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Il banditore Adrien Meyer mentre aggiudica «Number 7A», 1948, di Jackson Pollock, il lotto di punta dell'asta «Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse», per 181,2 milioni di dollari

Christie’s

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Il banditore Adrien Meyer mentre aggiudica «Number 7A», 1948, di Jackson Pollock, il lotto di punta dell'asta «Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse», per 181,2 milioni di dollari

Christie’s

Christie’s, cronache di una notte da un miliardo di dollari: record per Pollock, Brancusi, Rothko e Miró

Il 18 maggio, a New York, la casa d'asta ha scritto un'importante pagina della storia del mercato dell'arte con una doppia vendita da 1,1 miliardi di dollari complessivi

Ebbro e rinvigorito, il mercato dell'arte si è risvegliato il 19 maggio con un livello d'entusiasmo memorabile. Del resto, la notte precedente, a New York, ha restituito verdetti storici, che rimarranno probabilmente impressi come l'apice di questo 2026 d'aste. A raggiungerlo è stata Christie’s, con un segnale di forza che non ammette repliche e candida la maison come regina della sessione di vendite americana, e non solo. Una doppia vendita che ha generato la cifra astronomica di 1,1 miliardi di dollari, trainata dall'asta dedicata alla Collezione Newhouse (630,8 milioni di dollari) e dalla sessione dedicata al Ventesimo secolo (490,3 milioni di dollari).

Il protagonista assoluto della serata è stato Jackson Pollock. La sua opera «Number 7A», definita da Christie’s il più grande dripping ancora in mani private, è stata battuta per 181,2 milioni di dollari partendo da una stima di 100 milioni. Una battaglia durata dieci minuti che ha portato il dipinto a diventare la quarta opera più cara mai venduta in asta. Il successo di Pollock ha polverizzato il suo precedente record di 61,1 milioni di dollari, stabilito nel 2021 da Sotheby’s con l'opera «Number 17». Lo stesso collezionista si è aggiudicato anche il lotto precedente, «Robe noire et robe violette» di Henri Matisse, per 34,6 milioni di dollari.

Non meno eclatante è stato il risultato di Constantin Brâncuși. La sua «Danaïde» è stata aggiudicata per 107,6 milioni di dollari, grazie a una garanzia già a disposizione di Christie's. Il prezzo segna il nuovo record mondiale per l'artista, superando i 71 milioni di dollari raggiunti nel 2018 da «La jeune fille sophistiquée». L'opera è diventata così la seconda scultura più costosa della storia delle aste, posizionandosi subito dopo il primato assoluto di 141,3 milioni di dollari stabilito da «L'homme au doigt» e superando i 104,3 milioni di dollari de «L'Homme qui marche I», entrambi capolavori di Alberto Giacometti

Jackson Pollock, «Number 7A». Venduto a 181,185 milioni di dollari

Constantin Brancusi, «Danaïde». Venduta per 107,585 milioni di dollari

Sempre dalla Collezione Newhouse è arrivato il record mondiale per Joan Miró con «Portrait de Madame K.», venduto per 53,5 milioni di dollari, stracciando il precedente primato di 37 milioni che resisteva dal 2012. Pablo Picasso ha confermato il suo ruolo di colonna del mercato, con il bronzo «Tête de femme (Fernande)» aggiudicato per 48,3 milioni di dollari, mentre il dipinto «Homme à la guitare» ha raggiunto i 40,8 milioni.

La vendita di lunedì ha quindi permesso alla collezione di S.I. Newhouse di superare il muro del miliardo di dollari di valore cumulativo. Il traguardo è il risultato di una dispersione ragionata iniziata nel 2018 con un'opera venduta a 21,7 milioni, proseguita nel 2019 con 11 lotti per 216 milioni e nel 2023 con 16 opere per 178 milioni. Il risultato dell'ultima sessione, forte di 16 lotti tutti venduti, ha ampiamente superato la stima pre-asta di 462 milioni di dollari e consolidato ulteriormente la legacy del magnate di Condé Nast.

Nella sessione dedicata al Ventesimo secolo, che ha superato le aspettative di 361,6 milioni nonostante il ritiro dell'ultimo minuto di un Amedeo Modigliani da 30 milioni, il capolavoro di Mark Rothko «No. 15 (Two Greens and Red Stripe)» ha raggiunto i 98,4 milioni di dollari. Un nuovo record per l'artista, che si lascia alle spalle gli 85,8 milioni di dollari a cui «Brown and Blacks in Reds» è stato venduto da Sotheby's settimana scorsa, a sua volta fermatosi a un passo dagli 86,8 milioni di dollari di «Orange, Red, Yellow» (Chrisie's, 2012). Ma non è finita. Oltre al record di 5,7 milioni per Alice Neel con «Mother and Child (Nancy and Olivia)», si è distinto anche un paesaggio di Claude Monet, «Pommiers, Vétheuil», battuto a 19,6 milioni. Un tranquillo scenario collinare e verdeggiante, dove sedersi idealmente a ripercorrere i momenti salienti di una notte da ricordare.

Mark Rothko, «No. 15 (Two Greens and Red Stripe)». Venduto a 98,3 milioni di dollari

Joan Miró, «Portrait de Madame K.». Venduto per 53,5 milioni di dollari

Redazione, 19 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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