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Redazione
Leggi i suoi articoli«Epitome» è una raccolta di cicatrici, non solo quelle visibili, ma anche quelle invisibili che portiamo dentro di noi. Il progetto è iniziato nel 2020 come un’esplorazione del passaggio all’età adulta e della mascolinità, ma nel 2022 si è trasformato radicalmente con l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. Attraverso fotografie stampate a mano in una camera oscura improvvisata nel suo bagno, l’artista affronta le conseguenze della guerra. Questo lavoro, nato come un diario personale, è diventato un’esplorazione dei concetti di appartenenza, all’indomani di uno sfollamento di massa e del caos della guerra. Bakin afferma: «Molti hanno definito Epitome “bello ma triste, triste ma bello”. Ma non è così anche la vita?».
Vic Bakin (1984, Turkmenistan) è un fotografo ucraino autodidatta. Si dedica alla documentazione della gioventù ucraina e ai temi della guerra nel suo Paese.
Untitled (House), 2023, Dalla serie Epitome © Vic Bakin
Storks, 2023, Dalla serie Epitome © Vic Bakin
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