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FOTOGRAFIA

Le immagini che ha scattato nel corso di una vita costituiscono un patrimonio inestimabile, e su ogni foto poteva raccontare per almeno un’ora anche i retroscena. Mancherà tantissimo

Alle Gallerie d’Italia di Torino sono allestiti oltre sessanta scatti realizzati su commissione di Intesa Sanpaolo. Dalle coste portoghesi dell’Atlantico a Lampedusa, dall’Armenia e dalla Turchia fino alle Svalbard: un itinerario libero, guidato dalla sorpresa e dalla meraviglia davanti a un Continente tanto stratificato da spingere continuamente lo sguardo in direzioni diverse, guidato da ciò che l’artista chiama «l’evidenza poetica dei luoghi»

Giovanissimo fotoreporter della Fao in Medioriente, arrivò a Roma negli anni della Dolce Vita, seguendo le grandi star del cinema. Negli anni ’70 e ’80 diventò fotocronista, mentre è degli anni Duemila il suo sodalizio con Roberto D’Agostino e Dagospia per «Cafonal»  

Alla Fondazione Mazzoleni di Alzano Lombardo una mostra che non vuole soltanto parlare del corpo, ma attraversarlo, utilizzandolo come strumento per interrogare la relazione con sé stessi, con l’altro e con il mondo

In attesa della mostra al Centro Saint-Bénin di Aosta, il fotografo bolognese ripercorre quasi otto decenni di ricerca: dal Neorealismo alle sperimentazioni off-camera, dal caso all’errore come strumenti di scoperta. E riflette sul presente della fotografia, dal digitale all’Intelligenza Artificiale

Visionario e refrattario a ogni etichetta, sperimentatore dallo sguardo ironico e sornione, l’autore bolognese festeggia il suo centesimo compleanno con la stessa curiosità febbrile di un infante 

Le Gallerie d’Italia propongono gli scatti che hanno segnato 80 anni di lotta per i diritti delle donne italiane. Un percorso che parte dal primo suffragio universale del 1946 e prosegue di generazione in generazione fino ai giorni nostri

Al Macro-Museo d’Arte Contemporanea di Roma la prima grande retrospettiva museale italiana dedicata alla fotografa napoletana si sviluppa in dialogo con il MuCiv-Museo delle Civiltà

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In un recente volume Lisa Nico cerca di restituire complessità all’opera del fotografo emiliano, tra paesaggio, immagini e riflessione sul modo in cui conosciamo la realtà

A 60 anni dal drammatico evento un’esposizione, allestita dal 24 settembre al 6 novembre nel Giardino storico dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro, vede la collaborazione di Intesa Sanpaolo e dei principali enti e archivi che custodiscono la memoria della catastrofe 

«Erano uniti dalla capacità di comunicare contenuti molto profondi e molto complessi con un linguaggio semplice», sostiene Adele Ghirri, figlia del fotografo, amico del cantante bolognese. Ora il loro sodalizio rivive in «Sono Lucio»

A New York l’archivio fotografico di Marianne Wex entra in dialogo con le opere di sette artiste contemporanee per indagare corpo, genere, razza e identità attraverso una prospettiva femminista

Curata riunendo autori internazionali affermati, tra cui anche Natalie Curtis, Lars von Trier, Yung-Hsiang Chou e David Allan Brandt, e nuove generazioni di autori, l’esposizione si conferma uno dei punti di ricerca più interessanti sul rapporto tra fotografia, cinema e arti visive contemporanee.

Si è spento a 92 anni il celebre fotogiornalista britannico. Unico testimone civile del massacro di Sharpeville nel 1960, ha segnato la storia del reportage moderno

Alla XXI edizione di Babel, a Bellinzona, il fotografo statunitense presenta un progetto nato dopo l’elezione di Donald Trump e oggi aggiornato alla nuova centralità politica dell’estrema destra

Dalle fotografie epurate nella Russia stalinista ai manicomi raccontati da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin, fino alle immagini generate dall’intelligenza artificiale e diffuse oggi dalla politica, il rapporto tra immagine e verità è sempre stato instabile. Qualcosa, tuttavia, è cambiato: la manipolazione correggeva, cancellava o orientava una realtà condivisa; l’immagine artificiale può costruirne un’altra e farla convivere con la prima. Andrea Tinterri parte da un sogno per interrogarsi su una trasformazione che riguarda ormai la fotografia, la memoria e la nostra stessa percezione del presente.

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