Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
ARTE CONTEMPORANEA
Sarà un Van Gogh stimato fino a 200 milioni di dollari, affiancato da un Cézanne che potrebbe raggiungere i 150 milioni, a guidare la stagione autunnale delle aste internazionali. Sotheby's si è assicurata la prestigiosa collezione della famiglia Blaquier, valutata complessivamente circa 450 milioni di dollari, confermando come la competizione tra le grandi case d'asta si giochi sempre più sull'acquisizione delle più importanti raccolte private.
Mary Heilmann, tra le figure più originali della pittura americana degli ultimi cinquant'anni, è morta all'età di 86 anni. Arrivata al riconoscimento museale solo in età avanzata, ha trasformato il linguaggio dell'astrazione con un uso libero del colore, della griglia e della geometria, diventando un punto di riferimento per diverse generazioni di artisti. La sua eredità risiede nell'aver dimostrato che la pittura astratta poteva essere insieme rigorosa, ironica e profondamente umana.
Mai nella storia così tante persone hanno scelto di diventare artisti. Accademie, residenze, open call e social media hanno moltiplicato la produzione, mentre il sistema fatica sempre più a distinguere ricerca, qualità e originalità. Il problema è la crisi dei meccanismi di selezione che per oltre un secolo hanno costruito il valore dell'arte contemporanea.
Si conclude con il recupero delle tre opere di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Henri Matisse il clamoroso furto avvenuto nel marzo scorso alla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo. Le indagini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno permesso di ritrovare dipinti dal valore complessivo superiore ai nove milioni di euro, restituendo alla storica collezione uno dei nuclei più importanti della raccolta di Luigi Magnani.
Direttore-fondatore del Mamco di Ginevra, in quarant’anni di attività ha profondamente influenzato il mondo dell’arte contemporanea in Francia e Svizzera. Coltivò per tutta la vita anche la poesia
A Punta della Dogana, vent’anni di lavoro dell’artista brasiliano trasforma il viaggio, il confine e la memoria diasporica in strumenti di resistenza
Che cosa significa allestire una mostra sul razzismo dentro un edificio nato per celebrare il colonialismo? Aux Origines affronta questa domanda intrecciando arte contemporanea e ricerca scientifica per raccontare come gli stereotipi continuino a influenzare scuola, lavoro, salute e vita quotidiana, trasformando il museo in un luogo di confronto sul presente.
Considerata il capolavoro assoluto della Land Art americana, City di Michael Heizer nasce come rifiuto del museo e del mercato. Eppure la sua storia rivela un'altra geografia: quella delle terre indigene, delle politiche di appropriazione del territorio e del potere culturale di decidere cosa debba essere conservato. Un'analisi critica di una delle opere più influenti del Novecento.
Articoli precedenti
Tra Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti si concentra la parte più intensa dell'anno per il sistema dell'arte. Frieze Seoul, Art Basel Paris, Artissima, la Biennale dell'Antiquariato di Firenze, Frieze Abu Dhabi e Art Basel Miami Beach disegnano una geografia che racconta le nuove direttrici del mercato globale: l'ascesa dell'India e del Sud-Est Asiatico, il rafforzamento di Parigi, il ritorno dell'arte storica e la crescente centralità del Golfo.
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Con Wall Eclipse (2004), Olafur Eliasson non rappresenta un'eclissi: la ricrea artificialmente nello spazio espositivo, trasformando luce, ombra e movimento in un'esperienza percettiva che coinvolge direttamente lo spettatore.
Prematuramente scomparso all’età di 45 anni, aveva aperto la sua galleria d'arte moderna, prima ad Alba e poi a Casale Monferrato
La mission della neonominata, dal rilevante profilo internazionale, sarà di definire la visione artistica e curatoriale dell’istituzione, guidandola nella sua prossima fase di sviluppo
La collezione dell’artista include più di cinquecento opere all’interno dell’antico laboratorio artistico, che ora ospita un percorso espositivo aggiornato con materiale digitale
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Nel Mer et soleil (1925) Max Ernst guarda al cielo attraverso il Surrealismo: il Sole smette di essere un fenomeno naturale e diventa un'immagine dell'inconscio, sospesa tra paesaggio, alchimia e sogno.
In occasione dell'eclissi solare del 12 agosto, Il Giornale dell'Arte dedica una serie di approfondimenti alle opere che hanno trasformato i fenomeni astronomici in linguaggio artistico. Nel dipinto Eclipse of the Sun (1926), George Grosz abbandona il cielo per osservare la politica: il Sole diventa il simbolo del capitale che oscura la democrazia e illumina una delle più feroci denunce del Novecento.
Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.















