimensione globale più complessa

PREMIUM

Nel 1981 l’artista tedesco concepì un’opera ambientale, un «Sacro Bosco» di 300 querce, simbolo di resistenza e rigenerazione. Ricordiamo il progetto mai realizzato a quarant’anni dalla sua morte e durante i mesi di Gibellina Capitale Italiana dell’arte contemporanea

Dal 24 gennaio al 30 aprile, l’artista keniana presenta a Casa Masaccio | Centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno la sua prima personale in Italia, «From What We Are», con opere in ceramica realizzate in collaborazione con artigiani locali. La sua pratica multidisciplinare, dalla pittura al ricamo, esplora il legame tra emozione, esperienza personale e contesto culturale

Giunto alla sua decima edizione, il Premio, istituito nel 2005 grazie alla collaborazione tra Max Mara, la Collezione Maramotti e la Whitechapel Gallery di Londra, diventa nomadico. Per l’avvio di questa nuova fase è stata scelta la curatrice italiana, che ha deciso di collaborare con l’indonesiano Museum Macan

Mostra altri