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JENNY DOGLIANI
Ventinove opere da importanti collezioni europee e americane, selezionate da Nicholas Fox Weber, mettono in dialogo il maestro del Bauhaus con le esperienze minimaliste e ambientali raccolte da Giuseppe Panza di Biumo, trasformando le sale della villa in un esercizio lento dello sguardo
Per i trent’anni del Veneto Institute of Molecular Medicine, la mostra «La terra è blu come un’arancia» al Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova mette in dialogo opere da Giotto a Leonardo, da Fontana a Burri, Kandinsky e Damien Hirst con immagini prodotte nei laboratori di ricerca biomedica
Ottanta opere ricostruiscono il paesaggio domestico delle grandi famiglie senesi tra Quattro e Cinquecento, riportando cassoni nuziali, letti dipinti, spalliere istoriate e arredi dentro l’universo simbolico, politico e quotidiano delle dimore aristocratiche dell’epoca
Dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino, 42 gallerie internazionali, talk con musei e istituzioni europee, premi, archivi e nuove riflessioni su fotografia, IA e cultura visiva
Dal 12 maggio i silos del cantiere della futura archeostazione Venezia ospitano Futuro a Vista, il nuovo capitolo di Murales in cui Pierpaolo Ferrari, co-fondatore di Toiletpaper, apre il sipario sulla città che sta prendendo forma
Chiara Camoni e Cecilia Canziani trasformano la cerimonia ufficiale in una riflessione collettiva sul senso del fare arte oggi
Tra le installazioni di Goshka Macuga, Matt Copson e Hugh Hayden, il progetto di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Asja Energy trasforma una storica isola abbandonata in un avamposto culturale e ambientale che interroga il futuro stesso del vivere contemporaneo
L’orecchio è l’occhio dell’anima sceglie la sottrazione contro la saturazione visiva del contemporaneo. Ispirato a Santa Ildegarda di Bingen, il progetto nel Giardino mistico dei Carmelitani Scalzi dissolve le distanze tra il corpo, il mondo e ciò che lo trascende
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In una Biennale di identità instabili e geografie spezzate, Lotus L. Kang trasforma la precarietà contemporanea in esperienza sensibile, senza cadere nel decorativismo, nella facile estetica post-organica o nella retorica curatoriale
Nella Biennale senza verdetti ufficiali, i padiglioni nazionali rivelano la propria natura: tra conflitti, memoria e responsabilità, la rappresentazione degli Stati torna a essere il vero campo di tensione
Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, attraverso un centinaio di opere, una mostra per ricostruire l’esperienza di Guggenheim Jeune (1938–39) come momento fondativo di selezione, legittimazione e diffusione dell’avanguardia internazionale
Una mostra monografica ripercorre oltre sessant’anni di ricerca dell’artista tra figure capovolte, superfici dorate e una pittura che mette in crisi eroismo e rappresentazione
La doppia mostra celebra i 70 anni dell’artista tra sculture in titanio, riferimenti al sacro e un immaginario sospeso tra materia e trascendenza
La 61. edizione della Biennale d'arte di Venezia presenta Tegene Kunbi come artista dell'Etiopia. Un'esplorazione visuale che nasce dal particolare ruolo del silenzio nella cultura etiope, concepito come condizione politica e sociale
Il simposio alla Deloitte Gallery a Milano affronta il ruolo della filantropia nel sistema dell’arte, tra riduzione dei fondi pubblici e crescente centralità dei soggetti privati nella produzione culturale
Al Forte Malatesta la mostra Dove finisce la città, curata da Alex Urso, riunisce oltre venti artisti che lavorano fuori dai grandi centri, interrogando il senso della produzione artistica nei territori marginali e il rapporto tra arte, impresa e contesto locale















