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Redazione
Leggi i suoi articoli«La mia ambizione è quella di tracciare una nuova rotta per il Moderna Museet e di costruire un’organizzazione più forte, innovativa e orientata alla conoscenza all’interno di uno dei musei più influenti al mondo, con l’arte, l’architettura, il design e il pubblico al centro della sua attività».
Argomenta così la propria nomina a direttrice del Moderna Museet di Stoccolma Tone Hansen, artista e curatrice nata nel 1970 a Kirkenes e formatasi alla States Kunstakademi di Oslo.
A comunicare il cambio al vertice del museo inaugurato nel 1958 è stata la ministra della Cultura Parisa Liljestrand durante una conferenza stampa l’8 giugno. L’arrivo di Hansen al Moderna Museet arriva dopo aver svolto lo stesso ruolo al Munch, sempre nella Capitale svedese, e, prima ancora, all’Henie Onstad Kunstsenter. Esperienze che l’aiuteranno «nello sviluppo museale, nella leadership strategica e nel rafforzamento del ruolo delle istituzioni artistiche della società», dichiara il museo.
Hansen si troverà quindi a gestire dal primo settembre una collezione che comprende oltre 130mila opere d’arte del secolo scorso, da Henri Matisse a Robert Rauschenberg, passando per una replica del «Grande Vetro» di Marcel Duchamp.
«Sono assolutamente entusiasta della notizia della nomina di Tone Hansen a nuova direttrice del Moderna Museet, ha commentato la direttrice uscente Gitte Ørskou, in carica dal 2009. Conosco Tone come una leader museale e collega stimolante, dedita e molto stimata. Sono lieta di affidarle questo incarico, mentre l’istituzione prosegue la sua trasformazione e lo sviluppo che ho avuto il privilegio di contribuire ad avviare. Sono immensamente orgogliosa di ciò che noi del Moderna Museet abbiamo realizzato insieme negli ultimi sette anni e non vedo l’ora di vedere come Tone guiderà l’organizzazione verso il futuro».
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