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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoli«Da sempre laboratorio di ricerca fotografica, nelle sue diverse modalità, dai paparazzi alle agenzie giornalistiche, Roma avrà il suo primo centro pubblico della fotografia. Sarà il secondo d’Italia dopo il MuFoCo di Cinisello Balsamo e rappresenterà un polo culturale vivo con funzione cittadina e nazionale. Il Cfr farà parte della nuova Città delle arti nell’ex Mattatoio di Testaccio https://www.ilgiornaledellarte.com/Articolo/La-Citta-delle-arti-allombra-del-Campidoglio- e costituirà un tassello importante nella realizzazione di uno dei più grandi centri culturali d’Europa». Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha annunciato questa mattina in Campidoglio l’apertura nella capitale del primo Centro pubblico specificamente destinato alla Fotografia.
I nuovi spazi del Centro, punto di riferimento per la promozione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale, saranno inaugurati il prossimo 29 gennaio all’interno dell’ex macello nel padiglione 9D, per essere aperti al pubblico il giorno successivo. L’appalto è stato gestito direttamente da Roma Capitale e Sovrintendenza Capitolina. Come ha spiegato Gualtieri, «i lavori si basano su un finanziamento sbloccato dopo tredici anni e integrato con 5 milioni di euro di fondi comunali».
«Questo centro, frutto di un lavoro corale, spiega l’amministratore delegato della Fondazione Mattatoio, Umberto Marroni, sarà un interlocutore importante nella rete che connette i grandi centri di fotografia d’Europa. La struttura di circa 1.500 metri quadrati, si sviluppa su due livelli indipendenti in grado di ospitare anche più mostre in contemporanea». Gli oltre mille metri quadrati del piano terra rendono disponibili spazi che potranno essere destinati a diverse attività espositive, oltre a uffici, una biglietteria e una biblioteca con 3mila volumi dedicati alla fotografia. Una grande sala polivalente da quasi 200 metri quadrati e un ballatoio espositivo occupano invece i 450 metri quadrati complessivi del primo piano. Le architetture industriali di fine Ottocento dell’edificio originario sono state oggetto di un grande lavoro di valorizzazione: le vecchie strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate dialogano con la parte moderna. Gli impianti di illuminazione e di climatizzazione di ultima generazione assicurano invece un servizio adattabile a tutte le diverse esigenze espositive.
Il 30 gennaio, data dell’apertura al pubblico del nuovo Cfr, saranno inaugurati contemporaneamente tre progetti espositivi, organizzati anche con il contributo del main sponsor Urban Vision e in collaborazione con Civita Mostre Spa. Il 30 gennaio, alla presenza della sindaca di Parigi, aprirà la mostra «Irving Penn PHOTOGRAPHS 1939–2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi», a cura di Alessandra Mauro, Pascal Höel e Frédérique Dolivet, evento che celebrerà il 70mo anniversario del gemellaggio tra Roma e la capitale francese.
Contemporaneamente si potrà visitare anche l’esposizione «Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo», a cura di Federica Muzzarelli. Ad accogliere l’allestimento «Corpi reali e corpi immaginari», curato da Daria Scolamacchia, una riflessione su corpo e gesto che intreccia materiali di archivio con immagini documentarie e proiezioni giocose, sarà infine, nello stesso periodo, «Campo visivo», lo spazio dedicato ai linguaggi contemporanei, alla sperimentazione e alla ricerca.
Il primo centro pubblico della fotografia a Roma rientra nel progetto della nuova Città delle Arti che sta interessando l’ex Mattatoio di Testaccio, il complesso di circa 105mila metri quadrati costruito nel 1881 e dismesso nel 1975. Grazie alla collaborazione dell’Università RomaTre e della Fondazione Roma e a un investimento di oltre 90 milioni di euro da fondi Pnrr e comunali, la nuova Città delle Arti, che sarà ultimata nel 2027, è destinata a diventare uno dei più grandi poli culturali europei, gestita in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma.
Nel 2027 è prevista la conclusione dei lavori del Padiglione ex frigoriferi, futura sede della Biblioteca centrale della facoltà di Architettura di Roma Tre e di una caffetteria. Gli interventi sugli spazi pubblici a ridosso del Mattatoio prevedono invece la realizzazione di un nuovo parcheggio, il recupero delle facciate e del perimetro esterno, di altri padiglioni per spazi culturali e di quelli del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, oltre alla costruzione di un grande padiglione per eventi che sarà pronto a giugno 2026. Grazie al contributo della Fondazione Roma sarà anche realizzata una nuova pista ciclabile che collegherà l’ex Mattatoio direttamente con la ciclovia del Tevere.
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