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RECENSIONI

Al Design Museum di Copenaghen l’installazione di Cecilie Waagner Falkenstrøm è una sorta di seduta di terapia ed esperimento di fantascienza gentile tra umano e oggetto

Al MAMCO di Ginevra, John M. Armleder costruisce una mostra che elude la forma della retrospettiva e interroga il museo come spazio di accumulo, consumo e riattivazione. «Encore(s.)» attraversa oltre cinquant’anni di pratica per mettere in crisi le gerarchie tra opera, oggetto e contesto, proponendo una lettura dell’arte come campo fluido di relazioni più che come produzione di forme autonome.

Da Esther Schipper la mostra «Winter 2026» attraversa l’inverno come condizione politica, psicologica e temporale, riunendo opere di quindici artisti internazionali tra materia, luce, suono e immaginari sospesi

PREMIUM

L’esposizione al Louvre è accompagnata da un importante catalogo che «avrà una lunga vita come studio monografico ben oltre la mostra»

Fino 7 febbraio 2026, Yu Nishimura trasforma memoria, paesaggio e immaginazione in un universo sospeso tra figurazione e astrazione. La mostra, a cura di Crèvecœur, presenta opere recenti che segnano un’evoluzione visiva, tecnica e percettiva dell’artista giapponese, tra ricordi d’infanzia e risonanze internazionali

Sette artisti internazionali donano nuove opere al Pio Monte della Misericordia, rinnovando il dialogo tra arte, etica e responsabilità civile a oltre quattro secoli dal capolavoro di Caravaggio.

 

All’interno di Palazzo Diedo, sede veneziana della Fondazione Berggruen Arts & Culture, Olaf Nicolai presenta «Eisfeld II», un’installazione che interviene sul piano nobile del palazzo introducendo un elemento estraneo e funzionale al tempo stesso: una pista di pattinaggio di circa cento metri quadrati. Il titolo, che in tedesco significa semplicemente “campo di ghiaccio”, non allude a metafore o narrazioni simboliche, ma descrive con precisione ciò che l’opera mette in scena.

La mostra, che verrà estesa fino al 10 marzo, è frutto di un progetto ambizioso in cui l’artista forlivese si misura direttamente con alcuni dei grandi del passato

LE MOSTRE DEL GIORNALE DELL’ARTE

Una raccolta delle ultime mostre recensite dal Giornale per questa sezione
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Articoli precedenti

Fino al 7 febbraio, alla Galleria Frittelli Rizzo, la Torre Branca diventa il punto di partenza per una riflessione sull’immaginario urbano milanese e sul tempo della città. Attraverso la fotografia, Francesco Jodice intreccia architettura, memoria e visione contemporanea, costruendo un racconto stratificato in cui il monumento si trasforma in strumento di lettura del presente

Fino al 17 aprile, nella sede fiorentina di Frittelli arte contemporanea, una personale ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Nanni Balestrini, mettendo al centro il linguaggio come materia visiva e politica. Collage, testi e immagini costruiscono un percorso in cui parola e spazio coincidono, restituendo la continuità di una pratica che attraversa poesia, arte e conflitto ideologico

Nell’emirato di Ras Al Khaimah debutta la prima edizione della Contemporary Art Biennale. Stefano Cagol e  Francesca Fini, i due artisti italiani tra i venti partecipanti. Curata da Sharon Toval, riattiva una sede storica con uno sguardo sulle civiltà come campo di forze tra passato, identità e futuro

La mostra a Pisa curata da Francesca Dini ripercorre lo sfavillante periodo, a fine Ottocento, in cui Parigi era il centro culturale del mondo. E tra i protagonisti di quel nuovo clima, gli artisti italiani che scelsero la capitale francese come patria d’adozione, tra cui Boldini, De Nittis e Corcos

Da un lato il lavoro richiama una tradizione iconografica profondamente romana, dall’altro restituisce visibilità a figure normalmente invisibili, gli «eroi nascosti» dei cantieri urbani

Un’immersione nel legame indissolubile   e le zone delle sue origini, raramente approfondito. Le parole del curatore Tobia Bezzola

Fino al 5 aprile 2026, al Lagazuoi Expo Dolomiti, l’arte contemporanea incontra lo sport nella mostra «Cortina di Stelle» per riflettere sull’inclusione come pratica quotidiana. L'espozione dialoga con le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, trasformando il limite in esperienza condivisa e multisensoriale, tra luce, materia e memoria sportiva
 

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Dalla nascita delle collezioni civiche al ruolo dei grandi mecenati, il progetto espositivo «Ottocento svelato» ricostruisce il sistema dell’arte nella Genova del XIX secolo con due grandi mostre al polo di Arte Moderna e Contemporanea di Genova Nervi

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