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La passione per l’arte intesa come esercizio di pensiero, portata avanti da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, giunge alla terza edizione, che quest’anno avrà luogo il 6 settembre
- Maria Letizia Paiato
- 29 agosto 2025
- 00’minuti di lettura


«Cantiere Aperto» a Loreto Aprutino (Pe)
C’è un «Cantiere Aperto» nella campagna pescarese
La passione per l’arte intesa come esercizio di pensiero, portata avanti da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, giunge alla terza edizione, che quest’anno avrà luogo il 6 settembre
- Maria Letizia Paiato
- 29 agosto 2025
- 00’minuti di lettura
Maria Letizia Paiato
Leggi i suoi articoliÈ giunta alla terza edizione la rassegna «Cantiere Aperto», promossa dalla Fondazione No Man’s Land, che prende il nome dall’omonima installazione site specific realizzata nel 2016 da Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle. Un luogo sospeso e suggestivo, immerso nella campagna di contrada Rotacesta, a Loreto Aprutino (Pe). La Fondazione, con la curatela di Zerynthia-Associazione per l’Arte Contemporanea OdV, in collaborazione con Aware-Bellezza Resistente e con il patrocinio del Comune di Loreto Aprutino, torna ad animare il sito il 6 settembre.
A guidare l’iniziativa è la passione per l’arte intesa come esercizio di pensiero, portata avanti da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier fin dal primo intervento di Yona Friedman. Un appuntamento in cui arte, natura, musica e poesia tornano a dialogare in un equilibrio essenziale. Immaginato come modello etico basato sulla responsabilità e l’autonomia di ognuno a favore del cambiamento sociale animato dall’accoglienza, No Man’s Land, terra di tutti, propone un senso di condivisione, esattamente come quello che caratterizza ogni artista che a No Man’s Land ha lasciato un segno della propria arte. Oggi più che mai si tratta di una narrazione per un’umanità che necessita di ritrovarsi.
Alle installazioni di Alvin Curran, Alberto Garutti, Donatella Spaziani, Jimmie Durham, Fabrice Hyber, Gülsün Karamustafa, Leonid Tishkov, Michelangelo Lupone con Licia Galizia, si aggiunge una nuova installazione dell’italiana Bruna Esposito, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1999. Dalla sua esperienza newyorkese degli anni ’80 legata alle arti performative, torna in Europa maturando una ricerca interessata a esplorare una dimensione di pensiero che rimette al centro il tema dello spazio, inteso non come contenitore ma come estensione del corpo e dell’idea artistica. Da qui installazioni, performance e poi lavori scultorei realizzati con un’eterogeneità di mezzi: fotografia, video e anche suono.
Durante la giornata del 6 settembre, un omaggio a cura di Renato Minore dedicato a tre poeti pescaresi che sono stati importanti non solo per l’Abruzzo: Anna Cascella, Daniele Pieroni e Marco Tornar, con un’interpretazione dell’attore Samuele Gambino. «Cantiere Aperto #3» vedrà inoltre l’esibizione di diversi musicisti, tra cui Karima 2G, Gnucci, The Blues Against the Youth. Il progetto è sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.