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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliEsiste una fase, prima che l’opera diventi immagine definitiva, in cui tutto è ancora possibile. È un momento fragile, silenzioso, spesso tracciato a grafite o ad acquerello su un foglio. Christie’s lo mette al centro della sua primavera parigina con Radical Genius. Works on Paper from a Distinguished Private Collection, asta in programma il 15 aprile. Ovvero pochi giorni dopo il Salon du Dessin e Drawing Now, due appuntamenti (tre con l'asta) attraverso cui Parigi torna a essere il baricentro internazionale del mercato dell'arte su carta. L'asta si configura infatti come insieme compatto di fogli che attraversano secoli e movimenti - dall’Ottocento romantico alle avanguardie, fino al cuore del Novecento - con un’idea precisa: mostrare come il disegno non sia anticamera dell’opera, ma luogo originario dell’invenzione.
Il vertice simbolico della vendita è lo studio del 1942 per «Broadway Boogie Woogie» di Piet Mondrian, carboncino e sfumino su carta, stimato 3-5 milioni euro. È un foglio quadrato, 23,2 centimetri per lato, al cui interno vibra l'essenza di Manhattan. Le linee non sono ancora i tasselli colorati del dipinto oggi al MoMA, ma traiettorie in tensione, ritmo puro, struttura in formazione. Qui l’astrazione non è sistema, ma energia che si organizza. Se Mondrian rappresenta la tensione verso l’assoluto, Paul Cézanne incarna l’origine moderna dello sguardo. «Femme assise» (1902-1904), acquerello e matita su carta, dalla stima di 3,5-5,5 milioni euro, è un’opera tarda, essenziale, costruita per vibrazioni minime. Acquistata nel 1951 da Paul Rosenberg, l'opera mostra una figura seduta che quasi sembra smaterializzarsi nel colore, con il suo volume che nasce dall'acqua e la sua forma dalla luce.
Pablo Picasso (1881 -1973), Femme nue debout aux mains croisées Signed 'Picasso' (lower left) Drawn in Gósol in 1906 Conté crayon on paper , 61.2 x 47.3 cm. Estimate : €1,200,000 -1,800,000 © Christie’s images LTD 2026
Paul Cezanne (1839 -1906), Femme assise, 1902-1904, Watercolor and pencil on paper 48.9 x 37.1 cm Estimate : € 3,500 ,000-5,500 ,000 © Christie’s images LTD 2026
Nel 1906, a Gósol, Pablo Picasso cambia pelle. «Femme nue debout aux mains croisées», realizzata in conté su carta, stima 1,2-1,8 milioni euro, appartiene a quel passaggio cruciale che prelude al cubismo. Il corpo si compatta, i volumi si fanno arcaici, la linea acquista peso scultoreo. Il foglio fu acquisito direttamente dall’artista da Gertrude Stein, figura chiave dell’avanguardia del primo Novecento. Con «Figur im Wind» (1902), stima 450-650 mila euro, Alfred Kubin scava invece nel perturbante. Una figura sottile, quasi corrosa dal vento, emerge da un universo in cui il grottesco e il poetico convivono. È il lato notturno della modernità, quello che anticipa le inquietudini del secolo breve.
A pochi anni di distanza, il caos della storia irrompe nei fogli di Georges Grosz, in asta con «Pandémonium» (1914), stimato 200-300 mila euro. Al suo fianco l’immaginario costruttivista e distopico si condensa nel collage «Maquette for War of the Future» (stima 400-600 mila euro) di Alexander Rodchenko, opera esposta dal MoMA al Moderna Museet. Tra i fogli più lirici spicca «Nördlich-Winterlich» (1923), stimato 400-600 mila euro, di Paul Klee, proveniente dalla collezione di Lilly Klee. Siamo negli anni del Bauhaus, e qui teoria del colore e musica interiore si fondono in una griglia leggera, in cui il freddo nordico diventa vibrazione cromatica.
Il percorso d'asta si chiude idealmente con una doppia visione di Gerusalemme. In «A View of Jerusalem», stima 250-350 mila euro, J. M. W. Turner usa l’acquerello come spazio del sublime: la città è percezione, luce che si dissolve. Un secolo dopo, in «Jerusalem» (circa 1905-06), stima 100-150 mila euro, John Singer Sargent dipinge la stessa città con straordinaria padronanza tecnica, alternando ombra e sole con precisione quasi teatrale.
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