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ARTE CONTEMPORANEA

La proroga fino al 13 settembre arriva nel giorno in cui il Comune di Napoli ha conferito all’artista statunitense un’onorificenza, a suggello del rapporto costruito con la città negli ultimi mesi

Ha spiegato di aver raggiunto in anticipo gli obiettivi del piano strategico «Art Gallery of Ontario 2028». Dopo una pausa che potrebbe durare quasi un anno, cercherà un nuovo incarico

«Se le gallerie mostrano ciò che pensano che i collezionisti compreranno, e le istituzioni ciò che pensano che pubblico e gallerie approveranno, si crea un circuito autoreferenziale»

I primi quattro artisti che beneficeranno del finanziamento sono Alice Bucknell, Reina Mun, Alfredo Salazar-Caro e Auriea Harvey

Il dittico di Xiao Guo Hui assorbe il rumore della metropoli e lo porta nelle trame tranquille della pittura, dove non cessa comunque di farsi sentire

La nuova edizione della CONTOUR Biennale trasforma la città rinascimentale in un laboratorio a cielo aperto, tra installazioni site-specific

«Più sedi, più artisti e più fiere non hanno prodotto un sistema più solido. Bisogna redistribuire costi e rischi e tornare a scegliere cosa essere davvero»

La sede della galleria, un tempo legata al nome di Alberto Peola, si sposta a Palazzo Scaglia di Verrua, nel cuore di Torino. Per celebrare questo momento di passaggio, una mostra che vuole essere una festa alla quale prenderanno parte sia le collaborazioni storiche sia le più recenti

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Alla Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia a Seul, Andrea Francolino e Yeesookyung dialogano sul tema della frattura e della rinascita

L’installazione «Folds», che sarà inaugurata il 12 settembre, è costituita di «forme metalliche, sagomate, geometriche ed enigmatiche, che sembrano emergere direttamente dal suolo»

Dopo aver ripristinato il nome «Taiwan Pavilion», il 25 agosto, alla Gwangju Biennale Foundation, una nota ufficiale della città ribadisce la propria adesione alla politica di «unica Cina»

All’interno della rassegna ospitata al Forte Belvedere arrivano anche gli interventi di Per Barclay e Friedrich Andreoni, che riflettono sulle contraddizioni della contemporaneità americana e sulle ideologie spezzate che guidano i nostri tempi

Il Musée Matisse di Nizza propone un dialogo tra le opere del maestro fauvista e l’artista americano che, sin dal primo incontro con il suo lavoro, nel 1949, ne subì una forte influenza

Nella causa finiscono anche la galleria Zwirner e Sotheby’s, che hanno partecipato alla vendita dell'opera in questione

Il Museo Van Gogh ha condotto un approfondito studio delle opere e delle lettere da cui è emerso che il maestro ha apposto la sua firma soltanto al 15% dei suoi dipinti. Nei primi anni riteneva che i suoi dipinti fossero esercitazioni per fare pratica della pittura a olio, mentre negli ultimi anni il calare dell’autostima e il sopravvento della malattia mentale ebbero come conseguenza un netto calo della frequenza delle firme 

A cui si aggiungono le collaborazioni internazionali con il Centre Pompidou e un nuovo ciclo di restauri dedicati al cinema asiatico

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