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Redazione
Leggi i suoi articoliIl Ministero della cultura, per il tramite del Dipartimento per le attività culturali, indice la procedura di selezione per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l’anno 2029.
Possono candidarsi i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per gli anni 2027 e 2028.
Sono assimilabili alle Unioni di Comuni gli enti locali analoghi per forma costitutiva e finalità previsti dalla normativa vigente in materia di autonomie locali. Le domande devono pervenire entro il primo luglio 2026.
Le ultime cinque nomine a Capitali Italiane della Cultura «precedenti» sono state: Ancona per il 2028; Pordenone per il 2027; L’Aquila per il 2026; Agrigento per il 2025; e Pesaro per il 2024.
La Capitale Italiana della Cultura è una città designata ogni anno dal Ministero della Cultura e scelta da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per il periodo di un anno, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Il progetto della Capitale Italiana della Cultura è nato nel 2014 da una idea dell'allora ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, a seguito della proclamazione della città di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019. Le prime città ad essere scelte sono state quelle che, insieme alla città dei Sassi, avevano partecipato alla selezione come Capitale Europea della Cultura: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, che hanno congiuntamente ottenuto il titolo per l'anno 2015.
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