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ARTE CONTEMPORANEA
Fino 7 febbraio 2026, Yu Nishimura trasforma memoria, paesaggio e immaginazione in un universo sospeso tra figurazione e astrazione. La mostra, a cura di Crèvecœur, presenta opere recenti che segnano un’evoluzione visiva, tecnica e percettiva dell’artista giapponese, tra ricordi d’infanzia e risonanze internazionali
Con la sua terza edizione, la Diriyah Contemporary Art Biennale si conferma una delle nuove manifestazioni chiave del panorama internazionale, posizionando l’Arabia Saudita come protagonista nel dialogo globale sull’arte contemporanea. Tema, artisti e politica culturale di un progetto che intreccia memoria, movimento e trasformazione.
Marian Goodman, storica gallerista dell’arte contemporanea e figura di riferimento del sistema internazionale, è morta giovedì in un ospedale di Los Angeles all’età di 97 anni. La notizia è stata diffusa dal «New York Times»
Dal 21 marzo al 6 settembre 2026, il Crac Occitanie di Sète ospita la prima mostra monografica in Francia di Lucy McKenzie, a cura di Marie Canet. La rassegna ripercorre gli ultimi cinque anni di ricerca dell’artista scozzese, tra statuaria, moda, vetrine e critica femminista, integrando manichini in cera della collezione del dottor Spitzner e opere storiche e contemporanee. Una riflessione tra arte, artigianato e media di massa, che collega Parigi, Hasselt, Vienna e Montpellier
All’Albertina sono riunite una settantina di opere che coprono tutta l’attività dell’artista giapponese, creatrice del termine «Motherscape»
Sette artisti internazionali donano nuove opere al Pio Monte della Misericordia, rinnovando il dialogo tra arte, etica e responsabilità civile a oltre quattro secoli dal capolavoro di Caravaggio.
Artista, regista e pedagogo, Wael Shawky ha costruito una pratica che interroga i grandi racconti della storia attraverso miti, marionette, performance e film. Al centro del suo lavoro c'è la messa in crisi delle narrazioni dominanti e dei meccanismi di potere che le producono.
All’interno di Palazzo Diedo, sede veneziana della Fondazione Berggruen Arts & Culture, Olaf Nicolai presenta «Eisfeld II», un’installazione che interviene sul piano nobile del palazzo introducendo un elemento estraneo e funzionale al tempo stesso: una pista di pattinaggio di circa cento metri quadrati. Il titolo, che in tedesco significa semplicemente “campo di ghiaccio”, non allude a metafore o narrazioni simboliche, ma descrive con precisione ciò che l’opera mette in scena.
Articoli precedenti
«Jacob», appartamento di 75 mq nel celebre quartiere parigino, è disponibile per l’affitto come residenza temporanea. Parte del progetto Les Maisons CAB, e a pochi passi da caffè storici, librerie e gallerie, offre un’esperienza abitativa dove soggiornare significa vivere dentro una vera e propria collezione d’arte
Alla Chisenhale Gallery di Londra il nuovo video, «A Bug’s Life», dell’artista iraniano
Da questo mese «Il Giornale dell’Arte» dedica un focus agli archivi d’artista e lo affida a Ilaria Bernardi, storica dell’arte e curatrice. Il primo caso guarda alla schedatura delle opere, all’aggiornamento dei dati, alla documentazione e alla ricerca, per un modello di archivio che affianca e integra lo studio dell’artista
Presentata 10 anni fa, nel 2016, l’installazione di Sun Yuan e Peng Yu è diventata negli anni una delle immagini più potenti per leggere le trasformazioni del presente. Un’opera che intreccia tecnologia, lavoro, sorveglianza e impotenza sistemica, anticipando molte delle tensioni che oggi attraversano società, istituzioni e sistemi di potere.
A Santa Fe è in vendita per 6,25 milioni di dollari la residenza che Gene Hackman ha abitato per oltre trent’anni. Un complesso architettonico costruito come spazio di ritiro e lavoro, lontano da Hollywood, che oggi viene proposto per il suo valore progettuale e paesaggistico.
La mostra «Sculpting the Senses» al Brooklyn Museum presenta oltre 140 creazioni di haute couture di Iris van Herpen, esplorando il legame tra natura, corpo e tecnologia attraverso materiali innovativi, movimento e design sperimentale
Selezione rigorosa, analisi dei dati e costruzione narrativa diventano gli strumenti con cui la casa d’aste digitale consolida fiducia e mercato attorno alle proprie vendite d’arte, ridefinendo il ruolo della piattaforma nel contesto internazionale. Diamo la parola agli esperti
La mancata acquisizione di «Stendhal Syndrome» ha portato alle dimissioni del curatore di arte moderna e contemporanea del museo canadese e di due componenti del Comitato curatoriale. A bloccare l’acquisto, il discorso, giudicato offensivo e antisemita, tenuto a Berlino nel 2024 in cui l’artista (di origini ebraiche) esprimeva «indignazione morale per il genocidio a Gaza e in Libano»















