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ARTE CONTEMPORANEA
Alla Mole Vanvitelliana di Ancona, Simona Bramati e il Simbolismo europeo in una mostra curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli
Dal 10 al 13 settembre torna l’appuntamento che inaugura la stagione dell’arte contemporanea nella capitale: 60 gallerie, oltre 500 artisti e otto itinerari per scoprire il territorio attraverso mostre, incontri e nuove esposizioni
L’artista acquistò la Star of Hope nel 1978 e vi abitò fino alla morte, nel 2018, trasformando l’ex loggia ottocentesca degli Odd Fellows affacciata sul porto in una sorta di rifugio e laboratorio creativo, con l’auspicio che fosse poi convertita in museo
Alberto Fiz ricorda il maestro della videoscultura
Mentre procede il cantiere al museo olandese, che dovrebbe riaprire nel 2029, le indagini hanno rivelato che entrambi i dipendenti avrebbero violato le regole di condotta del Comune accettando regali da società che avevano rapporti d’affari con l’amministrazione
Al Wiener Aktionismus Museum 150 lavori tra dipinti, grafica, video e oggetti. Il direttore Klaus Albrecht Schröder: «uno dei migliori artisti del suo tempo. Mi sono concentrato sul periodo 1960-86, escludendo le opere che sono espressione dei suoi crimini: abuso di potere e abuso sessuale»
Insieme all’artista e accademico Ian Hartshorne, le due fondatrici portano avanti tra Manchester e Latina un programma alternativo per giovani pittori, giunto quest’anno alla terza edizione
Il Jewish Museum di New York acquisisce per la prima volta un’opera di Marc Dennis: Three Jews Walk into a Bar (2021), entrata nella collezione grazie al sostegno della collezionista Beth Rudin DeWoody. Nel dipinto tre uomini chassidici si trovano davanti al celebre Un bar aux Folies-Bergère di Édouard Manet, trasformando uno dei grandi enigmi visivi della pittura moderna in una riflessione ironica su identità ebraica, appartenenza, rappresentazione e sguardo.
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Oltre cinquanta madonnari provenienti da diversi Paesi stanno trasformando la piazza davanti alla Basilica Inferiore di Assisi in una grande superficie figurativa dedicata a San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte. Al centro, i 50 metri quadrati della Visione di San Francesco progettata dallo statunitense Kurt Wenner; intorno, quaranta opere individuali. Un’iconografia popolare ed effimera si confronta così, a pochi metri di distanza, con il luogo nel quale Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti contribuirono a costruire per secoli l’immagine occidentale del santo.
Dal 25 settembre al 15 novembre, «Capricci romani» porta a Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica, le opere inedite che Adrian Ghenie ha dedicato a Roma. Rovine, acquedotti, iscrizioni antiche e paesaggi della via Appia diventano materia da osservare, deformare e ricomporre, trasformando la memoria della città in un paesaggio sospeso tra realtà e immaginazione
L’artista ghanese multidisciplinare pratica la performance («Marina Abramovic è il mio unico riferimento»), crea installazioni, è fotografa, si è formata come fashion designer e considera la moda un’estensione delle sue performance
A Capalbio una mostra racconta il percorso di Mimmo Paladino attraverso disegni, teatro e cinema: dai celebri cavalli alle figure, dai grandi drammaturghi agli storyboard, il segno sulla carta diventa il punto di partenza per immagini destinate a cambiare forma, muoversi nello spazio e trasformarsi in racconto
Dopo la riflessione sulla proliferazione degli artisti e la risposta di Federico Ferrari sulla necessità di recuperare il coraggio del giudizio, resta una domanda: siamo davvero sicuri che il sistema dell’arte abbia smesso di selezionare? Musei, gallerie, fiere, biennali, curatori, collezionisti, residenze e piattaforme digitali continuano ogni giorno a produrre gerarchie. È cambiato il modo: il giudizio non viene più necessariamente dichiarato e argomentato, ma incorporato in una successione di scelte, inviti, acquisizioni e riconoscimenti. Il potere di decidere cosa conta non è scomparso. È diventato più diffuso, meno visibile e, proprio per questo, più difficile da interrogare.
Dopo trentacinque anni, 10 Corso Como apre al Breeze Center di Taipei. Moda, arte, design ed editoria entrano in un nuovo spazio dove il concept store milanese, oggi guidato da Tiziana Fausti, sperimenta ancora una volta l’idea del retail come esperienza culturale
A realizzarla è la protagonista del romanzo stesso. O forse no. O forse anche
L'artista digitale tedesco integra i propri modelli di intelligenza artificiale con la tradizione artigianale e pittorica, dando vita a torri fitte di dettagli, ponti abitati e paesaggi dove la tecnologia incontra la dimensione tattile















