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ARTE CONTEMPORANEA
Le due città della Tuscia, nominate Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028, metteranno al centro progetti e installazioni destinati, nelle intenzioni, a durare nel tempo e a fare scuola
La galleria francese sceglie l'edificio della Bangkok Kunsthalle a Chinatown per il suo primo spazio espositivo in Asia
All’interno della Chiesa di Santa Maria Antiqua, la videoinstallazione (1995) dell’artista statunitense è il punto d’approdo del percorso alle Scuderie del Quirinale; una riflessione fuori dal tempo sul senso delle emozioni umane
Il progetto, premiato dal Ministero della Cultura, era in lizza con Capri, Pozzuoli e Padova
A Casa Bruschi 30 opere delle collezioni di Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo rileggono la prima metà del secolo scorso attraverso artisti celebri e figure meno note (da Orell a Zanini), valorizzando la pluralità della ricerca figurativa italiana
Dallo studio alla scena, dal disegno all’installazione, un dialogo con l’artista sudafricano che trasforma la storia e le sue contraddizioni in un teatro di immagini, suoni e idee
Al New Museum, recentemente ampliato, la quarantennale carriera dell’artista tra opere inedite, dipinti recenti, installazioni video e cinematografiche e oggetti scultorei e fotografici
La vera conservazione non immobilizza i documenti ma ne mantiene aperta la capacità di parlare a comunità vive
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Ideato e curato da Bartolomeo Pietromarchi e pubblicato da Magonza, «Art on Cards» trasforma l'immaginario degli artisti contemporanei in mazzi di 48 carte, ciascuna composta da un'immagine e una parola. La prima edizione è dedicata a Francesco Clemente, mentre nel 2027 arriverà quella di Shirin Neshat. Tra il museo portatile di Duchamp e i giochi linguistici di Wittgenstein, il progetto sperimenta nuove forme di partecipazione attraverso incontri, sessioni di gioco e programmi educativi.
Un convegno all'Accademia di Brera, mostre, installazioni e nuove acquisizioni museali celebrano il centenario della nascita di Alik Cavaliere. Il 15 ottobre, una giornata di studi curata da Angela Vettese e Fania Cavaliere riunisce storici dell'arte e studiosi per rileggere la ricerca di un protagonista del secondo Novecento e ricostruire la Milano in cui scultura, letteratura, teatro e sperimentazione concettuale si incontravano. Dalle collaborazioni con Bobo Piccoli e Vincenzo Ferrari ai rapporti con Emilio Scanavino, un programma diffuso riapre anche questioni di conservazione, studio e valorizzazione del suo patrimonio.
Dalle raffigurazioni dell'antico Egitto ai mosaici romani, dalle illustrazioni vittoriane alla Pop Art e alla moda contemporanea: il volume «Gatto», pubblicato da Marsilio Arte il 20 ottobre, raccoglie oltre 200 immagini dedicate a uno dei protagonisti più longevi dell'immaginario visivo. A cura di Hannah Shaw e Leïla Jarbouai, il libro attraversa epoche e linguaggi, da Louis Wain ad Andy Warhol, da Tracey Emin a Yoshitomo Nara.
Dai paesaggi di Casarsa ai ritratti degli amici, dall'insegnamento di Roberto Longhi alla laguna di Grado: all'Antica Grancia di Serre di Rapolano, in provincia di Siena, una mostra ricostruisce la ricerca pittorica di Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con il mondo rurale. «Pasolini. Pitture, Paesaggi, Persone», a cura di Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti, riunisce dipinti, disegni, libri, fotografie e materiali audiovisivi, restituendo la continuità tra l'attività figurativa e la riflessione dell'intellettuale sulle trasformazioni della società italiana.
Un busto di Isocrate su una fotocopiatrice dismessa, un ritratto imperiale romano coperto da un wafer di silicio, frammenti di ossa umane al posto di utensili industriali. A Ca' Pesaro, fino al 22 novembre, «Corpus serialis» dell'artista peruviano Nicolás Lamas mette in discussione le gerarchie tra antico e contemporaneo, natura e tecnologia, corpo e macchina. Una mostra promossa da PROGETTO LUDOVICO in collaborazione con max goelitz, che indaga la fragilità dei nostri sistemi di conoscenza e conservazione.
Fino al 26 gennaio «I fiori del male» a cura di Alice Motard con i lavori di Fantine Andrès, Maria Loboda, Marianne Marić, Vibeke Mascini, Lionel Sabatté, Adrianna Wallis, Yuyan Wang
Quanto è possibile vivere della propria pratica artistica? E quanto lavoro è necessario per continuare a farla? A Varsavia, una mostra curata da Santa Nastro e Alex Urso mette a confronto le condizioni professionali degli artisti italiani e polacchi. Tra precarietà, assenza di welfare, compensi insufficienti e responsabilità delle istituzioni, i due curatori affrontano alcune delle contraddizioni strutturali del sistema dell'arte contemporanea.
È stato sottratto tra l’1 e il 4 ottobre uno dei cinque pezzi impilati sul ripiano di un mobiletto alla mostra sull’artista nella città abruzzese. Si spera di risalire all’autore con le riprese delle telecamere















