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Redazione
Leggi i suoi articoliA Milano, l’ex casello daziario di piazzale Cantore cambia volto. Con l’inaugurazione di Apside, l’opera site-specific dell’artista Mohammed El Hajoui, la soglia di Open Casello (progetto dell’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Milano) diventa un segnale visivo e simbolico nel cuore della città. L'intervento si inserisce nel palinsesto dell’Art Week milanese e segna un momento cruciale per il progetto di rigenerazione urbana dedicato ai giovani.
L’opera non è solo un elemento estetico, ma il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto direttamente la comunità under 35 che abita lo spazio. L’obiettivo è invertire la percezione dell’ex casello: da luogo di passaggio a punto di riferimento identitario. Il titolo, che richiama i punti di massima vicinanza o distanza di un corpo celeste dalla sua orbita, suggerisce l'idea di Open Casello come un centro di gravità per le traiettorie personali e professionali dei ragazzi che lo frequentano.
Al centro della ricerca di El Hajoui c’è il concetto di soglia come spazio di incontro e possibilità. Trasformando la porta d'ingresso in un dispositivo di accoglienza, l'artista invita la cittadinanza ad attraversare il confine tra pubblico e condiviso. Presenti al taglio del nastro, il 16 aprile, l’assessora Martina Riva, il presidente di Fondazione BPM Umberto Ambrosoli e i rappresentanti di BASE Milano, che hanno sottolineato come l'opera rappresenti un "passaggio di testimone" tra la comunità storica del casello e i nuovi volontari che ne gestiranno gli spazi nel biennio 2026-27.
Dal 2024, Open Casello si è affermato come un hub per l'orientamento, la sperimentazione e la produzione culturale. Solo nel 2025 ha ospitato oltre 70 eventi, coinvolgendo 1.500 utenti. Con l’installazione di El Hajoui, il progetto consolida la sua missione: trasformare un esperimento pilota in uno strumento di innovazione sociale a lungo termine, dove i giovani non sono semplici spettatori, ma i veri progettisti della Milano di domani.
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