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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliJD.com, tra i principali colossi dell’e-commerce e della tecnologia in Cina, ha ufficialmente annunciato la creazione del JD Museum, una nuova istituzione dedicata alle arti visive, performative e culturali contemporanee che sorgerà a Shenzhen e aprirà al pubblico entro la fine del 2027. Progettato da Büro Ole Scheeren, si inserirà in un ecosistema culturale già molto attivo che ha reso Shenzhen uno dei principali laboratori cinesi per l’arte contemporanea. Negli ultimi anni la città ha visto crescere istituzioni pubbliche come lo Shenzhen Art Museum e lo He Xiangning Art Museum, accanto a spazi più sperimentali e privati come OCAT Shenzhen, primo nucleo della rete OCAT, e al vicino M+, che ha contribuito a rafforzare il ruolo dell’area della Greater Bay come polo culturale internazionale.
Il museo promosso da JD.com si distingue per la sua collocazione interna a un grande gruppo tecnologico e per l’esplicita centralità del rapporto tra arte, innovazione e vita quotidiana. Una piattaforma ibrida, sospesa tra produzione culturale, sperimentazione tecnologica e dimensione aziendale, in linea con il profilo di una città che ha fatto della velocità di trasformazione il proprio tratto distintivo.
Museum of Contemporary Art a Shenzen
Il museo sarà parte integrante del nuovo campus aziendale nella Shenzhen Bay Super Headquarters Base, un complesso architettonico progettato con ambizione futuristica dallo studio internazionale Büro Ole Scheeren con gli interni curati da Neri&Hu Design and Research Office. L’edificio ospiterà oltre 10.000 metri quadrati di spazi espositivi con performance, installazioni immersive, laboratori partecipativi e negozi creativi, posizionandosi come fulcro culturale del progetto noto come Scenic City.
La missione dichiarata del museo è di «collegare le persone attraverso arte e tecnologia», in linea con l’obiettivo più ampio di JD.com di «migliorare la vita attraverso la tecnologia». Il suo programma intende esplorare le potenzialità delle pratiche artistiche contemporanee in relazione a temi cruciali come tecnologia, ecologia, urbanismo ed esperienza corporea, con un approccio che metta in dialogo innovazione digitale e percezione umana.
A guidare l’iniziativa Robin Peckham, curatore e critico d’arte americano di base ad Hong Kong, con una carriera internazionale nel campo dell’arte contemporanea. Peckham è stato co-direttore di Taipei Dangdai Art & Ideas (2019–2025) e caporedattore della rivista LEAP (2014–2019), ed è noto per aver curato progetti legati all’arte e alla tecnologia in istituzioni come l’Ullens Center for Contemporary Art, la Fosun Foundation e la K11 Art Foundation. Peckham ha espresso entusiasmo per il ruolo, sottolineando l’opportunità offerta da Shenzhen come «uno dei luoghi più eccitanti al mondo per esplorare l’intersezione tra arte e tecnologia».
Prima dell’apertura ufficiale, il museo lancerà nel corso del 2026 un programma introduttivo chiamato «Unboxing JD Museum»: una serie di workshop pop-up e mostre temporanee che coinvolgeranno artisti, curatori, architetti e la comunità interna all’ecosistema JD.com (inclusi dipendenti e famiglie), utilizzando come materiale concettuale e simbolico le iconiche scatole di consegna dell’azienda.
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