Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
FOTOGRAFIA
Nel secondo reportage da Les Rencontres d’Arles, un percorso tra le mostre dedicate ai grandi protagonisti della fotografia del Novecento, da Edward Steichen a William Klein, fino a Harry Gruyaert e Martine Barrat, riletti attraverso nuove prospettive critiche
Nella città danese di Aarhus una mostra evita ogni effetto revival e ricostruisce il movimento culturale nato nei 70’s come linguaggio ancora vivo. Tra fotografia, performance e arte contemporanea, il corpo resta il primo campo di battaglia contro conformismo e consenso
Mentre le immagini generative alimentano il dibattito mediatico sui rischi delle fake news, «Anche per te» legge e restituisce il reportage Publifoto del 2 giugno 1946, data di nascita della Repubblica italiana
La cinquantina di fotografie esposte proviene dalla vasta collezione della Fondazione di Venezia: 2.500 scatti delle collezioni Zannier e Forma
Per celebrare il trentesimo anniversario della Maison Européenne de la Photographie, Parigi dedica una grande retrospettiva a Irving Penn, figura decisiva nella storia della fotografia del Novecento. Oltre duecento immagini ripercorrono sessant'anni di collaborazione con Vogue, raccontando il modo in cui Penn ha trasformato la fotografia di moda in un linguaggio autonomo, capace di coniugare ricerca artistica, rigore formale e cultura visiva.
Mémoire Magnétique dedica una mostra personale a Marthe Lazarus, riunendo circa quaranta fotografie, collage e opere ibride realizzate in anni diversi, insieme a lavori inediti e alle edizioni autoprodotte di TIME MACHINE. Al centro della ricerca dell'artista francese vi è la memoria, intesa come processo dinamico di sovrapposizione, riscrittura e costruzione dell'immagine.
Alla personale dell’artista di origine iraniana il Kunstmuseum affianca anche le installazioni di Li Tavor e i lavori di Monir Shahroudy Farmanfarmaian e Mastaneh Kamyab
Il calcestruzzo come materia, archivio e metafora dell'Italia contemporanea. Nicola Di Giorgio dialoga con Mauro Zanchi sul progetto Calcestruzzo, nato da una ricerca che intreccia fotografia, scultura e materiali d'archivio. Dalle Vele di Scampia all'ingegneria di Pier Luigi Nervi, dalle cartoline acquistate su eBay alle prove sui materiali, emerge una riflessione sul costruire, sulla memoria, sull'eredità familiare e sulle contraddizioni del paesaggio italiano. Una conversazione che affronta il rapporto tra architettura, fotografia e tempo, interrogando il significato stesso dell'abitare oggi
Articoli precedenti
Con questo passaggio, la casa in cui si trasferirono la fotografa americana e il marito, il pittore surrealista Roland Penrose, potrà ambire a diventare formalmente un museo britannico e, nella speranza della famiglia, anche un centro per la fotografia al di fuori di Londra
Il progetto espositivo al Giardino Bardini documenta la liberazione, la ricostruzione, la rinascita delle attività culturali, l’arrivo di Hollywood, lo sviluppo della moda italiana e l’attrazione crescente esercitata dalla città sul turismo internazionale
Al Benaki Museum / Pireos 138 70 artisti provenienti da 30 Paesi espongono non solo scatti fotografici, ma anche installazioni, libri d’artista, oggetti e testi
Un appuntamento irrinunciabile nella calda estate del sud della Francia: dal 6 luglio al 4 ottobre «fotografi, curatori, editori, scrittori, docenti, storici, sostenitori e collezionisti giungono ad Arles da molti Paesi, soprattutto in occasione della frenetica settimana di inaugurazione. C’è un grande scambio di esperienze e idee», come afferma David Campany, curatore, scrittore e editore
Quando parliamo di questo format, l’aspetto economico resta spesso sullo sfondo. Ma è proprio così? Il caso dei Rencontres d’Arles come punto di osservazione
Alla International Center of Photography di New York una grande mostra racconta il dialogo tra lo stilista e i maestri dell’obiettivo: da Avedon a Newton, l’immagine diventa parte della creazione e costruisce il mito di una maison che ha trasformato la moda in cultura visiva
81 fotografie realizzate tra il 1989 e il 1991 e tre film documentano il sodalizio intellettuale e creativo nato dalla collaborazione tra il fotografo e il critico, traduttore, scrittore e cineasta
Allo Sprengel Museum esposte oltre 90 opere realizzate dal fotografo americano negli ultimi vent’anni: «Dal 2005 fotografo solo persone che conosco. Per me la fotografia inizia dall’amicizia»














